San Paolo, 21 settembre 2026 – «Il Brasile rappresenta una delle realtà più importanti al mondo per la presenza italiana all’estero. Qui vivono quasi un milione di cittadini italiani e una comunità di circa 32 milioni di italo-discendenti: una presenza straordinaria, che nel corso delle generazioni ha contribuito profondamente alla crescita e allo sviluppo del Brasile e che oggi rappresenta un ponte naturale tra i nostri due Paesi».
Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Massimo Dell’Utri, in missione in Brasile dal 17 al 22 settembre, con tappe a San Paolo e Porto Alegre, nell’ambito delle attività legate alla delega per gli italiani nel mondo.
«Essere qui – ha sottolineato Dell’Utri – significa innanzitutto incontrare una comunità che ha saputo conservare un legame forte con l’Italia, integrandosi pienamente nella società brasiliana e contribuendo alla sua crescita economica, sociale e culturale. L’italianità in Brasile non è soltanto memoria delle nostre radici: è una realtà viva, dinamica e capace di costruire futuro».
La presenza italiana in Brasile ha assunto nel tempo una dimensione particolarmente significativa. Al 31 luglio 2026 risultano 979.650 cittadini italiani iscritti negli schedari consolari, con San Paolo che, da sola, supera le 400 mila unità e Porto Alegre oltre le 140 mila.
«Una comunità di queste dimensioni – ha aggiunto il Sottosegretario – richiede una Rete diplomatico-consolare all’altezza delle esigenze dei cittadini. Per questo voglio ringraziare il personale dell’Ambasciata, dei Consolati e della rete onoraria per il lavoro quotidiano che svolge al servizio degli italiani».
Particolare attenzione viene dedicata ai servizi consolari, alla digitalizzazione e alla capacità della Rete di rispondere a una domanda in costante crescita.
«Sappiamo che la crescita della comunità comporta una pressione sempre maggiore sui nostri Uffici. Il nostro compito è continuare a migliorare i servizi, semplificare le procedure e investire nell’innovazione. La digitalizzazione non è un fine, ma uno strumento per rendere la Pubblica Amministrazione più vicina ai cittadini».
Nel 2025 la Rete consolare italiana in Brasile ha rilasciato oltre 93 mila passaporti, mentre è cresciuto significativamente anche il ricorso ai servizi digitali e al rilascio della Carta d’Identità Elettronica.
Un altro tema centrale della missione è quello della rappresentanza degli italiani all’estero, anche in vista delle elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es.
«I Com.It.Es. rappresentano un importante punto di collegamento tra le comunità italiane, la Rete diplomatico-consolare e le istituzioni. Il loro ruolo è prezioso e per questo è fondamentale che i cittadini siano informati e possano partecipare consapevolmente».
Le elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es. sono state formalmente indette il 3 settembre. In Brasile saranno interessati sette Comitati. Per partecipare al voto è necessario chiedere l’iscrizione nell’elenco elettorale entro il 4 novembre 2026, mentre le liste dei candidati potranno essere presentate dal 23 settembre al 3 ottobre. Le schede dovranno pervenire agli Uffici consolari entro il 4 dicembre.
«Il nostro obiettivo – ha concluso Dell’Utri – è rafforzare il rapporto tra l’Italia e le proprie comunità all’estero. Gli italiani nel mondo non sono semplicemente cittadini che vivono fuori dai confini nazionali: sono una parte integrante del nostro Paese e una straordinaria rete di relazioni, competenze, cultura e opportunità. Il Brasile ne è una delle espressioni più importanti».






