Certo delle mie incertezze (19.04.2026)
Cosa ci faccio qui
Su questa landa di terra desolata
Granello di sabbia
Portato via dal vento.
Nell’infinito universo
Scomparso, con la sua presunta gloria
Di piccolo uomo
Abitato dalla solitudine.
Nulla che mi possa confortare
Se non l’amore
Che mi riempie il petto di speranza
In questo presente liberato dagli affanni.
Lumi accesi
Ho ascoltato tante chiacchiere perse
E senza alcun valore
Per semplice gentilezza
Ho prestato il mio orecchio.
Adesso, al vuoto non do più ascolto
Rimango silenzioso
Per rispetto delle parole sincere
Che mi fanno sentire umano.
Questa mattina
In un abbaglio di luce
Il vento caldo dell’estate
Adesso e per sempre
Riparte la vita.
Al risveglio mattutino
Un respirare libero e sereno:
Grazie Vita, grazie Dio
Mi inchino al tuo mistero.
Tonino Calà

