Elisa Ingala nominata Assessora regionale alla Funzione Pubblica ed Enti Locali. Nuovi equilibri nel centro-destra siciliano

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La dottoressa Elisa Ingala, commercialista nissena, è stata nominata dal Presidente della Regione Renato Schifani Assessore alla Funzione Pubblica e agli Enti Locali.

Nel manifestare apprezzamento per la nomina Giancarlo Cancelleri attribuisce a Grande Sicilia-MPA-Movimento per l’Autonomia l’appartenenza politica della neo-assessora, che nel 1993 fu nominata assessore alle Finanze e Bilancio del Comune di Caltanissetta dal Sindaco Giuseppe Mancuso, storico esponente dell’estrema destra nissena.

La dottoressa Ingala, apprezzata commercialista, è stata amministratrice giudiziaria di aziende sottoposte a sequestro preventivo e Commissario liquidatore dell’ATO Ambiente CL 1, nella difficile fase di quantificazione dei bilanci e dei debiti di diversi Comuni, tra cui il capoluogo.

Tra i primissimi ad esprimere grande soddisfazione per la nomina, Marcello Mirisola, Referente di Forza Italia di Caltanissetta, già Assessore comunale all’ambiente, che ha espresso in un comunicato la “più profonda soddisfazione per il nuovo assetto della squadra di governo” e “Un motivo di particolare compiacimento per me e per tutta la nostra comunità politica è la nomina di Elisa Ingala. Vedere un’altra figura nissena di spicco chiamata a ricoprire incarichi di tale prestigio nel governo regionale è una vittoria per l’intera provincia di Caltanissetta. Elisa saprà certamente onorare questo compito con la determinazione e la professionalità che la contraddistinguono, facendosi interprete delle istanze del nostro territorio nel cuore delle istituzioni siciliane. Per noi, questa è la conferma che il lavoro di squadra e la valorizzazione delle eccellenze locali portano a risultati tangibili”.

Lascia l’Assessorato alla Sanità invece la dottoressa Daniela Faraoni, nominata lo scorso anno in quota fluttuante Lega/MPA. Alla guida dell’Assessorato più ambito per gli equilibri di potere va Marcello Caruso di Forza Italia, confermando una tendenza sempre più evidente dopo l’esito del Referendum, da parte di Forza Italia, di rafforzare il centro della coalizione a spese delle “ali estreme” di Lega e Fratelli d’Italia, peraltro coinvolti in vicende giudiziarie che si susseguono.

Nel territorio nisseno la sostituzione di Faraoni rappresenta anche un colpo decisivo alle ambizioni di elezione all’ARS del figlio Leonardo Burgio, Sindaco di Serradifalco, espressione della Lega, che da tempo costruisce un radicamento nel territorio, anche politicamente trasversale, come si è visto lo scorso anno in occasione dell’elezione di secondo grado del Presidente del Libero Consorzio dei Comuni, quando la Lega decise di puntare su Massimiliano Conti, indebolendo pericolosamente la candidatura del Sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, salvatosi in zona Cesarini per il riposizionamento di due Consiglieri comunali nisseni di opposizione, transitati verso la maggioranza di centro-destra e recentemente gratificati dalla nomina ad Assessore comunale del leader del loro movimento, l’avv. Salvatore Licata.

Grandi manovre quindi, da Palermo ai territori periferici, attraverso le quali il “sistema” ridefinisce i suoi equilibri e riposiziona le sue pedine, sul doppio fronte interno/esterno al centro-destra, rivelando in filigrana la regia felpata e ineludibile dei grandi manovratori eredità della Prima Repubblica, di cui Salvatore Cardinale è il principe ereditario.

Ad un anno dalle elezioni regionali si è aperta nei palazzi del potere, dopo un piccolo “Congresso di Vienna”, la “stagione della caccia”. Sempre come se la Sicilia non avesse altri problemi, altre emergenze, altri obiettivi, altre domande per la sua gente, che se ne va

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