dalla Segreteria provinciale del Partito Democratico riceviamo e pubblichiamo:
Caltanissetta, 3 novembre 2026 – «Il blocco dell’attività chirurgica programmata al “Sant’Elia” per carenza di anestesisti è un fatto gravissimo, che colpisce i cittadini del territorio e mette in discussione il diritto alla salute». Lo dichiarano il segretario provinciale del Partito Democratico di Caltanissetta, Renzo Bufalino, e il presidente dell’Assemblea provinciale, Daniele Territo.
«Una nota ufficiale del direttore dell’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione, il dottor Giancarlo Foresta, comunica che per tutto novembre saranno garantite solo la guardia di rianimazione e le urgenze-emergenze, senza alcuna attività chirurgica in elezione. A fronte di una dotazione organica di 34 anestesisti ne risultano in servizio 23, e cinque di loro sono distaccati a rotazione a Niscemi. Questo significa interventi rinviati, liste d’attesa più lunghe, pazienti costretti a rivolgersi altrove e professionisti che pensano di lasciare il presidio. Non è accettabile che si parli di grandi progetti per il futuro, come il Policlinico, mentre il presidio di riferimento per l’area nissena non riesce a garantire neppure la normale attività di sala operatoria. Prima di annunciare nuove strutture, la Regione deve assicurare il funzionamento di quelle esistenti.»
Per questo Bufalino e Territo chiederanno al gruppo parlamentare regionale del PD all’ARS di presentare un’interrogazione, con cui sollecitare la Regione a chiarire quanti anestesisti siano in servizio nell’ASP di Caltanissetta e quali procedure di reclutamento siano in corso. L’atto chiederà inoltre di autorizzare, in via straordinaria, prestazioni aggiuntive, convenzioni o contratti libero-professionali per coprire il fabbisogno di novembre, di garantire ai pazienti il recupero degli interventi sospesi, anche presso altre strutture pubbliche e senza oneri a loro carico, e di rafforzare in modo strutturale la dotazione organica del “Sant’Elia” per fermare la fuga dei professionisti.
«Il Partito Democratico è al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e dei sindaci del territorio, e continuerà a difendere il “Sant’Elia” in ogni sede», concludono.
