Michele Principato, “Michelù”, 41 anni, se n’è andato per un malore improvviso ieri, lasciando nel dolore la famiglia e i tantissimi amici che ne hanno apprezzato le tante qualità che lo hanno fatto benvolere come pochi nella comunità nissena.
Nel cuore del popolo di Caltanissetta c’è ancora un nucleo forte, non sempre appariscente sui media, fatto di persone oneste, solidali, disponibili, appassionate della città e delle sue tradizioni, lavoratori dal cuore generoso che costruiscono con i propri talenti occasioni preziose di socialità, di appartenenza, gioiosamente, animati dalla speranza, pronti a mettersi in gioco nella vita collettiva.
“Michelù” Principato era una di queste persone, capaci di esprimersi attraverso le passioni: la musica, la sua militanza nelle Bande musicali che sono la colonna sonora della tradizione e della devozione, la Real Maestranza di cui faceva parte, la Nissa, la squadra del cuore simbolo della città positiva che seguiva con passione, entusiasmato dagli ultimi successi.
Come suo padre, Saverio, figura storica dell’impegno sociale nisseno, sempre pronto a sostenerlo, ad aiutarlo, con una generosità infinita, la stessa con cui per tutta la vita si è impegnato per la solidarietà e la giustizia.

La sua vita non era mai stata facile, messa seriamente alla prova nella salute, ma sempre aveva reagito pensando positivo, con il sorriso e l’impegno, esempio di coraggio e di speranza, capace di comunicare serenità a chi gli stava vicino.
Oggi da tutte queste realtà cittadine si esprime il ricordo commosso e affettuoso per lui: tutte le Bande musicali cittadine, al di sopra di qualsiasi competizione, ne piangono la scomparsa come quella di un amico e di un musicista di valore.
Il suo sorriso, che rimarrà nel ricordo di chi lo ha conosciuto, è un segno di speranza “contro-corrente” in una città che non deve cedere alla rassegnazione, alla rinuncia, alla resa di fronte alle difficoltà.
“Michelù” non si è arreso mai, fino all’ultimo giorno della sua vita

