ANFFAS sul Dubini: “Chiudere questo spazio vitale è un gesto di discriminazione che andrebbe punito”

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da Maurizio Nicosia, presidente dell’ANFFAS APS riceviamo e pubblichiamo:

Anffas APS-ETS sostiene la causa collettiva riguardante la riapertura del Parco Dubini. Il nostro territorio é molto carente di spazi destinati all’attività motoria e alla cura naturale del proprio corpo. Lo é ancora di più quando si pensa alle persone con disabilità prive di ogni struttura idonea. Diversi ragazzi non solo della nostra associazione hanno potuto godere di quello spazio e troviamo irragionevole e discriminatorio privare anche questa parte di cittadinanza che ricordiamo é presente nella misura di circa il 7% della popolazione in generale.

Chiudere questo spazio vitale é un vero gesto di discriminazione che andrebbe punito e comunque corretto. Si spera che la piscina comunale riapra al più presto dopo decenni di incredibili ritardi e irresponsabilità generali. Per il mondo vastissimo della disabilità anche un piccolo spazio vicinissimo ai centri abitati di Caltanissetta e San Cataldo é di vitale importanza e riaprirlo darebbe la misura dell’attenzione che la Pubblica Amministrazione ai diversi livelli di competenza, rivolge alle persone fragili.

Dimostri la PA di non essere indifferente alle richieste che provengono da tutta la società e riapra immediatamente il Parco Dubini. É un preciso dovere di chi amministra la cosa pubblica non una gentile concessione. Le preannunciate difficoltà economiche e altre relative alla sicurezza trovino immediata soluzione. Quando si vuole tutto é possibile, ovviamente nella massima legalità.

Maurizio Nicosia – presidente ANFFAS

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