Il progetto AUSER “Botteghe del Vallone” all’Antica Fiera del Castello di Mussomeli

redazione
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da AUSER Vallone riceviamo e pubblichiamo:

Si è conclusa domenica scorsa a Mussomeli la 117° edizione dell’Antica Fiera del Castello, efficacemente organizzata dalla nuova Amministrazione Comunale, che ha visto una grande partecipazione della comunità locale e di cittadini dei paesi vicini.

Sinergicamente e in contiguità’ si è svolta la manifestazione “The Road Ond Terra Madre” promossa da Slow Food Sicilia e brillantemente coordinata dal Presidente Regionale Fabio Di Francesco, ottimamente collaborato da tanti volontari dell’associazione.

Nel piazzale antistante il castello, Slow Food ha allestito un “villaggio” con al centro un tendone utilizzato per le conferenze, i tanti laboratori del gusto e le cene preparate da 3 chef “dell’alleanza cuochi slow food” che hanno utilizzato prodotti delle aziende locali presenti alla manifestazione.

Tutto intorno al padiglione centrale sono stati collocati gli stand di molte aziende provenienti da diverse realtà territoriali che hanno proposto le loro peculiari produzioni tutte legate al territorio di pertinenza: conserve, salumi, formaggi di capra, formaggi di razza modicana, conserve e spremute di melograno, grani tradizionali, farine, pasta, biscotti, cannoli, patè, mandorle, cibo da strada realizzato con prodotti sostenibili, ecc.

Particolarmente significativa la presenza dello stand “Auser del vallone” che ospitava alcuni giovani imprenditori della zona che hanno coraggiosamente investito nella trasformazioni dei prodotti da loro coltivati, come nel caso dell’olio e del pomodoro o recuperati dai propri allevamenti.

I molti visitatori del nostro stand sono stati suggestivamente colpiti dalla narrazione che i responsabili delle aziende hanno fatto sulle caratteristiche qualitative delle proprie produzioni e sulle specifiche modalità di lavorazione. In questo senso Faustino Puma, dell’azienda “Agri Puma Montedoro” ha raccontato delle due varietà “brigate” e “pizzutello” di pomodoro utilizzate per realizzare la passata e i due sughi al basilico e al finocchietto, secondo modalità di coltivazione tradizionale e con irrigazione controllata.

Mentre Salvatore Geraci, dell’omonimo oleificio di Milena, ha parlato del proprio olio che è un blend prodotto con olive del tipo Nocellara del Belice e Biancolilla, raccolte precocemente nella prima decade di ottobre per dare all’olio sentori di fruttato.

Ed ancora i fratelli Iannello, proprietari dell’azienda “La Vrisca” di Serradifalco, hanno suscitato l’interesse dei visitatori raccontando il meraviglioso mondo delle api, il delicato lavoro di gestione degli alveari e le caratteristiche delle varie tipologie di miele da loro prodotti favorendone la degustazione.

Nello stand erano pure esposti i succhi e le marmellate di melograno della società agricola “Il Melograno” di Butticè Gabriele Gaetano &c. sas –   Serradifalco e l’olio al peperoncino di Angelo Galante di Montedoro, che per motivi familiari non erano presenti.

Nell’ esprimere la propria soddisfazione per la riuscita di tutta la manifestazione, il presidente dell’Auser Vallone sì è così espresso: “La nostra associazione aderisce all’Auser nazionale che è finalizzata a favorire la partecipazione attiva e progettuale degli anziani alla vita della propria comunità, promuovendo incontri inter-generazionali  e con le associazioni del territorio. 

La nostra associazione locale denominata Auser del Vallone è una realtà territoriale che abbraccia i comuni di Montedoro, Serradifalco, Bompensiere, Milena, Sutera e Mussomeli, ma ha soci anche nei comuni di Serradifalco, Delia, Caltanissetta

 L’Auser Vallone ha come obiettivo principale quello di promuovere, valorizzare e diffondere il patrimonio materiale e immateriale della nostra realtà. Ed è in tale direzione che vanno:

  1. la valorizzazione e la conoscenza delle produzioni poetiche, letterarie e musicali di scrittori ed artisti del nostro territorio 

      2. la realizzazione di mostre fotografiche, artigianali e di arte presepiale con la partecipazione di collezionisti e hobbisti della regione

      3. La collaborazione con le scuole per la lotta al bullismo e al ciber- bullismo, il sostegno alla creatività mediante il concorso di poesia riservato agli studenti, il recupero della lingua siciliana.

       4.  la volontà di proporre alle istituzioni, in sinergia con i presidi Slow Food di Caltanissetta, laboratori sensoriali per gli studenti,  al fine di implementare l’utilizzo dei prodotti delle nostre aziende nell’ uso personale ma anche nelle mense scolastiche

        5. La realizzazione, in collaborazione con Slow Food Sicilia, di un progetto denominato “Le Botteghe del Vallone” che mira a creare una rete solidale e collaborativa tra le aziende di questo territorio che fanno della tutela del territorio, della bio-diversità, e dell’agricoltura consapevole i principi ispiratori della propria impresa.

Questo nostro progetto, che è già alla seconda tappa e una terza sarà prossimamente quella di Sutera, si caratterizza come un itinerario che attraverserà tutti i paesi del Vallone e prevede oltre a momenti espositivi di prodotti eno-gastronomici, anche laboratori del gusto ed incontri con esperti di olio, vino, e semi antichi.

 Ciò nasce da tre consapevolezze:

  1. La preziosa biodiversità mediterranea dei nostri territori che alterna aree boschive a zone agricole tradizionali, offrendo– una ricca varietà di produzioni agricole che sicuramente andrebbero tutelate ed implementate meglio con modalità di coltivazione adeguate, con l’utilizzo di nuove tecnologie e una rete di commercializzazione soddisfacente.  
  2. La necessità di una agricoltura consapevole che pur perseguendo una produttività sufficientemente remunerata, non rinunci a salvaguardare la natura dei nostri terreni e a sperimentare nuove coltivazioni anche recuperando tipologie tradizionali di sementi e cultivar. 
  3. L’esigenza di implementare la capacità di fare rete e trovare forme di interazione tra produzione – trasformazione – consumo che valorizzino le nostre produzioni mediante un processo economico circolare.

Molti giudicano questo utopistico e poco adatto alla nostra mentalità e al nostro ambiente. Ma dobbiamo dare atto a molti coltivatori e tanti imprenditori dell’agro-alimentare di averci provato spesso con coraggio, testardaggine, inventiva, impegno dando al loro lavoro le dimensioni di una azienda redditiva e conosciuta. Questo modello noi vorremmo che si diffondesse per dare buone prospettive economiche ai nostri territori, sviluppare ulteriormente l’offerta agroturistica e tentare di rallentare se non frenare l’emorragia che svuota di giovani i nostri paesi.

Taluni in questi giorni ci han detto che perdiamo tempo e che ci illudiamo se speriamo troppo in un cambiamento. Ma noi siamo degli inguaribili ottimisti, e siamo convinti di quello che diceva un grande pensatore. “non tutte le carovane che si mettono in viaggio raggiungono la metà dei loro sogni, ma nessuna carovana si mette in viaggio senza un grande sogno”.

                                                            Auser Vallone

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