Finisce in parità 5-5 la partita dell’inclusione tra Scout e migranti richiedenti asilo a Pian del Lago

Chiara Milazzo
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Un’esperienza positiva, soprattutto perché l’idea viene dalla società civile e da una comunità vicina alla Chiesa. Ed è importante perché lo sport richiede rispetto delle regole e delle altre persone e anche la possibilità di trovare soddisfazioni, di divertirsi e di gioire, sviluppando sentimenti, cosa che lo rende la via migliore per favorire inclusione, accoglienza e solidarietà”. Queste le parole di auspicio scelte dalla prefetta Licia Donatella Messina per dare avvio all’amichevole di calcio tra un gruppo di giovani scout e alcuni stranieri richiedenti protezione internazionale, ospiti della struttura del Centro di Prima Accoglienza di Pian del Lago.

L’iniziativa, nata da un’idea dell’Agesci, promossa dall’Ufficio diocesano Migrantes e dalla Caritas, ha visto scendere in campo le due squadre in una sfida che unisce.

La partita si è conclusa in parità, con 5 gol ognuno. Un equo risultato che rafforza il valore simbolico di questo incontro: condivisione, sport come strumento di dialogo, inclusione e reciproca conoscenza, superando barriere linguistiche, culturali e sociali, e promuovendo un messaggio positivo di coesione, soprattutto tra i più giovani, nello spirito dell’integrazione territoriale.

Alla manifestazione, oltre alla prefetta, hanno assistito anche il comandante di Carabinieri Alessandro Mucci, il comandante della Guardia di Finanza Stefano Gesuelli e il questore Marco Giambra.

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