da Movimento 5 Stelle e Centro Sinistra Sancataldese riceviamo e pubblichiamo:
Fa quasi sorridere leggere lezioni di “sana gestione finanziaria” da chi ha lasciato il Comune in dissesto e con un’amministrazione conclusasi con lo scioglimento dell’ente, senza personale, pieno di debiti e con aziende e professionisti costretti a rinunciare a una parte consistente dei soldi che spettavano loro.
La memoria dei cittadini non è così corta.
Chi oggi parla di mutui e di interessi come il male assoluto fa finta di dimenticare che proprio a causa del dissesto provocato dalla sua amministrazione il Comune ha perso credibilità finanziaria. Per anni nessuno ha voluto concedere credito, e ancora oggi paghiamo centinaia di migliaia di euro per debiti accumulati allora: bollette non pagate, indennità degli stipendi non erogate, fornitori lasciati in attesa.
Altro che “lezioni”, i fatti raccontano una storia diversa.
Se oggi si può parlare di mutui sostenibili è perché questa amministrazione ha fatto quello che altri non hanno fatto: ha risanato i conti, ha ricostruito la capacità finanziaria dell’ente, ha assunto decine di figure professionali e ha rimesso in moto progetti, avviandone molti altri che presto vedranno la luce o che saranno ereditati dalla prossima amministrazione, cosa che questa amministrazione, invece, non ha avuto la fortuna di ricevere.
Chi oggi critica il mutuo per sistemare le strade dovrebbe avere l’onestà di dire ai cittadini perché le strade sono ridotte così: perché in passato qualcuno ha portato il Comune al fallimento.
E sui “finanziamenti a costo zero” sarebbe bene ricordare un dettaglio che qualcuno omette: quando un Comune viene portato al dissesto, diventa quasi impossibile ottenere crediti o finanziamenti a condizioni agevolate. Lo abbiamo visto con il credito sportivo che doveva essere a costo zero per il campo sportivo ma che, proprio a causa del dissesto, non è stato concesso, costringendo il Comune a ricorrere a un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, con oltre duecentomila euro di interessi sottratti ad altri interventi per i cittadini.
Oggi, dopo anni difficili, tra emergenze, vincoli e problemi ereditati, si è finalmente tornati ad avere la capacità di programmare e investire. Sistemare piazze, marciapiedi e strade non è propaganda: è un dovere verso i cittadini che ogni giorno le vivono e le percorrono.
La verità è semplice: chi ha già dimostrato con i fatti di portare una città al dissesto oggi preferirebbe lasciarle impraticabili e impercorribili pur di fare polemica politica.
Peccato per lui, ma fortunatamente i cittadini sanno distinguere tra chi ha creato i problemi e chi, con fatica li sta risolvendo.

