Marianopoli, una gradinata per Santina Cannella: “La sua memoria diventi patrimonio della comunità”

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dal gruppo consiliare Forza Democratica Marianopoli riceviamo e pubblichiamo:

Il gruppo consiliare Forza Democratica ripropone la mozione per intitolare alla giovane studentessa, uccisa l’8 marzo 1954 a soli 15 anni, la gradinata tra Piazza Garibaldi e Via Roma. «Non un semplice atto commemorativo, ma un messaggio di libertà, dignità e contrasto alla violenza sulle donne».

MARIANOPOLI – Una gradinata per ricordare Santina Cannella, giovane studentessa di Marianopoli vittima di femminicidio, e trasformare un luogo quotidiano della comunità in un luogo permanente della memoria.

È questa la proposta che il gruppo consiliare Forza Democratica Marianopoli – rappresentato dai consiglieri Ing. Calogero Casucci, Dott. Grazia Noto e Geom. Calogero Vaccarosottopone nuovamente al Consiglio Comunale attraverso una specifica mozione.

La richiesta è quella di intitolare alla giovane Santina la gradinata di collegamento tra Piazza Garibaldi e Via Roma, con la denominazione:

Santina Cannella (1938-1954) – Studentessa vittima di femminicidio”.

Santina Cannella era nata il 30 settembre 1938. L’8 marzo 1954, a soli quindici anni, perse tragicamente la vita dopo aver rivendicato il diritto alla propria libertà, alla propria autodeterminazione e alla prosecuzione degli studi, opponendosi alle pretese dell’uomo che la perseguitava.

Una storia drammatica, consumatasi oltre settant’anni fa, ma che conserva ancora oggi una straordinaria forza e un significato universale.

UNA PROPOSTA GIÀ PRESENTATA NEL 2023

L’iniziativa del gruppo Forza Democratica non è nuova.

Già nel settembre 2023 i consiglieri avevano presentato una mozione per chiedere l’intitolazione di uno spazio pubblico a Santina Cannella, prendendo spunto anche dalla lettera aperta del dott. Salvatore Lombardo, che nel 2020 aveva proposto di valorizzare la memoria di personalità locali meritevoli di essere ricordate.

A seguito delle perplessità manifestate allora sulla competenza del Consiglio Comunale, il gruppo aveva chiarito che la mozione non intendeva attribuire all’Assemblea competenze amministrative proprie del Sindaco e della Giunta, ma semplicemente impegnare l’Amministrazione ad avviare il procedimento previsto dalla normativa in materia di toponomastica.

La precedente mozione, nonostante tale precisazione, non è mai stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Per questo motivo, a distanza di tre anni, Forza Democratica ha deciso di riproporre la questione.

UNA STORIA CHE È TORNATA A VIVERE

Negli ultimi anni la vicenda di Santina Cannella è stata oggetto di un significativo percorso di ricerca e divulgazione.

Il lavoro del dott. Salvatore Lombardo, dell’avv. Maria Lombardo e dello scrittore Cataldo Lo Iacono ha contribuito a riportare alla luce la storia della giovane studentessa e a farla conoscere anche al di fuori di Marianopoli.

Particolare rilievo ha avuto la pubblicazione del romanzo-documento Ti bacio quando torno – Storia di Santina, insieme alle numerose presentazioni, alle iniziative nelle scuole, alle rappresentazioni teatrali e musicali e alle altre iniziative dedicate alla sua memoria.

Alla figura di Santina è stata inoltre dedicata un’aula del Liceo “Ruggero Settimo” di Caltanissetta, oltre a una targa commemorativa.

Da qui anche la proposta, avanzata pubblicamente dallo scrittore Cataldo Lo Iacono, di dedicare proprio a Santina la gradinata che collega Piazza Garibaldi con Via Roma.

«LA MEMORIA DEVE PARLARE AL PRESENTE»

Per i tre consiglieri di Forza Democratica, l’intitolazione non deve essere considerata una semplice formalità amministrativa.

«Intitolare quella gradinata a Santina Cannella significa molto più che mettere una targa su un luogo pubblico. Significa restituire alla nostra comunità una parte della propria storia e fare in modo che quella storia continui a parlare al presente».

«Santina era una ragazza di quindici anni che voleva essere libera, voleva studiare e voleva scegliere il proprio futuro. È stata uccisa perché non si è piegata alle pretese di chi voleva decidere per lei. È una storia che non possiamo relegare al passato».

«Il fatto che Santina sia morta proprio l’8 marzo rende ancora più significativo il messaggio che vogliamo affidare alla comunità. La Giornata internazionale della donna non può essere soltanto una ricorrenza: deve essere anche occasione per ricordare le donne che hanno pagato con la propria vita la difesa della loro libertà e della loro dignità».

LA DICHIARAZIONE POLITICA DEI TRE CONSIGLIERI

«Come consiglieri comunali riteniamo che una comunità abbia il dovere di custodire la propria memoria, soprattutto quando quella memoria può diventare uno strumento di educazione civile. Per questo chiediamo al Sindaco e alla Giunta di avviare il procedimento per l’intitolazione della gradinata a Santina Cannella e di accompagnare tale iniziativa con ulteriori momenti culturali ed educativi».

«Non chiediamo un monumento fine a se stesso. Chiediamo un luogo che ogni giorno, con il semplice nome di una ragazza, ricordi a tutti – e soprattutto ai più giovani – che nessuno può essere privato della libertà di scegliere, di studiare, di amare e di costruire il proprio futuro».

«Santina appartiene alla storia di Marianopoli. Ora è compito della nostra comunità decidere se quella storia debba continuare a vivere soltanto nei ricordi di chi l’ha conosciuta oppure diventare patrimonio di tutti. Noi pensiamo che debba diventare patrimonio di tutti».

Marianopoli, 11 settembre 2026

 I Consiglieri Comunali

                                                                                                                        Calogero Casucci

                                                                                                                        Grazia Noto

                                                                                                                        Calogero Vaccaro

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