Tragedia al Monte Erice, coinvolti anche piloti nisseni: due vittime nella cronoscalata

Alessandro Silverio
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Grave incidente durante la cronoscalata del Monte Erice. La gara è stata sospesa dopo che un’auto è uscita di strada travolgendo un commissario di gara. Il bilancio è drammatico: due persone hanno perso la vita e un’altra è rimasta gravemente ferita. Tra i piloti impegnati nella competizione figurano anche concorrenti nisseni.

È una giornata segnata dalla tragedia quella della cronoscalata del Monte Erice. Un incidente verificatosi nella mattinata, all’altezza della postazione numero 9, ha provocato la morte di un commissario di gara e, secondo gli aggiornamenti arrivati nelle ore successive, anche di una delle persone trasportate in ospedale dopo l’impatto.

La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori. Secondo le prime ricostruzioni, una vettura impegnata nella gara avrebbe perso il controllo affrontando una curva, finendo fuori dal tracciato e andando a colpire la zona nella quale si trovava il commissario.

L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo a una delle persone presenti sul posto. Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente e due feriti sono stati trasferiti in ospedale. Per uno di loro, però, le condizioni si sono rivelate purtroppo incompatibili con la vita.

La competizione è stata immediatamente interrotta. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorritori e gli agenti della Polizia Stradale, ai quali spetta il compito di ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.

La tragedia ha colpito anche il mondo motoristico nisseno, particolarmente legato alle competizioni automobilistiche e alla cronoscalata del Monte Erice. Diversi piloti provenienti dal Nisseno erano infatti impegnati nella manifestazione.

Al momento, le informazioni ufficiali sulle persone coinvolte sono ancora in fase di verifica. Restano da chiarire anche le condizioni del pilota alla guida della vettura protagonista dell’incidente.

Una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata allo sport e alla passione per i motori si è trasformata in una tragedia, lasciando sgomento tra concorrenti, organizzatori, commissari e appassionati.

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