“I miei nipoti saranno molto contenti di poter ritornare a giocare nel nostro parco giochi. Lo frequentavo io da bambino e poi, quando sono diventato papà, ho accompagnato anche i miei figli e ho continuato anche da nonno. Ricordo quando ancora c’era la piccola vasca con i pesci e quel gioco che chiamavamo ‘mappamondo’. Speriamo che ciò che è stato creato oggi, non subisca atti di vandalismo, perchè per i sancataldesi, e non solo, è un importante punto di incontro – così un cittadino ha commentato nostalgicamente la notizia del ripristino del parco Giochi Pluto, grazie al finanziamento della Democrazia Partecipata. Lo scorso novembre infatti i cittadini erano stati invitati a votare per scegliere tra tre iniziative di interesse collettivo da poter realizzare. Oltre 500 i cittadini che hanno votato, più di 250 le preferenze per il progetto “Parco Giochi Colorato”, presentato dal Partito Democratico.
Sono stati sostituiti alcuni giochi obsoleti e pericolosi per rendere più sicuro questo luogo pubblico, riqualificato con nuove giostre moderne e inclusive.
Il parco giochi di via Pirandello, già aperto al pubblico, sarà inaugurato lunedì 20 aprile, alle 17.
“L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e sarà un momento di festa oltre che di rendicontazione pubblica – si legge nel comunicato diffuso dal Comune – l’amministrazione restituisce concretamente alla comunità ciò che la comunità stessa aveva chiesto. Un’idea nata dal territorio, sostenuta dalla comunità e finanziata, appaltata e realizzata dall’amministrazione comunale, con procedure trasparenti e tempi certi. I cittadini e le associazioni locali avevano la possibilità di presentare proposte progettuali: quella del parco giochi ha convinto la comunità con la ‘chiarezza degli obiettivi e la concretezza della soluzione proposta – ha sottolineato il sindaco Gioacchino Comparato. Questo parco giochi non è soltanto un’area attrezzata – ha aggiunto il primo cittadino – è anche la risposta concreta a una domanda che viene dalla comunità. Quando 253 cittadini votano per uno stesso progetto, ci stanno dicendo qualcosa di preciso: vogliono spazi sicuri dove i loro figli possano giocare, crescere e stare insieme’”.
Ancora il comunicato rende noti i dati sulla democrazia partecipata in Sicilia, che mostrano un quadro in miglioramento ma con criticità persistenti. Secondo “Spendiamoli Insieme” (Parliament Watch Italia), nel 2024 su 391 Comuni obbligati dalla legge regionale, 86 – il 22% – hanno disatteso gli adempimenti, in lieve calo rispetto ai 91 del 2023. Sul fronte dei risultati, il 64% dei processi si è concluso con l’assegnazione delle risorse a un progetto vincitore (250 Comuni su 391), contro il 61% circa dell’anno precedente. Resta però difficile verificare quanti progetti vengano effettivamente realizzati, poiché i dati disponibili riguardano gli impegni di spesa e non la spesa effettiva.
“In questo scenario, il Comune di San Cataldo si distingue come amministrazione virtuosa. Dopo aver avviato il processo nel rispetto dei termini e garantito una votazione trasparente, l’Ente ha rispettato le procedure, optando per un affidamento diretto e portando a compimento il progetto fino alla sua inaugurazione anche con il ricorso a fondi comunali. Un risultato che non è affatto scontato e che allinea l’amministrazione a un modello di governance attiva, dove le scelte dei cittadini si traducono in opere concrete – ha evidenziato Marcello Frattallone, assessore allo Sviluppo e alla Valorizzazione del Patrimonio, che ha ringraziato gli uffici competenti per aver seguito e curato l’iter procedimentale.
“Questo parco riconsegnato ai cittadini, è la prova che la partecipazione può produrre risultati tangibili quando sono in sinergia ascolto, valutazione, decisione e realizzazione. Lo spazio è progettato per essere sicuro, accessibile e stimolante per le famiglie, un presidio di socialità per il quartiere e per l’intera città – ha detto Comparato.Il Comune di San Cataldo invita tutta la cittadinanza a partecipare all’inaugurazione. “Celebrare insieme questo risultato significa anche rafforzare la fiducia nel meccanismo partecipativo. Noi abbiamo il dovere di ascoltare e di fare seguire alle parole i fatti. E oggi lo facciamo – ha detto infine il sindaco – La democrazia partecipata funziona così”.
Soddisfazione è stata espressa dal Partito Democratico locale. “Grazie a voi, grazie al vostro voto, quello delle cittadine e dei cittadini sancataldesi che in un normalissimo martedì mattina di novembre si sono recati al Comune per votare – ha detto il segretario del Pd di San Cataldo Fausto Terrana – Questo è il bello di far politica, provare a cambiare quello che sta intorno per migliorare la vita delle persone. A San Cataldo ci si può occupare di tutto, anche di temi che stanno fuori dalla nostra città per dare un contributo, una piccola voce e anche riqualificare un parco, aprire aule studio, curare un’aiuola ed è quello che facciamo ogni giorno”.
Anche il progetto, arrivato al secondo posto con 164 voti “# Inclusione A campu apirtu”, su iniziativa dell’Ads, l’Associazione Disabili di San Cataldo si sta concretizzando. Domani, sabato 18 aprile, alle 16, si terrà l’inaugurazione nella sede di via Napoli, 44/C. Si tratta di uno spazio multifunzionale e accessibile nella sede dell’Associazione, un ambiente aperto a tutti, in particolare a persone con disabilità, bambini in età prescolare e scolare, adolescenti e giovani in fase di crescita e formazione, anziani e donne e persone con disagio sociale per laboratori creativi, letture condivise, giochi e attività per grandi e piccoli, momenti di relax e convivialità.
Alcuni progetti vincitori negli anni passati delle votazione di Democrazia partecipata sono ancora da realizzare, come ad esempio l’impianto di basket del quartiere Santa Germana. Dal Comune è stato comunicato che i canestri sono già stati acquistati. “Stiamo lavorando anche per gli altri progetti – ha detto il sindaco – c’è stato qualche problema di carattere tecnico”. Nei prossimi mesi, dunque, i progetti ancora in itinere si concretizzeranno.



