San Cataldo guarda avanti: idee e progetti nell’incontro “Lo stato dell’arte”

Chiara Milazzo
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Un’occasione di confronto sul presente e sulle prospettive di San Cataldo, un momento per raccontare il passato e iniziare a progettare il futuro. È questo il senso dell’incontro dal titolo “Lo stato dell’arte”, che si è tenuto nei giorni scorsi alla sala Borsellino del Comune, promosso dal consigliere comunale Vincenzo Naro, insieme a un gruppo di promotori e collaboratori che hanno contribuito all’organizzazione. Dalla valorizzazione dell’identità culturale alla questione, ancora aperta, dell’ex zona franosa, dal ruolo nell’area metropolitana del Centro Sicilia alla rigenerazione del centro storico: quattro tra i temi più rilevanti per il futuro della città, trattati con l’obiettivo di stimolare non solo riflessioni, ma anche visioni e responsabilità condivise.

Protagonista del primo intervento su “L’energia culturale sancataldese. Visione e valorizzazione delle nostre qualità artistiche e tradizionali”, la Pro Loco di San Cataldo con il presidente Salvatore Scarlata che ha elencato luoghi, monumenti, chiese, siti archeologici e manifestazioni che con un’adeguata gestione potrebbero trasformare il volto e l’attrattiva della città. E’ stato, inoltre, presentato il cortometraggio di promozione turistico culturale sulle Ceramiche di piazza Calvario, realizzato dall’associazione, con riprese e montaggio di Carlo Falzone e Giovanni Mammano, con la musica del M° Eliana Miraglia e la collaborazione della piccola Marta Scarlata.

San Cataldo ex zona franosa. Tema attuale, iter ancora in corso”: a ripercorrere la storia del risanamento delle zone franose due ex sindaci, Raimondo Torregrossa, che ha ricordato, tra l’altro, l’importanza delle radici e delle tradizioni per andare avanti, e Giampiero Modaffari, attuale consigliere comunale, che ha puntato sulla priorità di agire nel centro storico con la rivisitazione dei piani particolareggiati di recupero e l’espletamento degli ultimi adempimenti per completare le opere di consolidamento.

Sul tema de “L’area metropolitana del Centro Sicilia. Il ruolo fondamentale della nostra città su mobilità rifiuti, ambiti sociali, controllo del territorio” sono intervenuti i sancataldesi Salvatore Buttiglieri, che ha proposto per questo scopo “una forma di cooperazione che consenta di assumere iniziative che possano fornire non solo benefici economicamente, ma per permetterci di riscoprire chi siamo” e Salvatore Tirrito, con un intervento sulla valorizzazione dell’agricoltura di qualità e su quella biologica, che negli ultimi tempi si sono affermate nel territorio.

Recuperare gli edifici del centro storico ristrutturando o creando spazi nuovi per renderlo più vivibile è stata la proposta dell’architetto Rosario Battaglia in un intervento tecnico in cui ha mostrato, tra l’altro, una tra le possibilità di miglioramento nell’ottica di una “Rivoluzione urbanistica del centro storico sancataldese”.

A chiudere i lavori Daniele Guarneri, che in qualità di residente del centro storico ha chiesto che cominci innanzitutto a funzionare “l’ordinarietà: pulizia, scerbamento, la normalità insomma – ha affermato da cittadino, riferendosi idealmente ai prossimi amministratori.

Presenti, tra gli altri, per i saluti istituzionali anche il sindaco Gioacchino Comparato, il presidente del Consiglio Romeo Bonsignore e l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Caltanissetta, Ermanno Pasqualino.

“È stato un bel momento di confronto su tematiche centrali per la nostra città. Parlare di San Cataldo, con una visione positiva credo faccia bene alla nostra città e a chi ha la responsabilità di impegnarsi per essa – ha detto Naro, ringraziando i promotori dell’iniziativa e gli intervenuti.

Un incontro-pilota, introduttivo e programmatico, concepito come un’edizione zero: una cornice propedeutica per anticipare tematiche e questioni che saranno approfondite in una serie di incontri futuri dedicati.

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