Un Maestro è per sempre, ma quando gli alunni hanno la possibilità di godere della sua presenza fino a festeggiare assieme i suoi 100 anni diventa un evento eccezionale. E questi ex alunni, ormai uomini e donne maturi, non si sono fatti scappare l’occasione, come ogni anno da 18 anni il 25 novembre, di trascorrere del tempo con lui. È Giuseppe Saporito, un secolo di vita, dedicata alla cultura, alla scuola e ai suoi amati alunni. Il raduno, al quale hanno partecipato anche gli studenti attuali delle quinte classi del Primo circolo, è partito dall’ex scuola elementare De Amicis, dove il momento è stato immortalato da una foto ricordo, per spostarsi poi all’Auditorium Saporito.
Tra gli elementi più significativi della sua biografia, letta dal suo ex alunno Lillo Leonardi, il diploma magistrale arrivato dopo la seconda guerra mondiale, che gli ha poi permesso, assolti gli obblighi di leva, di vincere il concorso e, trascorso qualche anno nelle scuole rurali, di ottenere il trasferimento alla scuola elementare De Amicis di San Cataldo nel 1955. Nominato rappresentante del Circolo nel Patronato scolastico, insieme ai professori Enzo Oddo e Calogero Pilato, fonda il Circolo Artistico “Rosso di San Secondo”. Nel 1974, con l’avvento dei Decreti delegati, assunse la presidenza del Comitato per l’elezione degli organi collegiali e venne eletto, inoltre, componente del Consiglio di Circolo e del Distretto scolastico di Caltanissetta, dove per 6 anni fece il segretario con il Presidente Sergio Mangiavillano. Con il Circolo culturale “Leonardo da Vinci”, insieme a Bernardino Giuliana, al prof. Amato e altri, organizzò un concorso nazionale di poesia in dialetto e in lingua italiana. Dal 1964 al 2014, per 50 anni, è stato amministratore alla Banca “Toniolo”, prima come sindaco, poi come consigliere ed infine come vicepresidente.
Dal febbraio del 1979 al settembre del 1981, per incarico dell’amministrazione comunale dell’epoca, assunse la carica di segretario del Comitato per la Chiesa Madre presieduto dall’on. Giuseppe Alessi per riattivare la chiesa più importante della nostra città, ridotta un colabrodo e un letamaio di sterco di uccelli, a causa di 15 anni di chiusura perché ricadente in zona franosa. Nel 1993 venne eletto consigliere comunale e poi vice presidente del Consiglio con l’amministrazione comunale del sindaco Enza Vullo, eletta con una lista civica (la prima dopo l’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci) che durò in carica 4 anni.
Durante i festeggiamenti si sono susseguiti momenti commoventi come la testimonianza dell’ex alunna Linda Falzone e il ricordo degli ex alunni scomparsi. Mentre sullo schermo scorreva un book fotografico, è stata consegnata dall’ex alunno Alfonso Graci, una pergamena incorniciata al maestro, che ha poi ricambiato con un ricordo per tutti gli ex alunni presenti.
Presenti, inoltre, il presidente BCC”Toniolo” Salvatore Saporito, la dirigente Rossana D’Orsi, il sindaco Gioacchino Comparato e l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Marianna Guttilla.
Protagonisti anche i giovani alunni che hanno posto delle domande al maestro e, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, hanno realizzato un flash mob, intonando “Le mani non sono armi” e hanno letto una frase di Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di femminicidio.
Gli omaggi floreali alle donne presenti, il taglio della torta e il volo di due colombe in piazza Crispi hanno concluso tra l’entusiamo i festeggiamenti.
Interessante il laboratorio STEAM con materiale realizzato dagli alunni allestito nell’atrio dell’Auditorium assieme a materiale scolastico d’epoca, recuperato dagli ex alunni.
Il maestro Saporito ha offerto saggi consigli ricchi di cultura e amore, ringraziando più volte per l’attenzione nei suoi confronti.
“Siamo fieri di avere avuto lei come insegnante e ‘Maestro di Vita’ – hanno sottolineato gli ex alunni duranti i numerosi interventi, arricchiti da significativi aneddoti





