dall’Associazione ISPEDD riceviamo e pubblichiamo:
L’associazione Ispedd esprime profondo sconcerto per il contenuto del post pubblicato sulla pagina ufficiale facebook dell’Asp di Caltanissetta dal direttore generale, Salvatore Ficarra, nel quale le famiglie delle persone autistiche vengono accusate di fare disinformazione, di discriminare le altre patologie e di pretendere “privilegi” per l’autismo.
“Parole e toni che riteniamo inaccettabili – dice Maria Grazia Pignataro, Presidente Ispedd – soprattutto perché rivolti a famiglie che da 18 anni affrontano con sacrificio, dignità e senso di responsabilità percorsi spesso complessi e dolorosi, nel solo interesse dei propri figli e figlie”.
Le famiglie non chiedono privilegi. Chiedono diritti, trasparenza e garanzie. Chiedono che le decisioni che incidono direttamente sulla vita delle persone autistiche vengano assunte con responsabilità istituzionale, chiarezza e nel rispetto del confronto civile.
Sorprende e amareggia che un tema così delicato venga affrontato attraverso un post social, con accuse generiche e delegittimanti, invece che nelle sedi istituzionali opportune.
L’Ispedd ricorda che con la direzione sanitaria e con il dipartimento di salute mentale si è costruito negli anni un rapporto continuativo, sereno e propositivo, sempre improntato alla collaborazione e alla tutela dei pazienti e delle pazienti.
Mai, fino ad oggi, era accaduto di assistere a un livello di interlocuzione tanto duro e mortificante da parte di un direttore generale nei confronti delle famiglie.
Sappiamo bene, come lo sa altrettanto bene il dott. Ficarra, che l’ultima parola sulle decisioni ammnistrative spetta legittimamente al direttore generale, in ragione del ruolo che ricopre.
Ed è proprio per questo motivo che chiediamo formalmente una risposta alla pec, già inviata dall’associazione nei giorni scorsi, nella quale abbiamo richiesto un incontro urgente con lo stesso direttore generale, oltre che con il direttore sanitario e il direttore del dsm.
In quella sede risponderemo punto per punto alle contestazioni contenute nel post pubblicato dall’Asp.
Per inciso, è doveroso ricordare che la revoca da parte del Dasoe del rapporto di accreditamento istituzionale con D.D.G. n°1266 è avvenuta nel 2018 nei confronti del Centro diurno per soggetti con disturbo dello spettro autistico di Lentini.
E proprio da questo nasceva una delle domande poste dalle famiglie: come sia stato possibile che l’accreditamento venisse successivamente riottenuto a Caltanissetta l’anno seguente. Una domanda legittima che merita risposte istituzionali e non accuse di disinformazione.
L’Ispedd – conclude Pignataro – continuerà a difendere con fermezza i diritti delle persone autistiche e delle loro famiglie, nel rispetto delle istituzioni ma senza accettare tentativi di delegittimazione, intimidazione o semplificazione offensiva delle preoccupazioni espresse da cittadini/e e genitori/trici”.

