Tutto l’amore che ha dato: il mondo raffinato e libero di Ornella Vanoni

Ivana Baiunco
Ivana Baiunco 397 Views
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Lei è stata libertà. Ma quella libertà autentica senza infingimenti e sovrastrutture. Ornella Vanoni più colta di quanto dava a vedere, bella sofisticata ed elegantissima, più profonda di quanto si regalava con un’apparente leggerezza.

Ha rappresentato per intere generazioni quello che una donna dovrebbe essere sensuale e autorevole mai soggetta al potere maschile anche se ha fatto credere il contrario per una vita agli uomini. Frequentazioni alte colte le sue, ha fatto perdere la testa al grande Giorgio Streheler e poi Gino Paoli e tanti altri ancora ma sempre con quell’indipendenza che è stata battistrada del cambiamento dei costume quando ancora l’Italia era piccola bigotta e borghese e forse un po’ è rimasta tale o è ritornata ad esserlo, ma questa è un’altra storia.

Non ha mai interpretato un personaggio, lo è stata da sempre. Così carica di ironia, di intelligenza emotiva. Diversa da tutte le altre colleghe ha regalato a tutta l’Italia la piacevolezza di un modo diverso di ascolto della canzone più intimista più sofisticato. Lontana dai virtuosismi di Mina è stata una cantante intellettuale, le canzoni della mala hanno aperto una frontiera nella scrittura di testi musicali e lei ne è stata la prima e vera interprete.

La signora della musica italiana ha dettato per tutta la vita uno stile chiaro che ha segnato la moda, ha deciso tendenze con i suoi capelli rossi e ricci con le spalle nude ma mai troppo, con quel fisico longilineo perfetto mai volgare fino all’ultimo.

Le giacche che Lorenzo Riva qualche hanno fa disegnò per lei per un Sanremo sono state le più copiate dopo quelle di Armani. I pantaloni morbidi di velluto ad accarezzare e non fasciare il corpo. La scelta dei colori sempre così decisi total white il suo adorato o total black.

Cosa ci resta del ricordo di una diva, certamente le sue canzoni forse la parte più evidente ed anche un po’ più facile da riconoscere e poi tutto un mondo fatto di interiorità raffinatissima di letture, di sorrisi di teatro.

Negli ultimi anni ha giocato tanto si è liberata ancor di più, è uscita così al naturale con le battute sempre così puntuali, con quell’analisi leggera e lucidissima del mondo circostante. Conosceva uomini e cose ed ha passato indenne dalle forche di un mondo difficile come quello dello spettacolo senza auto tune. Quando contava solo il talento. Ha saputo adattarsi a tutti i tempi regalando il suo stile a ciò che toccava che cantava. Il pezzo con Mahmood è stato un grande successo e il quid lo ha regalato lei, finanche più sensuale di un giovane bellissimo e sensualissimo a sua volta.

Senza distinzione di genere ha amato. Come solo una grande sa fare. Lei è e sarà “Tutto l’amore che ho dato” come recita una sua canzone.

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