Pubblichiamo le poesie premiate al Concorso “Una Poesia per la Pace, la Solidarietà e la Giustizia Sociale” indetto dall’AUSER del Vallone, con l’introduzione del Prof. Tonino Calà:
In un tempo superficiale, banale, strozzato nel dibattito, insanguinato dalle crudeli guerre, doloroso, cinico e disperato, la poesia si fa contenuto etico ed estetico per grandi e piccini, adulti e ragazzi.
Il poetare assurge dunque il significato vitale dell’esserci al mondo per la propria capacità versificatoria, lirica, sublime esperienza dell’anima e dello spirito.
Per nobili motivi di diffusione della poesia “sconosciuta” e inedita ai più, quale interiore risorsa oppositiva alle derive tossiche del nostro tempo, l’ Auser del Vallone ha deciso di pubblicare on line le poesie vincitrici del concorso “Una poesia per la pace, la solidarietà e la giustizia sociale”, prima edizione, che si è realizzato recentemente con la premiazione dei poeti e delle poetesse, i vincenti e i menzionati d’onore, giorno 10 gennaio 2026, al Cine-teatro “Lina Caico” di Montedoro.
Si ringrazia per tale pubblicazione digitale il giornale “ilcaffequotidiano.online” di Caltanissetta, diretto con passione etica e competenza giornalistica dalla prof. Fiorella Falci.
prof. Tonino Calà (responsabile comunicazione “Auser del Vallone”)
POESIE PREMIATE – ADULTI
SOLIDARIETÀ
Solidarietà ti avevo immaginata,
imprescindibile dall’umana dignità,
ma fugace ed effimera accennata
hai lasciato il tuo compito a metà.
Millantatori gretti ed ignoranti,
portatori sani d’ogni male,
in ogni tempo e dove, sempre tanti
e poveri ignari di giustizia sociale.
Pace pensate d’aver trovato?
Di avere chiuso il conto?
Con l’animo acquietato,
per vostro tornaconto?
L’empatia in solidarietà tradotta,
da sola non basta a rendere giustizia,
ma porta solo il vostro cuore a lotta
e mai e poi mai a pace ed a letizia.
NICOLO FERLISI
ESPOSITO ABBRACCIA IL CIELO
Nell’ombra greve dove il sole è assente,
i piccoli cuori sono in guerra costante.
Si sveglia un grido, che vibra nel petto,
figlio di rabbia e di un timor costretto.
Il silenzio cupo di stanze di pietra,
imprigiona i sogni di chi verso il cielo anela.
Quanti sguardi implorano un raggio d’amore,
quel dono divino, che scalda ogni cuore.
Lacrime amare rigano il viso,
nel petto arde un fuoco acceso e indeciso.
Gli occhi chiusi di chi li ha abbandonati,
tradendo giuramenti, lasciandoli perduti.
Perché rinchiuso in queste mura aspre e fredde,
dove il calore di un abbraccio mai si cede?
Bramo fuggir dalle ombre che mi assediano,
e cercare carezze che non mi deludano.
Protesi verso il ciel la mano,
per chieder solo un abbraccio umano.
La vita decide chi può far da padre,
ma l’amore vero non è un freddo dovere.
Esposito, orfano d’ogni nome,
con occhi al cielo cerca ancora il sole,
tra rabbia e pianto, unisce le sue mani,
nella speranza di nuovi domani.
E mentre il sole si perde nel mare,
questi bimbi lottano, vogliono amare.
Un’adozione, una famiglia, un calor sincero,
per spezzare catene di un destino nero.
MAURIZIO DAMIANO
FIORI RECISI
Mi logora una terra che nel fuoco arde
e la natura in cenere tramuta
fra fiotti di sangue versato
e l’agonia di canti di morte.
Ho sgomento di rumore di catene
a cingere i fianchi
e m’opprime il filo spinato intriso di sangue,
l’arsura che brucia le gole,
la mina vagante che strappa le membra.
Mi angoscia il passo cieco nel fango
a seguire le stelle
e il nemico che dal cielo arriva
con lampi che sparano odio.
Atroce scenario di case sventrate,
di grida atterrite
e mamme e figli sono fiori recisi…
mani sporche cercano pane
e una vita diversa dalla morte.
L’ignobile, l’assurdo cinismo
dei potenti padroni del mondo
che indifferenza respirano
nella miseria dei cuori
mi grava col peso di infiniti orrori.
LILIANA ARRIGO
SOGNO
È un debole vento
il sogno di pace
che non scuote
giovani rami
come non genera
vera giustizia
popolo di terre tormentate
da insane voglie
freme e soffre
per un destino folle
che infierisce su lande
adesso aride
e su centri un tempo
avvitati ormai ridotti
a cumuli di macerie.
Sogno che si frantuma
di fronte a schiere
Di innocenti denutriti
Con mani tese
Imploranti cibo e pietà.
Sogno di umana
E divina giustizia,
opaca chimera,
lontano anelito.
ROSA LILIANA MINOLFI
DESIDERO LA PACE
Il buio della notte mi fa paura.
Ombre senza orme
Mi sprofondano nell’oscurità
dei miei innumerevoli fantasmi.
Vorrei cambiare il mondo,
con un mio nuovo inizio.
Ho desiderio di dipingere
Il buio dei miei pensieri,
vaganti e distruttivi,
il male,
le guerre,
ogni violenza fatta ai bambini,
le bombe…
Vorrei dipingere le nostre menti,
malate di potere
è schiavitù mentali.
Vorrei dare
un volto nuovo
a tutte le cose.
GINO LA PLACA
SCUOLA PRIMARIA SERRADIFALCO
PACE TI DESIDERO
Pace quando arriverai?
L’anno prossimo ci sarai?
Tu sei nemica della guerra
Tu sei amore nella terra
Tu sei allegria, armonia ed equità
Tu sei come un sole che illumina e da felicità.
Si avvicina il Natale
Mi faresti il regalo di arrivare?
Io sono qui ed aspetto
Il mio regalo perfetto.
ASIA CAVALERI
LA PACE
Sogno un mondo di pace e armonia,
dove l’amore sia ogni via.
Mano nella mano, senza distinzione,
costruiamo insieme un’unica canzone.
Solidarietà nei gesti e nei cuori,
abbracci sinceri, vicini i dolori.
Giustizia che illumina ogni sentiero,
Guida i passi, rende il mondo vero.
Con pace, con cuore e con ragione,
fiorisce il mondo in ogni nazione.
KEVIN PIO FICARRA
SOGNO UN MONDO
Sogno un mondo
In cui i bimbi fanno il girotondo,
si tengono per mano
e il tempo scorre piano.
Sogno un mondo
Senza bombe sullo sfondo
Dove i bimbi giocano liberi
corrono allegri tra fiori e alberi.
Sogno un mondo
Dove la pace non si ferma un secondo
Dove i bimbi non hanno paura
E tutti di loro si prendono cura.
Sogno un mondo
Di amore profondo
Se ne mettiamo ognuno un pochino
Questo sogno sarà vero al mattino.
FATIMA MONTANTE
PACE PER ME SEI…
Tutti possiamo litigare
Ma non dobbiamo dimenticare
Che la pace è importante fare.
Paesi e città di qualsiasi località
Hanno uguale dignità
Non c’è nessuna diversità.
La pace è come un fiore
con tanti petali colorati,
devono essere innaffiati e rispettati.
Per me il colore giallo è il colore del cuore
mi trasmette tanto calore
e mi fa pensare ad un mondo migliore.
JUDY REN
LA PACE È
La pace nasce quando stiamo insieme,
perché condividere fa bene.
Se non sappiamo cosa fare,
la mano ci possiamo dare.
La pace è nel nostro cuore,
per donare un mondo pieno d’amore.
La pace è di mille colori,
come un prato pieno di fiori.
La pace è il sorriso,
che spunta in ogni viso.
SOLLAMI SIMONE
PACE, TANTI BAMBINI COME ME VOGLIONO TE
Pace sei stata imprigionata
e qualcuno non ti ha più considerata e apprezzata.
Io ti ho sempre amata!
Ma l’odio, la prepotenza e la cattiveria purtroppo ti hanno contaminata.
Penso di poterti aiutare a cacciare via questo maledetto male.
Tante persone vedo in difficoltà
Tanti bambini vedo in povertà
Ma io penso che tanta gente come me abbia ancora sensibilità
Che ti aiuterà a guarire l’umanità
Con semplici gesti e azioni nella quotidianità.
VOLO ASIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “LUIGI PIRANDELLO” MONTEDORO
MISSIONE PACE
Ognuno di noi ha una missione, una missione davvero importante, ma ardua da compiere all’ istante
Non serve essere né potenti, né supereroi, ma basta essere sé stessi
e convivere in armonia fra noi
La missione consiste nel dire BASTA ai conflitti
di cui i popoli sono afflitti
Basta avere coraggio e un pizzico di speranza!
Avete ora le indicazioni
per dare il via a nuove missioni con la certezza che siano di pace
Forza ragazzi, riprendiamoci il mondo che ci piace!
ALBA ALBERTO
LA PACE PUO SEMPRE TORNARE
La guerra arriva come un uragano
E fa paura più di un tornado
E rompe la sicurezza di tutti.
I sogni si polverizzano nel vento
Le case senza più tetto
e le persone senza più riparo
e il cuore raffreddato dal vento
Tra la polvere vedono un fiore colorato
Trasmette a tutti i loro cuori
Che la pace può tornare.
FALCONE GINEVRA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “FILIPPO PUGLISI” SERRADIFALCO
FINCHÉ
Finché c’è qualcuno che
Lascia la porta aperta al prossimo
E che ti aiuta nel momento del bisogno
Il mondo non cadrà.
Finché c’è una mano
Che ne stringe un’altra
Senza chiedere nome e nazionalità,
la pace avrà un posto dove nascere.
Se ogni cuore battesse
Per un cuore vicino a esso,
la guerra si arrenderebbe.
La pace nasce così,
da un piccolo gesto, un piccolo aiuto
che può diventare qualcosa di grande.
ALLEGRO NOEMI
LA GUERRA È COME…
La pace e come il cielo dopo la pioggia:
a volte si finisce con un arcobaleno,
altre volte ricomincia a piovere.
La pace è come una conchiglia
piccola ma forte,
e al suo interno custodisce
il suono del mondo quando tace.
La pace è come un’onda che ritorna sulla riva:
ci insegna a camminare di nuovo,
lasciando impronte che non fanno male.
PUCCI CARLA
CHE SENSO HA
Che senso ha tutto questo orrore
Che ha messo una croce
Su milioni di persone.
Donne, bambini, anziani
uccisi e violentati
per motivi vani.
Mi chiedo dove sia finito l’amore?
Ovunque poso lo sguardo
Vedo solo dolori.
Governanti incapaci di placare
L’insaziabile fame di potere
guidati dal dio denaro
Per loro unica fede.
Il mondo grida basta!
Il mondo grida tregua!
Con la speranza nel cuore
Chiedo la pace
Insostituibile valore.
CALÌ GABRIEL
UN PÒ DI SILENZIO
Fermate tutti.
Un po’ di silenzio.
Una poesia di pace
Sussurra il suo dissenso.
Spegnete iPhone, tv e smartwatch
Accendete, per pochi istanti, il vostro cuore.
Se il mare ingoia chi cerca futuro
Se la fame cammina nei vicoli del mondo,
se la guerra si traveste da difesa,
non chiamatela Pace.
Se il colore della pelle decide il valore di un uomo,
se una bambina è obbligata a sposarsi,
se il più forte decide la sorte,
non chiamatela Giustizia.
Se un compagno viene deriso
E nessuno fa niente,
se l’amicizia indossa la maschera della ipocrisia
e il cuore è diventato solo un click online
non chiamatela Solidarietà.
Come disse la volpe al Piccolo Principe:
“non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi”
Allora vi dico, con semplici parole:
la Pace è rispetto,
la Solidarietà un abbraccio d’amore,
la Giustizia è luce,
mano che protegge,
custode del bene in cui ancora crediamo.
RICOTTA SARA MARIA

