Lo Muto (FdI): “Sul Policlinico non delegittimiamo la classe politica dichiarando la sconfitta della città”

redazione
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dall’ing. Vincenzo Lo Muto coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia riceviamo e pubblichiamo:

– Sull’ipotesi del quarto Policlinico universitario in Sicilia è arrivato il momento di riportare il dibattito sui binari della serietà istituzionale, evitando tanto gli annunci trionfalistici quanto le sentenze affrettate. La sanità non si costruisce con gli slogan e il futuro di Caltanissetta non può essere liquidato con qualche dichiarazione a caldo. Intervengo in qualità di coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Caltanissetta, dopo le notizie relative allo stanziamento destinato all’ASP di Enna e le successive prese di posizione apparse sulla stampa.

Basta leggere attentamente il testo dell’emendamento per rendersi conto che ci troviamo davanti a una formulazione che, per usare un’espressione ironica, riuscirebbe a mettere in difficoltà persino l’intelligenza artificiale. Abbiamo provato a sottoporlo a sistemi di AI e il risultato ottenuto è stato una notevole confusione nell’interpretazione delle finalità effettive del provvedimento. Evidentemente, quando un testo normativo consente letture tanto diverse, qualche domanda sulla sua chiarezza è più che legittima.

Entrando nel merito del testo, per l’esercizio finanziario 2026 viene autorizzata la spesa di un milione di euro (1.000 migliaia di euro) in favore dell’ASP di Enna. Nello stesso provvedimento convivono contemporaneamente tre finalità differenti: la progettazione del quarto Policlinico universitario di Enna, il rafforzamento del sistema della formazione medica e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’Ospedale Umberto I. Non viene indicata alcuna ripartizione delle risorse tra queste voci, lasciando del tutto ambiguo l’effettivo percorso amministrativo e sanitario necessario alla realizzazione dell’opera.

Non intendo sminuire l’importanza degli investimenti in sanità, né contestare il diritto di Enna a valorizzare le proprie strutture. Ritengo tuttavia indispensabile distinguere un finanziamento destinato anche alla progettazione dalla realizzazione concreta di un Policlinico: un milione di euro non rappresenta il costo dell’opera, non ne garantisce la costruzione e non determina, da solo, l’assegnazione definitiva della sede. In questa direzione si inserisce anche la posizione espressa dall’onorevole Scuvera, che ha ricordato come il finanziamento non assegni automaticamente la sede ad Enna e richieda un approfondimento nelle sedi istituzionali competenti.

Quello che invece trovo politicamente miope è quanto accaduto a Caltanissetta nelle ore immediatamente successive alla diffusione della notizia: si è assistito a una gara a chi riuscisse per primo a delegittimare la classe politica locale e a proclamare la sconfitta della città, prima ancora che fossero chiariti tutti gli elementi della vicenda. Mentre ad Enna si cerca di fare fronte comune a tutela degli interessi del proprio territorio, a Caltanissetta c’è chi preferisce demolire la credibilità del capoluogo per mere convenienze elettorali.

Per Fratelli d’Italia, la priorità assoluta resta la tutela dell’Ospedale Sant’Elia, il consolidamento del suo DEA di II livello e lo sviluppo della medicina universitaria a Caltanissetta, anche attraverso il consolidato rapporto con l’Università di Palermo. La nostra città deve far valere le sue strutture, le sue competenze e le sue aspirazioni sulla base dei requisiti normativi e della programmazione sanitaria.

Le campagne elettorali passano, ma le conseguenze delle scelte sulla sanità ricadono sui cittadini per decenni. Per questo, da coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, il mio compito è lavorare affinché Caltanissetta resti protagonista di questa partita, senza trionfalismi ma anche senza alcuna rassegnazione: perché difendere la propria città significa, prima di tutto, non essere i primi a dichiararla sconfitta.

Vincenzo Lo Muto
Coordinatore Cittadino Fratelli d’Italia – Caltanissetta

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