San Cataldo. Si è concluso ieri l’iter di intitolazione con la cerimonia di collocazione delle targhe toponomastiche dedicate allo scrittore siciliano Leonardo Sciascia della Strada Provinciale n.6, l’arteria di Contrada Bigini che dalla città porta verso lo scalo ferroviario di San Cataldo.
Alla cerimonia, a cui hanno partecipato anche i componenti della Commissione di toponomastica Valerio Cimino, Massimo Emma, Giuseppe Carrubba e Romeo Bonsignore, che è anche presidente del Consiglio comunale, erano presenti anche il sindaco di San Cataldo, Gioacchino Comparato, gli assessori comunali Marianna Guttilla e Michele Giarratana e i consiglieri Marco Imera, Chiara Fulco, Adriano Bella, Massimo Emma, il comandante della Polizia municipale, Umberto Ilardo e il presidente del Comitato del Quartiere Bigini, Adriano Nicosia.
Durante la cerimonia, il Sindaco ha sottolineato come “questo momento rappresenti una tappa significativa per la nostra comunità. Intitolare questa strada a Leonardo Sciascia non è soltanto un atto formale, ma un doveroso riconoscimento nei confronti di uno dei figli più illustri della Sicilia. L’atto – ha precisato infine – non costituisce un’inaugurazione formale della via (che esisteva già come asse viario), bensì la celebrazione ufficiale della nuova identità toponomastica assegnata alla strada”. “È giusto ricordare – ha inoltre sottolineato Comparato – che fu l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Giampiero Modaffari a proporre e portare avanti nel 2018 la proposta di intitolazione della via allo scrittore siciliano. Oggi, con orgoglio, questa amministrazione, rende visibile questo ricordo ai cittadini”.
“Dopo 4 anni di solleciti e ben 2 interrogazioni consiliari presentate per imporre l’attuazione di una delibera già approvata, l’Amministrazione Comunale si è finalmente decisa a fare il suo dovere – aveva scritto il consigliere comunale Giampiero Modaffari di Riprendiamoci la città – Un’intitolazione decisa già alla fine del 2018 e che era rimasta lettera morta a causa del cambio di amministrazione. Per troppo tempo questa strada è rimasta senza identità, nonostante la volontà del Consiglio Comunale fosse chiara. Questo è ciò che succede quando un gruppo consiliare non molla e continua a battere i pugni in Consiglio per i diritti dei cittadini e per il rispetto delle istituzioni. La pazienza e la tenacia premiano sempre”.
“L’intitolazione della strada e ora la collocazione delle relative targhe – ha detto il presidente del Comitato di quartiere Adriano Nicosia – identifica un collegamento viario fondamentale per la città, in particolare con la zona della stazione e dell’area industriale. In passato la via – ha aggiunto – veniva indicata solo come ‘strada della stazione’, mentre ora ha finalmente una continuità territoriale e una segnalazione chiara – ha concluso non nascondendo in un post diffuso sui social l’entusiasmo: “𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ ‘𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨’ 𝐨 ‘𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞’. 𝘍𝑖𝘯𝑎𝘭𝑚𝘦𝑛𝘵𝑒 𝑖𝘭 𝘯𝑜𝘴𝑡𝘳𝑜 𝑞𝘶𝑎𝘳𝑡𝘪𝑒𝘳𝑒 𝑒̀ 𝑐𝘰𝑙𝘭𝑒𝘨𝑎𝘵𝑜, 𝘶𝑛𝘪𝑡𝘰, 𝑟𝘪𝑐𝘰𝑛𝘰𝑠𝘤𝑖𝘶𝑡𝘰. 𝘈𝑛𝘯𝑖 𝑑𝘪 𝘣𝑎𝘵𝑡𝘢𝑔𝘭𝑖𝘦. 𝐴𝘯𝑛𝘪 𝘥𝑖 𝑟𝘪𝑢𝘯𝑖𝘰𝑛𝘪. 𝐴𝘯𝑛𝘪 𝘥𝑖 𝑖𝘮𝑝𝘦𝑔𝘯𝑜. 𝘖𝑔𝘨𝑖 𝑒̀ 𝑢𝘯𝑎 𝑟𝘦𝑎𝘭𝑡𝘢̀ 𝘤𝑜𝘯𝑐𝘳𝑒𝘵𝑎 – ha scritto ringraziando chi ha condiviso la lotta.
Restano adesso da risolvere alcuni problemi che riguardano il quartiere, come la metanizzazione e la riparazione del manto stradale con buche e disconnessioni provocati anche da lavori di infrastrutture digitali, tra l’altro richieste di intervento portate in aula dal consigliere Modaffari.




