La Consulta Femminile rinnova le proposte di intitolazione di vie e luoghi a figure femminili

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dalla Consulta Femminile Comunale riceviamo e pubblichiamo:

Richiesto un nuovo incontro con l’Amministrazione per dare seguito a proposte avanzate nel 2025 e rinnovate nel 2026

La Consulta Comunale Femminile torna a sollecitare l’Amministrazione affinché si dia concreta attuazione alle proposte di intitolazione di vie e luoghi significativi della città a figure femminili che hanno contribuito in modo determinante alla crescita culturale e sociale del territorio.

Da oltre un anno, infatti, la Consulta è impegnata in un lavoro progettuale volto a restituire visibilità e riconoscimento alle donne della storia locale e non, attraverso la toponomastica e la valorizzazione degli spazi pubblici. Tuttavia, e con rammarico, le richieste avanzate finora sono rimaste disattese.

In particolare, non hanno avuto seguito le proposte relative all’intitolazione a Nuccia Grosso della sala stampa dello stadio Tomaselli e del foyer del Teatro Regina Margherita, così come l’apposizione di una targa dedicata a Rosalie De Montmasson in piazza Calatafimi.

Già nel 2025 da parte dell’Amministrazione aveva espresso disponibilità ed era anzi stata richiesta alla Consulta Comunale Femminile di individuare uno spazio idoneo per rendere omaggio a Nuccia Grosso con l’invito a formulare ulteriori proposte, discusse incontrando l’anno scorso la Commissione dedicata.

Tale incontro, però, non ha prodotto esiti concreti.

Alla luce di ciò, la Consulta rinnova formalmente le proprie richieste, integrandole con nuove proposte di intitolazione di forte valore simbolico per la comunità:

  • Nuccia Grosso: emeroteca
  • Rosalie De Montmasson: piazza Calatafimi
  • Santina Cannella: scalinata Provvidenza
  • Elvira Sanfilippo: biblioteca della Giunta comunale
  • Elvira Mancuso: via Sallemi, presso il civico della sua abitazione

La Consulta sottolinea come il recupero della memoria collettiva femminile rappresenti un passaggio fondamentale per la costruzione dell’identità cittadina. In un contesto sociale che necessita sempre più di modelli positivi e inclusivi, riconoscere il contributo delle donne significa promuovere una cultura equa, capace di superare stereotipi e discriminazioni.

La toponomastica, in questo senso, si configura come uno strumento concreto di cambiamento culturale e di educazione civica, capace di incidere sulla percezione collettiva e sul senso di appartenenza.

La Consulta Comunale Femminile confida pertanto che l’Amministrazione voglia dare un segnale chiaro di equità, rispetto e giustizia, traducendo in azioni concrete gli impegni finora espressi.

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