Corpi e affetti

Tonino Cala
Tonino Cala 36 Views
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L’esistenza umana, per avere un senso pieno e compiuto, non può limitarsi alla materialità del desiderio e della realtà concreta: mangiare, fare sesso, vestirsi, dormire, curare l’igiene intima, mingere e defecare e via dicendo. I bisogni del corpo sono fondamentali ma non sono esaurienti, non esaudiscono il desiderio umano di essere amati e di amare.

È molto importante nella vita la dimensione affettiva perché il sesso senza l’amore è un fatto istintuale, animalesco, un godimento del corpo che finisce lì. La dimensione affettiva dell’amore, il potere dire “Ti amo”, “Amore mio”, “Mi manchi” o altra comunicazione affettuosa rivolta all’altra/o, consente e implica nell’espressione del linguaggio amoroso qualcosa di più rispetto all’atto corporale.

Lo stesso bacio è un di più rispetto al semplice contatto delle labbra. C’è qualcosa di misterioso e di inspiegabile nell’amore casuale che fa dire ad una persona rivolta all’altra: “ti amo, ti voglio bene, sei la vita mia!”.

Chiaramente, deve essere un gesto affettuoso e sincero che non sia la lettura e la recita di un pensiero scritto sulla carta che avvolge i Baci perugina!

Anche la fede non può essere un dire retorico, tanto per dire e per ingannare sé stessi e il proprio prossimo. La buona intenzione di volere amare non è l’atto consapevole dell’amore che, in quel preciso momento, desidera l’eternità del sentimento amoroso. Poi, può anche finire. Nulla è eterno. Si sa che tutto può finire e che con la morte finisce tutto.

Il mondo di oggi. L’uomo contemporaneo non crede più a nulla: non c’è più un’autentica fede spirituale, non ci sono più i valori umani, non ci sono più le relazioni generative e positive: le famiglie si disgregano, la politica è diventata insignificante, la società si è sfaldata.

Anche gli scrittori che scrivono le favole non riescono più a inventare le favole. Le feste e i festini non possono nascondere il vuoto esistenziale e la crisi dei valori della società attuale.

Poi esistono le isole felici, i singoli esseri umani, uomini e donne, che vivono con gioia la loro esistenza. Non tutti possono esserlo. Non è questa una narrazione pessimistica della realtà: è la realtà che spesso ci circonda, tranne per qualche aspetto ed esperienza interessante che attira la nostra attenzione.

Ciascuno si coltiva da sé e quando può si relaziona con le persone sane e serene.

Al nostro desiderare è concessa la possibilità di scegliere e di decidere per noi stessi e per gli altri, nei limiti consentiti e imposti dalla realtà, sapendo che non tutto dipende da noi.

Tonino Calà

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