L’Università a Caltanissetta, misteri irrisolti e realtà distopiche

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Il Sindaco Walter Tesauro ha diffuso un comunicato in cui “interviene con fermezza sulla lenta gestione delle attività del Consorzio Universitario, esprimendo preoccupazione per i ritardi e per l’assenza di interventi concreti su questioni prioritarie per la città e per la comunità studentesca“. In particolare Tesauro “in qualità di Sindaco e già Presidente del Consorzio Universitario” rileva che “non posso che rilevare importanti criticità legate al mancato avvio dei lavori di ristrutturazione dei locali di via Real Maestranza ed alla realizzazione della mensa universitaria nel centro storico“.

E prosegue sottolineando “come, a distanza di oltre quattro mesi dall’insediamento del Presidente del Consorzio, Ing. Gianluca Tumminelli, non risultino attivate le necessarie procedure amministrative per interventi urgenti e indifferibili. Ritardi che hanno creato conseguenze dirette e tangibili come la sospensione delle attività didattiche in presenza nei locali di via Real Maestranza, disposta dal Rettore dell’Università di Palermo per motivi di sicurezza“.

Peccato che il Sindaco non ricordi che per i locali di via Real Maestranza, così come per la scuola di via Re d’Italia, il Consorzio aveva stabilito nel 2024, di comune accordo con l’Amministrazione comunale pro tempore, che i locali, di sua proprietà, avrebbero dovuto essere ceduti all’Università di Palermo in comodato d’uso gratuito e UniPa, che condivideva questa soluzione, avrebbe provveduto a tutti i lavori di ristrutturazione necessari, sgravando peraltro il Consorzio dall’onere del canone di affito da pagare al Comune. Così come avviene nelle altre città sedi di poli didattici dell’Università di Palermo.

Invece sono trascorsi due anni, da quando, nel maggio 2024, il Consorzio Universitario ha inviato al Comune, sia all’Ufficio del sindaco sia all’Ufficio Tecnico competente per la materia, la bozza di comodato d’uso pronta per essere sottoscritta (sul modello di quella utilizzata dal Comune di Trapani in analoga situazione), ma nulla è stato fatto. I locali non sono stati ristrutturati e si è determinata una inconcepibile impasse.

Sembra che al Comune si viva una realtà distopica, che capovolge i termini delle questioni, riavvolgendo il nastro del tempo e proiettando un film molto diverso dalla realtà.

Ma forse una chiave di lettura è possibile trovarla. Il Sindaco Tesauro infatti facendo riferimento al documento programmatico che il Presidente del consorzio, l’ing. Gianluca Tumminelli ha presentato all’atto del suo insediamento, ne ha rilevato criticamente l’obiettivo prioritario di incrementare il personale del Consorzio stesso, e infatti nel suo comunicato il Sindaco dichiara: “Quando ho guidato il Consorzio, con le stesse risorse umane oggi disponibili, abbiamo avviato e portato avanti tutti i lavori necessari. Chiedo al Presidente Tumminelli di intervenire immediatamente per garantire la sicurezza degli spazi e la ripresa delle lezioni in presenza. È inaccettabile che si perda tempo in ricerche di personale esterno mentre restano inevase priorità urgenti e concrete“. E conclude il suo comunicato evidenziando “che, prima di immaginare scenari complessi o reperire risorse esterne, è necessario governare l’ordinario, mettere in sicurezza gli spazi, riattivare le lezioni in presenza e dare risposte concrete agli studenti“.

Quando Tesauro nel suo comunicato richiama gli accordi definiti dalla precedente amministrazione comunale, che prevedevano l’utilizzo dei locali con lavori a carico del Consorzio, da scomputare dai canoni di locazione, si riferisce alla situazione precedente all’accordo con UniPa per la cessione gratuita in comodato d’uso.

Non si comprende il motivo di questa “rimozione” della soluzione comodato d’uso gratuito, che permetterebbe al Consorzio un notevole risparmio da investire nei servizi agli studenti.

Opportuno invece il richiamo del Sindaco al ritardo per la realizzazione della mensa universitaria, che il nuovo CdA del Consorzio Universitario ha già le risorse economiche per attivare in centro storico come era stato stabilito, invece di costringere gli studenti a fare chilometri per usufruire di un servizio mensa appaltato da un privato all’estrema periferia della città.

E poi un’altra questione molto importante: l’edificio dell’ex Ospedale Vittorio Emanuele, gravato da un vincolo urbanistico tuttora vigente sulla sua utilizzazione ad uso universitario, che temporaneamente era stato consentito all’ASP di utilizzare per ospitare la Casa di Comunità mentre si realizzavano i lavori di ristrutturazione degli edifici di via Malta. Ora la Casa di Comunità è stata trasferita nei locali definitivi. Il Comune intende far valere il vincolo urbanistico e trovare una soluzione per destinare l’ex Vittorio Emanuele ai corsi universitari o no?

Non si possono fare passare i mesi, gli anni, senza trovare le soluzioni, quando si amministra il Comune capoluogo, la Provincia, si hanno i “rapporti privilegiati” con il Governo regionale (o no?) mentre Trapani e Agrigento riescono ad avere da UniPa ogni anno nuovi corsi di laurea e Caltanissetta rimane al palo come il “parente povero” dimenticato.

Si convochi quindi l’Assemblea dei soci del Consorzio Universitario e si chiarisca rapidamente quale cronoprogramma si intende seguire per risolvere in breve tempo tutte le criticità.

Altrimenti l’impressione che si ricava dalle schermaglie a colpi di comunicati-stampa è quella di una polemica politica, nuova puntata della telenovela della “guerra civile” all’interno del centro-destra nisseno e siciliano, inasprita dall’avvicinarsi di importanti scadenze elettorali.

Una guerra civile di cui la città non ha assolutamente bisogno

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