Un partenariato strategico per sviluppare nuovi modelli di inclusione e progetti di vita tra le cooperative sociali ConSenso e Borgo Blu

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Caltanissetta – Mazara del Vallo 15 luglio 2026 -. La scorsa settimana, l’8 luglio 2026, la cooperativa sociale ConSenso di Caltanissetta e la cooperativa sociale Borgo Blu hanno firmato a Mazara del Vallo una convenzione quadro di partenariato strategico finalizzata allo sviluppo di modelli innovativi di inclusione, Progetti di Vita e welfare di comunità. L’accordo, sottoscritto dalla referente di ConSenso Roberta Italiano e dal presidente di Borgo Blu Piero Titone, ha sancito l’avvio di una collaborazione stabile tra due realtà che condividono una visione centrata sulla persona, sulle sue potenzialità e sul diritto a costruire un futuro possibile.

La convenzione ha riconosciuto il valore della cooperazione sociale come strumento capace di generare cambiamento e di promuovere risposte nuove ai bisogni delle famiglie e delle comunità. ConSenso, forte della propria esperienza nella presa in carico di persone con disturbo dello spettro autistico e disabilità attraverso modelli multidisciplinari fondati sulla personalizzazione degli interventi, e Borgo Blu, attiva nei servizi educativi e inclusivi, hanno scelto di unire competenze e visioni per costruire percorsi che accompagnino la persona lungo tutto l’arco della vita.

Il partenariato ha previsto la progettazione e la sperimentazione di interventi orientati all’autodeterminazione, allo sviluppo delle autonomie personali e sociali, alla partecipazione attiva e all’integrazione tra servizi pubblici, privato sociale e comunità. Particolare attenzione è stata dedicata alla prospettiva del Durante e Dopo di Noi, con l’obiettivo di promuovere esperienze di autonomia abitativa, convivenze assistite e contesti inclusivi capaci di garantire continuità, dignità e qualità della vita.

La convenzione ha inoltre previsto la collaborazione nella realizzazione di laboratori professionalizzanti, attività artigianali e produttive, agricoltura e ristorazione sociale, esperienze formative protette e percorsi di avvicinamento al lavoro, riconoscendo l’attività lavorativa come esperienza educativa e identitaria. Le equipe delle due cooperative si sono impegnate a condividere metodologie, formazione, supervisione e ricerca, valorizzando la relazione educativa come elemento centrale del cambiamento.

Le Parti hanno stabilito la possibilità di partecipare congiuntamente a bandi, avvisi pubblici, programmi regionali, nazionali ed europei, nonché a procedure di coprogettazione con enti pubblici, definendo di volta in volta ruoli, responsabilità e aspetti organizzativi. L’accordo, privo di obblighi economici automatici, ha posto al centro la trasparenza, la sostenibilità e la qualità dei servizi, con l’impegno condiviso a tutelare la dignità, la libertà e l’autodeterminazione delle persone coinvolte nei percorsi educativi e inclusivi.

La firma della convenzione ha rappresentato un passo significativo nella costruzione di una rete capace di immaginare nuovi modelli di welfare di comunità, nei quali ogni persona possa sentirsi riconosciuta, utile e parte attiva del proprio contesto di vita.

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