Francesca Sorce vive. Premi alla Solidarietà ai giovani studenti di Mussomeli

Roberto Mistretta
8 Min Leggere

I semi caduti quel 24 ottobre del 1998 hanno messo radici profonde e da quelle radici, innaffiate con amore profondissimo dai familiari giorno dopo giorno, continuano a nascere piante rigogliose da cui pendono frutti che parlano di solidarietà, amore per gli altri, sostegno, speranza, futuro.

In una parola, frutti che parlano della nostra stessa umanità che troppo spesso rischiamo di perdere.

Ieri mattina nell’Aula “Francesca Sorce” ci hanno pensato i nostri ragazzi a ricordarci chi siamo veramente, e così anche le nostre debolezze diventano la nostra forza quando ammalati, in un letto d’ospedale del reparto pediatrico di onco-ematologia, riceviamo la visita di un pagliaccio dal buffo cappello che ci strappa un sorriso;

quando durante la ricreazione invece che chattare col cellulare giochiamo col nostro compagno speciale;

quando piuttosto che deridere e tenerci a distanza da chi è in difficoltà, ci specchiamo in lui o in lei e prendendo per mano le sue fragilità le facciamo nostre.

I nostri ragazzi, ieri, ci hanno ricordato la bellezza di essere profondamenti umani: fragili, a volte persi di fronte al mistero della vita e della morte, a volte impossibili da giustificare quando, preda delle nostre stesse miserie, ne facciamo di cotte e di crude;

ma siamo anche altro, per fortuna, come ci ha insegnato Francesca, e diventiamo bellissimi e pieni di amore, di solidarietà, pronti a donare noi stessi.

Come continua a insegnarci Francesca col suo esempio, perché se come si vive è importante, come si muore lo è ancora di più.

E cosi ieri mattina, nella rinnovata aula consiliare che porta il suo nome, si è rinnovata la partecipatissima assegnazione del Premio Francesca Sorce da parte dell’Amministrazione comunale a quattro alunni meritevoli, dietro indicazione del corpo insegnanti, categoria mai troppo lodata.

Dallo scorso anno, e va sottolineato, dietro richiesta dell’allora capogruppo consiliare di minoranza, Enzo Munì, la consegna del premio è stata istituzionalizzata all’interno di una pubblica seduta del Consiglio comunale.

Ieri mattina, dunque, si è tenuta una pubblica seduta del Consiglio comunale presieduto da Jessica Valenza con a fianco il vice presidente Seby Lo Conte.

Presenti dodici consiglieri su sedici e la Giunta municipale al completo, col sindaco Gianluca Nigrelli fasciato col tricolore. Presenti i familiari di Francesca, le autorità militari, l’Arcistrauss, cittadini comuni.

E poi ecco loro, i ragazzi, e i loro familiari, coinvolti, commossi, orgogliosi di vedere i loro ragazzi dare a noi adulti lezioni di umanità.

Quattro i premiati:

Salvatore Giammusso del Virgilio, premiato dalla presidente Jessica Valenza;

Chiara Nola dell’Hodierna, premiata dal sindaco Gianluca Nigrelli;

Giuseppe Montalbano (scuola media) del Leonardo da Vinci plesso centrale, premiato dall’assessore Maria Bonomo;

Beatrice Maria Castiglione (scuola elementare) del Leonardo da Vinci plesso Padre Messina, premiato da Antonietta Sorce, sorella di Francesca.

Per ognuno di loro una motivazione da incorniciare, da leggere e rileggere.

Un premio che diventa un’autentica medaglia alla solidarietà di cui andare fieri ed esibire con orgoglio in questo mondo di vacuità e becera onnipresenza.

Da quest’anno la dirigente scolastica, Alessandra Camerota, con sensibile lungimiranza, ha coinvolto i ragazzi in un’ulteriore sfida, ovvero istituire anche all’interno del “Leonardo da Vinci” un premio scolastico per veicolare ancora di più gli insegnamenti di Francesca.

Un’iniziativa salutata da un tripudio di adesioni da parte dei ragazzi che hanno partecipato in vari modi: racconti, storie, poesie, podcast, disegni, realizzazioni multimediali.

E diversi di loro ieri mattina hanno presentato i loro lavori in memoria di Francesca, toccando gli animi e commuovendo i presenti.

Chi era dunque Francesca Sorce che continua a vivere e non solo nel cuore di chi l’ama e nei ricordi di chi l’ha conosciuta, ma anche nell’immaginario dei ragazzi che sentono narrare di quel giorno quando sacrificò la propri vita per salvarne altre?

Di quel 24 ottobre del 1998, quando la follia esplose in via Cadorna.

Francesca, di professione assistente sociale, per due volte uscì da quella casa lacerata da conflitti familiari per mettere in salvo i bambini, e per due volte vi rientrò per salvare altre vite, finendo per cadere sotto la mano omicida che armata di pistola spense altre due vite umane oltre quella di Francesca.

A Francesca ho dedicato questo ritratto.

FRANCESCA SORCE (Mussomeli 27 novembre 1961 – 24 ottobre 1998)

Assistente sociale.

MEDAGLIA D’ORO ALLA MEMORIA AL MERITO della Sanità Pubblica decreto del Presidente del Repubblica, del 15 gennaio 1999.

MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE decreto del Presidente del Repubblica del 10 novembre 1999 con la seguente motivazione: «Incaricata di far trovare un accordo a due coniugi separati sulle modalità per l’affidamento della figlioletta, si trovava presente a una discussione familiare nella quale l’uomo estraeva una pistola, uccidendo la suocera e minacciando i presenti. Con coraggiosa determinazione la professionista prendeva in braccio la bambina, portandola in salvo. Rientrata poi nell’appartamento, nel tentativo di dissuadere l’uomo da ulteriori azioni omicide, veniva raggiunta da due colpi di pistola, rimanendo ferita mortalmente. Splendido esempio di umana solidarietà e spirito di servizio spinti sino all’estremo sacrificio».

MEDAGLIA D’ORO ALLA MEMORIA della “Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo” assegnata l’11 dicembre 1999.

MEDAGLIA D’ORO ALLA MEMORIA del Rotary Foundation of Rotary International assegnata il 14 luglio 2001.

Il SUNAS (Sindacato Unitario Nazionale Assistenti Sociali) insieme all’IRIS, Istituto Ricerche Iniziative Sociali, col patrocinio del ministro per la Solidarietà sociale e l’adesione del Presidente Commissione Speciale Infanzia, istituì una borsa di studio e tre targhe al merito alla memoria di Francesca Sorce. La consegna avvenne il 26 ottobre 1999 presso la Camera dei Deputati.

L’Asl di Caltanissetta il 20 novembre 2000 le intitolò il Centro diurno di Psicoriabilitazione Tutela Salute Mentale.

A lei il Comune di Mussomeli il 7 gennaio 2001 intitolò il Centro diurno per anziani.

Dall’ottobre del 2004 le fu intitolato il Premio alla Solidarietà che ogni anno, il 24 ottobre, viene assegnato a quattro studenti meritevoli.

Il 24 ottobre 2006, le fu intitolata l’Aula Consiliare di Mussomeli.

Nel decennale della sua scomparsa venne realizzato un dvd intitolato semplicemente: FRANCESCA.

Il 23 dicembre del 2010, i familiari donarono alla Pediatria dell’ospedale “Maria Immacolata Longo” di Mussomeli, una termoculla di ultima generazione.

Il 10 maggio 2015, l’associazione culturale “ArciStrauss” le intitolò il Centro Europeo della Cultura e lo scorso anno promosse la realizzazione di questo podcast.

https://open.spotify.com/episode/4hS1tG9LCO31xnH6JMU7iY…

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