Chisinau, 15 mag – (Agenzia_Nova) – Il sottosegretario agli Affari esteri Massimo Dell’Utri ha definito una “giornata storica” la ministeriale del Consiglio d’Europa a Chisinau, in Moldova, segnata dall’approvazione della dichiarazione politica sulla migrazione e dal sostegno al Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina.
In un’intervista ad “Agenzia Nova”, Dell’Utri ha sottolineato il ruolo dell’Italia nel percorso che ha portato alla Dichiarazione di Chisinau su migrazione e Convenzione europea dei diritti dell’uomo, definendola “un risultato importante” per il Paese. “La dichiarazione politica di Chisinau, che nasce su iniziativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e’ stata accolta, approvata e condivisa all’unanimita’”, ha dichiarato il sottosegretario. Secondo Dell’Utri, il documento rappresenta “un risultato che induce a ridisciplinare i flussi migratori, a fare un ragionamento complessivo anche diverso nel rispetto dell’indipendenza e delle competenze della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu), e in ogni caso nel rispetto della Convenzione dei diritti umani, nel combinato disposto pero’ con le esigenze di ordine pubblico e della tutela pubblica degli Stati”. Il sottosegretario ha evidenziato come la dichiarazione arrivi alla vigilia della missione della presidente Meloni in Grecia e a Cipro, dove la gestione dei flussi migratori sara’ uno dei temi centrali.
“Fa da volano anche perche’ da’ la possibilita’ di un ragionamento con quei Paesi terzi, cosa che finora non c’e’ stata”, ha affermato Dell’Utri, ricordando che l’Italia guida con la Danimarca, ai Consigli europei, la tavola rotonda sui flussi migratori. “C’e’ da parte di tutti gli Stati la convinzione di dover fare un ragionamento complessivo proprio sui flussi migratori e una comunanza di visione”, ha aggiunto, osservando che, rispetto alle riunioni passate, “precedentemente non c’era” lo stesso livello di convergenza.
Per il sottosegretario, il punto politico rilevante e’ la consapevolezza condivisa che “e’ mutato il quadro sociale di tutti gli Stati interessati”. Dell’Utri ha insistito anche sul carattere trasversale dell’intesa raggiunta a Chisinau: “Non c’e’ colore politico e la cosa importante e’ stata una condivisione complessiva di tutti“. Il sottosegretario ha quindi ricordato che l’iniziativa italiana, inizialmente sostenuta da un gruppo piu’ ristretto di Paesi, ha progressivamente raccolto un consenso piu’ ampio fino all’approvazione condivisa:
Sul dossier ucraino, Dell’Utri ha confermato l’adesione dell’Italia al percorso per l’istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, precisando che sara’ necessario il successivo passaggio parlamentare.

