800 anni del Cantico delle Creature e il percorso francescano a Caltanissetta

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Una domenica dedicata alla riflessione sul Cantico delle Creature, il primo documento poetico della letteratura italiana ma anche il testo base di una rivoluzione antropologica e teologica nella cultura cristiana, che da 800 anni continua a generare uno sguardo diverso sulla creazione e sul rapporto tra gli esseri umani e la Natura “casa comune” che in Genesi Dio ha affidato all’umanità da “coltivare e custodire”.

Per celebrare gli 800 anni del Cantico l’Ufficio Cultura della Diocesi nissena, diretto da padre Alessandro Rovello, da un input del terziario francescano Pietro Gaggi, ha pensato e realizzato un percorso tra alcuni luoghi francescani particolarmente significativi della città, attraverso i quali sviluppare una riflessione comune sui passaggi-chiave del Cantico, in collaborazione con l‘Ordine Francescano Secolare, le fraternità “S. Michele” e “Padre Angelico Lipani” di Caltanissetta, l’Azione Cattolica, gli Scout, Legambiente e la Ciclofficina, l’AIS e il CSI.

Quattro tappe, attraversando tutta la città, a piedi, in bicicletta, in auto, dal Monastero delle Clarisse alla chiesa di S. Michele, dal Santuario del Signore della Città a S. Maria degli Angeli, e in ognuno di questi luoghi una riflessione proposta ai partecipanti da figure diverse dell’impegno francescano in tutte le sue articolazioni: il primo ordine dei Frati, il secondo delle Suore di S. Chiara, il terzo dei laici OFS e delle religiose del Signore della Città.

Dal Monastero delle Clarisse, oasi di respiro spirituale all’estrema periferia est della città, visitato nel 1993 da S. Giovanni Paolo II, culla di preghiera per tutta la Diocesi, dopo l’introduzione di padre Alessandro Rovello, il percorso è iniziato con una riflessione proposta dalle Sorelle Povere di S. Chiara sulla prima parte del Cantico, proseguendo poi a S. Michele, sede dei Frati Cappuccini, dove Fra’ Enzo Marchese si è soffermato sul secondo gruppo di versi, al Santuario del Signore della Città, accolti dalle Suore Francescane e dal Rettore padre Tumminelli, dove Gemma Venniro dell’OFS ha riflettuto sul perdono per amore di Dio, per finire a S. Maria degli Angeli, la chiesa più antica del centro storico, accanto al Convento dei Cappuccini e di fronte all’ingresso del Cimitero monumentale, dove padre Alessandro Rovello ha concluso l’itinerario spirituale con un’analisi teologica dei versi su “Sorella morte corporale” che chiudono il Cantico di S. Francesco, capovolgendo gli stereotipi sul rapporto tra la vita e la morte in una prospettiva gioiosa di ricongiungimento pieno delle creature con il Creatore.

Infine, il piccolo corteo si è spostato nell’Orto sociale del quartiere Angeli, dove è in corso uno straordinario esperimento di condivisione laboriosa dello spazio urbano. Il terreno, di proprietà comunale, è stato sottratto al degrado rigenerando il campetto sportivo accanto alla scuola e assegnando, per lotti, lo spazio esterno ad associazioni o famiglie del quartiere per coltivarlo ad ortaggi, che vengono donati, una volta raccolti, alle famiglie più disagiate. Il progetto, gestito da Legambiente, rappresentata da Ivo Cigna. ha condiviso con la Fraternità Francescana uno spazio di coltivazione, mettendo in pratica la comunione tra umanità e natura in una esperienza di lavoro sociale in pieno spazio urbano che ha coinvolto positivamente anche il tessuto sociale del quartiere, responsabilizzato nella condivisione.

Il pensiero e l’esempio di S. Francesco continuano a generare esperienza spirituale e segni di speranza, immersi nella contemporaneità grazie all’enciclica “Laudato sì” che papa Francesco ha consegnato al mondo con la nuova visione dell’ecologia integrale che chiede di ripensare dalle radici l’economia, le relazioni sociali e umane, l’organizzazione della società, prendendosi cura della natura e dei fratelli nella logica del dono, liberati dalla possessività e dallo sfruttamento.

Il secondo appuntamento del percorso il 29 ottobre, in mattinata al Liceo “A. Volta” e nel pomeriggio alla cripta della cattedrale con i docenti Marina Castiglione e Pietro Maranesi

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