Salute mentale in Sicilia, il confronto con l’assessore Caruso entra nella fase operativa: primo tavolo sulle dotazioni organiche

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Dopo l’incontro del 27 ottobre con l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, avviato il primo tavolo tecnico sull’organico dei Dipartimenti di Salute mentale. Previsto un raffronto tra personale effettivo e parametri ministeriali, in vista della riprogrammazione degli standard regionali.

PALERMO, 30 ottobre 2026 – Il confronto tra il Movimento regionale delle associazioni per la salute mentale in Sicilia e l’Assessorato regionale alla Salute è entrato nella sua fase operativa. Si è riunito oggi il primo tavolo tecnico, istituito a seguito dell’incontro del 27 ottobre con l’assessore Marcello Caruso, dedicato alle dotazioni organiche dei Dipartimenti di Salute mentale delle Aziende sanitarie provinciali.

Al centro della riunione, la necessità di superare le attuali criticità degli organici e di definire un modello organizzativo adeguato alla complessità dei servizi, fondato sulla multiprofessionalità.

Nel corso del confronto è stato concordato un lavoro di ricognizione e raffronto tra il personale attualmente in servizio nei Dipartimenti di Salute mentale e i parametri percentuali indicati nel documento ministeriale. Sulla base dei dati in possesso dell’Assessorato si procederà a verificare la corrispondenza tra le dotazioni effettive e quelle previste. Questa analisi costituirà la base per una nuova programmazione degli standard regionali per la salute mentale nel medio termine.

Accanto a questo percorso di revisione, sono state individuate alcune misure per affrontare nell’immediato la carenza di personale. È stato previsto lo sblocco delle assunzioni fino a un tetto del 50% per incarico, cui seguirà l’indizione dei concorsi. È stata inoltre assicurata la salvaguardia delle figure professionali necessarie negli organici dei Dipartimenti di Salute mentale, attraverso il blocco della possibilità di trasferire le somme destinate ai profili professionali in esaurimento ad altre aree non afferenti alla salute mentale.

Il tavolo di oggi dà seguito agli impegni assunti nel corso dell’incontro del 27 ottobre e rappresenta il primo passaggio concreto del percorso di confronto tra Assessorato e Movimento. Nel corso dello scorso incontro l’assessore Caruso aveva accolto la richiesta di confronto avanzata dal Movimento, aprendo un dialogo sui principali nodi che da tempo interessano i servizi di salute mentale in Sicilia.

Oltre alla questione degli organici, l’incontro con l’assessore ha affrontato diversi temi. Per quanto riguarda le Comunità terapeutiche assistite (CTA), sono state illustrate alcune modifiche alle regole delle convenzioni, finalizzate a favorire il rientro degli utenti a casa. Il confronto ha riguardato anche la differenziazione delle tariffe e l’elevata presenza nelle strutture di persone autrici di reato, con riferimento sia agli aspetti clinici sia a quelli economici.

Per i Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) è stato riconfermato l’impegno a portarli a un livello di alta intensità assistenziale.

Sul Budget di Salute è stato programmato un tavolo ristretto di confronto interno all’Assessorato, con il coinvolgimento dei Dipartimenti di Salute mentale delle ASP, per verificare lo stato attuale dei percorsi. In questa occasione, il deputato regionale Antonio De Luca ha messo a disposizione i dati raccolti nel corso del suo giro nelle Aziende sanitarie provinciali.

Un altro punto centrale ha riguardato la necessità di garantire maggiore trasparenza e disponibilità dei dati relativi al funzionamento dei servizi: tempi di attesa e di presa in carico, visite successive, continuità tra ospedale e territorio, inclusione scolastica e socio-lavorativa, remissione sintomatologica, ricadute e riospedalizzazioni, aderenza agli appuntamenti, alle prescrizioni, ai trattamenti e al progetto terapeutico.

È stata inoltre sottolineata l’importanza di una maggiore integrazione tra i diversi assessorati, soprattutto per quanto riguarda la riabilitazione, l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone con disturbi psichici.

Nel corso dell’incontro, l’assessore Caruso, invitato dal Movimento al convegno in programma il 29 gennaio a Messina, si è offerto di individuare quell’occasione come momento di presentazione ufficiale del lavoro svolto insieme. Il convegno, promosso dal Dipartimento di Salute mentale di Messina, da Si può fare per il lavoro di Comunità e dalla Consulta delle famiglie del DSM di Messina, sarà dedicato alla costruzione di un vademecum sulle buone pratiche e al superamento delle criticità nell’attuazione del Budget di Salute.

«Per il Movimento questo incontro è stato un successo e un reale cambio di passo rispetto al passato. – dichiara Fiorentino Trojano, esponente del Movimento regionale delle associazioni per la salute mentale in Sicilia– L’assessore Caruso che in apertura ha fatto un’assunzione di responsabilità per sé e per il suo Assessorato, si è mostrato sensibile alle nostre richieste e ha confermato il suo impegno a tentare di risolvere, nel tempo che resta della legislatura, alcune delle emergenze da noi segnalate. Si è inoltre impegnato a partecipare al convegno di gennaio a Messina, dedicato alla costruzione di un vademecum sulle buone pratiche e all’individuazione di soluzioni per superare le criticità attualmente presenti nell’attuazione del Budget di Salute».

All’incontro del 27 ottobre hanno partecipato, per l’Assessorato regionale alla Salute, Tatiana Agelao, dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica; Maurizio D’Arpa, responsabile del Servizio 9 – Tutela della fragilità e area integrazione socio-sanitaria del Dipartimento Pianificazione strategica e dirigente dell’Assessorato con delega alla Salute mentale; Giuseppe Sgroi, capo di gabinetto dell’assessore; Antonio Virzì, dirigente dell’Assessorato. Presente anche il deputato regionale Antonio De Luca.

Per il mondo associativo, sindacale e professionale erano presenti Antonia Peduzzo per Si può fare per il lavoro di Comunità; Monica Genovese per FP CGIL; Fortunato Parisi per UIL Funzione pubblica; Elisabetta Vanin per APEI; Giuseppe Pastorello per Noi per la salute; Francesca Dal Maschio per Punto di Partenza; Vincenzo Ciaravino per Meravigliosamente; Adriana Ferruccio, presidente dell’associazione Pegaso e della Consulta di Messina; Fiorentino Trojano per CGIL Medici; Valeria Gaglio per l’Ordine degli Psicologi; Giulia Cappadona per FENASCOP.

Il Movimento valuta positivamente l’avvio del confronto e gli impegni emersi, sottolineando tuttavia che la loro efficacia dovrà essere misurata sulla base dell’attuazione concreta. L’avvio dei tavoli rappresenta l’occasione per affrontare in modo strutturato le criticità segnalate e individuare risposte verificabili.

Il Movimento continuerà a seguire il percorso avviato mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze delle persone con disturbi psichici e delle loro famiglie. Una realtà ampia e articolata, che riunisce associazioni di familiari e utenti, organizzazioni del Terzo settore, rappresentanze sindacali e associazioni rappresentative delle strutture riabilitative psichiatriche, unite dalla volontà di contribuire al miglioramento dei servizi e delle politiche per la salute mentale in Sicilia.

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