San Cataldo, in Consiglio comunale solidarietà a Niscemi, approvato il centro del riuso, no alla rimodulazione delle strisce blu

Chiara Milazzo
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San Cataldo, in Consiglio comunale solidarietà a Niscemi, approvato il centro del riuso, no alla rimodulazione delle strisce blu

Si è svolto ieri 29 gennaio il Consiglio comunale di San Cataldo, che ha dedicato la prima mezz’ora alle comunicazioni relative alla frana di Niscemi. La solidarietà nei confronti della popolazione niscemese, condivisa unanimemente dall’aula, è stata sollevata dal consigliere Mario Lupica (Le Spighe), che ha proposto un intervento politico concreto, anche in collaborazione con altre amministrazioni. «Il rischio – è stato sottolineato – è quello dell’abbandono quando si spegneranno le telecamere».

L’aspetto sociale ed economico dell’emergenza è stato evidenziato dalla consigliera Francesca Cammarata (PD), che ha richiamato il pericolo di fenomeni di antimeridionalismo e di disumanizzazione. I consiglieri di centrodestra hanno chiesto di non speculare sulla situazione emergenziale, in riferimento alla proposta di reperire risorse dal progetto del Ponte sullo Stretto, ma di utilizzare risorse ad hoc.

Nel corso delle comunicazioni è stata inoltre espressa la vicinanza dell’amministrazione comunale alle zone costiere siciliane colpite dai danni causati dal ciclone Harry.

Tra le altre questioni affrontate, l’intervento del consigliere Giampiero Modaffari, che ha messo agli atti un documento sulla condotta della Giunta, indirizzato alla presidenza del Consiglio. «Mancate risposte ai quesiti del gruppo e anche della minoranza, risposte elusive o assenti, continue divagazioni: l’ultimo Consiglio è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso – ha dichiarato. Durante l’ultimo question time Modaffari si era detto insoddisfatto delle risposte fornite in merito a due interrogazioni riguardanti i lavori di ripristino degli scavi per la fibra ottica in via Leonardo Sciascia e la gestione dei tributi. Tra l’altro mercoledì scorso ha presentato la proposta di istituire una Commissione d’indagine consiliare sulle notifiche della Soget, conseguente al mancato riscontro all’interrogazione.

All’ordine del giorno tre punti presentati dallo stesso Modaffari del gruppo “Riprendiamoci la città”.

Dopo un’ampia discussione sull’iter procedurale, è stata approvata all’unanimità dei presenti – in attesa del regolamento – la proposta di atto di indirizzo per l’istituzione del centro comunale del riuso “Ri-metti in circolo!”, definita come un primo passo concreto verso la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e il risparmio collettivo.

È stata invece respinta, con 7 voti favorevoli e 7 astensioni, la proposta di approvazione dell’atto di indirizzo per la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, finalizzata alla tutela del Made in Italy.

Bocciata infine, con 7 voti contrari e 6 favorevoli, la mozione sulla richiesta di rimodulazione dell’istituzione del parcheggio a pagamento nel piazzale di Largo Santa Fara, per la quale era stata promossa anche una raccolta firme da parte dei residenti. La mozione chiedeva l’apertura di un confronto e l’istituzione di parcheggi gratuiti nel quartiere – e non solo – per consentire una migliore vivibilità del centro storico.

Nel dibattito, Modaffari ha ricordato il lavoro svolto in passato sul tema della sosta a pagamento, anche insieme all’attuale presidente del Consiglio Romeo Bonsignore, il quale ha dichiarato: «La mia posizione storica rispetto alle cosiddette “strisce blu” non è cambiata: sono ancora contrario. Tuttavia si tratta di una scelta imposta dal fenomeno del parcheggio selvaggio, causato dalla carenza di personale per i controlli e dalla mancanza di vigili urbani, a sua volta conseguenza del dissesto finanziario del Comune». Pur annunciando il voto contrario alla mozione, Bonsignore ha ritenuto necessario aprire una riflessione anche su altre zone della città, considerando al momento indispensabile l’impiego degli ausiliari del traffico. «Io ero e rimango l’unico coerentemente contrario all’istituzione del parcheggio a pagamento», ha ribadito Modaffari nel corso di un confronto definito lungo e duro, consegnando le firme raccolte dai cittadini. Durante la discussione, dalla Giunta è emersa la posizione di una parte di cittadini e commercianti favorevoli al servizio, riformulato come strumento di regolamentazione e non vessatorio.

Rinviato al prossimo Consiglio comunale l’ultimo punto all’ordine del giorno: la proposta di introduzione della definizione agevolata dei tributi locali, a firma dei consiglieri Naro, Lupica, Imera, Modaffari, Cordaro, Sorce, Aprile, Mangione, Fulco, Cammarata ed Emma.

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