Mussomeli, Ospedale Longo, la minoranza: “Il nostro No non è all’Ospedale, avevamo proposto un documento unitario”

redazione
redazione 57 Views
5 Min Leggere

dal Gruppo di minoranza al Consiglio comunale di Mussomeli riceviamo e pubblichiamo:

OSPEDALE LONGO, LA MINORANZA: «IL NOSTRO NO NON È CONTRO L’OSPEDALE. AVEVAMO PROPOSTO UN DOCUMENTO UNITARIO, MA LA MAGGIORANZA HA SCELTO UN’ALTRA STRADA»

MUSSOMELI – In merito alla ricostruzione diffusa sulla mozione riguardante l’Ospedale “M.I. Longo”, il gruppo consiliare di minoranza ritiene necessario chiarire le ragioni della propria posizione e ristabilire alcuni elementi politici emersi durante il Consiglio comunale.

Il nostro voto contrario non è stato e non potrà mai essere un voto contro l’Ospedale di Mussomeli.

La minoranza aveva elaborato una propria proposta, fondata su richieste concrete, dati ufficiali e sulla necessità di riaprire un serio confronto istituzionale con ASP e Regione. L’obiettivo era arrivare a un documento realmente unitario, capace di rappresentare l’intero Consiglio comunale.

Quella proposta non è stata accolta dalla maggioranza e, per questo, è stata trasformata nella nostra dichiarazione di voto.

Raccontare semplicemente che la minoranza “ha votato contro” significa quindi omettere una parte fondamentale di ciò che è realmente avvenuto in aula.

Non condividiamo soprattutto l’impostazione di una sanità vissuta come “sfida all’ASP” o come terreno di contrapposizione politica. L’Ospedale si difende chiedendo con fermezza ciò che ancora manca, ma anche riconoscendo ciò che è stato realizzato.

I dati 2023-2025 parlano di un incremento del 28,7% dei ricoveri, del 31% del valore delle prestazioni ospedaliere e del 108% delle prestazioni ambulatoriali.

Sono numeri che non cancellano le criticità, a partire dalla carenza di personale, ma che impediscono di rappresentare il “Longo” soltanto come un presidio in declino o prossimo al ridimensionamento.

Serve verità, non allarmismo.

Allo stesso modo vogliamo esprimere il nostro pieno riconoscimento a tutti i medici che garantiscono quotidianamente il servizio presso il Pronto Soccorso di Mussomeli, compresi i Medici di Medicina Generale, che oggi, con grande professionalità, senso di responsabilità e spirito di servizio, sono a disposizione della collettività e di tutti coloro che accedono al Pronto Soccorso per necessità.

Chiedere più dirigenti medici è legittimo e necessario. Delegittimare, anche indirettamente, i professionisti che oggi garantiscono il servizio è invece profondamente sbagliato, perché rischia di generare sfiducia proprio nei confronti di chi ogni giorno assicura assistenza ai cittadini.

Non possiamo inoltre dimenticare che molte delle criticità della sanità mussomelese vengono da lontano. Chi oggi le denuncia con particolare forza ha già avuto responsabilità amministrative alla guida del Comune. Per questo riteniamo che sulla sanità servano coerenza, memoria istituzionale e senso di responsabilità, evitando che un tema così delicato diventi terreno di protagonismo politico.

La nostra posizione resta chiara: sì al rafforzamento dell’Ospedale, sì all’aumento del personale, sì al potenziamento del Pronto Soccorso e dei servizi territoriali, sì a richieste ferme verso ASP e Regione; no agli allarmismi, alla delegittimazione degli operatori e allo scontro tra istituzioni.

DIPENDENZE: VA RICONOSCIUTA LA PATERNITÀ DELLA PROPOSTA DELLA MINORANZA

C’è poi un’altra omissione che riteniamo doveroso evidenziare.

Nella ricostruzione dell’attività consiliare non viene adeguatamente ricordato che la mozione sul contrasto alle dipendenze e sulla promozione del benessere giovanile è stata proposta e fortemente voluta dal gruppo consiliare di minoranza, con prima firmataria la consigliera Renda, e presentata già il 27 luglio.

Una proposta nata dalla consapevolezza che il fenomeno delle dipendenze, da sostanze e comportamentali, rappresenta una problematica concreta, significativa e sempre più importante anche nella nostra comunità di Mussomeli.

La minoranza ha voluto affrontarla attraverso un Piano comunale che prevede prevenzione nelle scuole, ascolto e sostegno alle famiglie, collaborazione tra Comune, ASP, Forze dell’Ordine e Terzo Settore e maggiori opportunità sociali, sportive e culturali per i giovani.

La mozione è stata poi approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, risultato che salutiamo positivamente.

Ma proprio perché crediamo nella collaborazione istituzionale, riteniamo altrettanto corretto che ai cittadini venga raccontato con chiarezza chi ha promosso quella proposta e chi l’ha portata all’attenzione del Consiglio.

Noi continueremo ad essere una minoranza che controlla, critica quando necessario, ma soprattutto propone.

Sulla sanità come sulle dipendenze abbiamo dimostrato di voler costruire soluzioni concrete, senza rinunciare alla nostra funzione politica.

La collaborazione è possibile quando c’è rispetto delle proposte di tutti. L’unità non si può invocare dopo avere ignorato il contributo della minoranza.

Il Gruppo Consiliare di Minoranza

Condividi Questo Articolo