Campione (UDC) sul Policlinico: “Abbiamo una classe politica scarsa, impreparata, arrogante”

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dall’avvocato Antonio Onofrio Campione, segretario provinciale UDC, riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore,
scrivo con riferimento alla vicenda della prospettata istituzione del Policlinico nella città di Enna e al conseguente dibattito che si è aperto nella nostra città.
Non so – come penso che nessuno sappia – quali sviluppi avrà quello che sembra un primo passo ufficiale verso l’istituzione del Policlinico ad Enna invece che a Caltanissetta, come alcuni esponenti politici avevano promesso e annunciato.
Non intendo pertanto prendere posizione né a favore dei critici né a favore degli speranzosi perché questo iter è appena stato avviato e non si conoscono tempi e risultati.
Devo però far rilevare che Caltanissetta parte ancora una volta sfavorita, come in tante altre occasioni nelle quali realtà più attive e capaci della nostra sono partite in vantaggio e hanno raggiunto il loro obiettivo proprio a scapito nostro.
Il dibattito che è sorto da questa notizia – lo stanziamento da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana di un milione euro per un progetto preliminare di fattibilità del Policlinico – si sta incentrando sulle conseguenze che la perdita di questa occasione per la città comporterà e sulle responsabilità della situazione.
Ritengo che lo scaricabarile tra le forze politiche in campo sia assolutamente improduttivo e anche pretestuoso perché Caltanissetta ha perso e perde con qualsiasi schieramento la guidi così come lo sono le passerelle inutili di esponenti politici che non hanno mai portato nulla a questa città e che farebbero meglio a tacere.
Il problema è un altro e va detto chiaramente anche se sono certo che tutti i cittadini lo conoscano: quella che abbiamo è una classe politica scarsa, impreparata, arrogante e spesso interessata soltanto ai benefici personali come incarichi e gettoni di presenza.
Si tratta di una classe politica senza cultura amministrativa e senza una visione generale che costruisca un progetto di società e di economia a lunga scadenza considerando nel contempo le esigenze attuali e impellenti dei cittadini nisseni.
Questa classe dirigente comanda e dispone ma non porta nessun risultato utile e quindi essa deve essere ritenuta direttamente e gravemente responsabile della situazione attuale.
I giovani emigrano, i negozi chiudono, gli imprenditori se ne vanno, nessuno ha interesse a venire a vivere a lavorare nella nostra città mentre una piccola fetta di privilegiati continua a vivere in una ricchezza spesso immeritata e forse anche poco trasparente.
Non è questo il futuro che vogliamo per la nostra città e dovrei dire che non meritiamo, se non fosse per un punto molto importante: questa classe politica e dirigente è stata votata dai cittadini nisseni.
Quando si contesta a questa classe politica la sua evidente incapacità, essa risponde sempre vantando risultati inesistenti e alla fine dichiarando di avere avuto la legittimazione popolare.
Questo è vero: ma la situazione attuale è oramai gravissima e il giudizio negativo dei cittadini elettori serpeggia in città come questa crisi sempre più acuta e preoccupante.
Certo è meglio essere stati eletti – anche se per errore – che essere stati nominati da poteri forti che premiano, nelle nomine, persone poco capaci e disinteressate al bene comune ma sempre fedeli al vincitore di turno, ma un segnale di contestazione e di distacco va dato quanto prima e non va più rinviato, così come non vanno date seconde occasioni a chi ne ha già avute tantissime.
Il prossimo anno, pare a primavera inoltrata, si voterà per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parlamento in un clima economico e sociale completamente diverso da quello delle precedenti elezioni del
lontano 2022.
E allora questa città e i suoi cittadini, traditi e delusi, impoveriti e preoccupati, avranno la possibilità di votare persone nuove, oneste e competenti, che potrebbero fare qualcosa di concreto per salvare Caltanissetta dal baratro che si prospetta e che non consiste soltanto nella perdita, probabile se non certa, del Policlinico.

Avv. Antonio Onofrio Campione
Segretario Provinciale f.f. U.D.C.

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