Dopo anni di chiusura, il Cine Teatro Marconi, luogo legato alla memoria collettiva dei sancataldesi, allo spettacolo e alla cultura, pare si stia preparando a tornare attivo. Ad annunciarlo è stato nei giorni scorsi il sindaco Gioacchino Comparato, che ha comunicato il completamento dei lavori di riammodernamento degli impianti di riscaldamento, raffreddamento ed elettrico. Per l’inaugurazione ufficiale restano però alcuni adempimenti burocratici e richieste di autorizzazioni che necessitano almeno di un mese di attesa.
La riapertura sarà comunque accompagnata da una fase transitoria durante la quale è intenzione dell’Amministrazione incontrare le associazioni e le compagnie del territorio, per raccogliere esigenze e proposte e individuare le modalità con cui dare avvio alle attività per renderla un’opportunità duratura. Un confronto per costruire una programmazione capace di coinvolgere le realtà locali e garantire alla struttura una funzione stabile. Un passaggio molto importante che riguarda appunto la gestione e il futuro della struttura.
L’edificio, costruito negli anni ‘30 dello scorso secolo inizialmente come sala cinematografica e per decenni luogo di aggregazione per la comunità, fu chiuso negli anni ‘80. Nel 2000 il Comune di San Cataldo ne acquisì la proprietà per recuperarlo e fu restituito alla città nel 2010, dopo un importante e radicale intervento e a circa trent’anni dalla chiusura. Dopo un’attiva fase iniziale, in mancanza di una programmazione per un utilizzo continuativo della struttura, non si riuscì a individuare una formula per garantirne la funzione e negli anni successivi la struttura è rimasta, a parte qualche timido tentativo ostacolato ulteriormente dalla pandemia, praticamente inutilizzata.
La storia del Marconi è anche profondamente legata alla figura di Raimondo Ruggieri, il poliedrico e compianto artista sancataldese scomparso nel 2014, che ha dedicato la maggior parte della sua vita al teatro, alla Settimana Santa e alla cultura tradizionale e popolare locale.
Sporadicamente alcuni gruppi e associazioni locali hanno lanciato proposte per il recupero, la valorizzazione e la gestione a completamento dei lavori, nel frattempo diventati indispensabili. La vicenda ha alimentato negli ultimi anni il dibattito cittadino e sono state presentate interrogazioni consiliari sia sul recupero materiale dell’edificio, sia sul modello gestionale.
Un’occasione per una città affamata di cultura e per gli artisti sancataldesi e le numerose e vivaci realtà associative che cercano spazi dove poter concretizzare idee e iniziative.
La consegna dei lavori per il Cine Teatro arriva, tra le altre, dopo quella della scuola Cristo Re con le ultime operazioni strutturali esterne, della scuola Belvedere e del PalaMaira. Tra gli interventi in corso più attesi, oltre al Cimitero comunale e all’asilo nido di via Belvedere, lo stadio “Valentino Mazzola” che dovrebbe essere completato entro la fine di novembre.
In attesa di ulteriori sviluppi anche l’iter della FUA della Sicilia centrale, che gestisce finanziamenti europei. Per San Cataldo gli interventi prevedono la rigenerazione dell’ex scuola elementare De Amicis con miglioramento sismico e rifunzionalizzazione e la pista ciclopedonale urbana e periurbana con riqualificazione della viabilità collegata.

