L’ASP di Caltanissetta smentisce l’interruzione dell’attività chirurgica al S. Elia ma non fa cenno agli atti formali che l’hanno motivata

redazione
redazione 56 Views
3 Min Leggere

dalla Direzione Generale dell’ASP di Caltanissetta, riceviamo e pubblichiamo:

.CALTANISSETTA, 03 novembre 2026 – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta smentisce categoricamente le notizie diffuse a mezzo stampa relative a un presunto «stop alle operazioni programmate» presso l’Ospedale Sant’Elia.

La Direzione Aziendale ed il Dipartimento di Emergenza – Urgenza dell’ASP intendono rassicurare la cittadinanza precisando che l’attività operatoria elettiva non ha subito alcuna interruzione e prosegue regolarmente. Allo stesso modo, gli interventi chirurgici in urgenza ed emergenza continuano a essere pienamente garantiti senza alcuna flessione nei servizi.  

La Direzione ha inoltre intrapreso già da giorni azioni concrete per potenziare l’organico del personale medico. In particolare, in data 1° novembre hanno preso servizio due nuovi anestesisti attinti dallo scorrimento della graduatoria del concorso espletato a maggio dello scorso anno, e a partire dal 1° dicembre prenderanno servizio ulteriori due anestesisti.  

La Direzione Strategica evidenzia come tali notizie abbiano generato un immotivato stato di allarme tra la popolazione. Per questo motivo, l’ASP si riserva di adire le vie legali in tutte le sedi opportune a tutela della propria immagine e della serenità dei cittadini.”

Fin qui la nota di smentita della Direzione Generale dell’ASP.

Ma le notizie sul ridimensionamento dei turni degli anestesisti non nascevano da voci di corridoio infondate, bensì da un atto formale, la nota ufficiale del Direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione dott. Giancarlo Foresta, che non è stata revocata nè sostituita nè integrata dallo scrivente.

Peraltro la nota della Direzione Generale dell’ASP non spiega come sarà garantita la prosecuzione delle attività operatorie, non specifica quante sedute operatorie sono state programmate, nè come verrà assicurata la gestione logistica delle sale operatorie e con quanti turni sarà coperta. Non completa l’informazione sui nuovi anestesisti immessi in servizio, che vanno a sostituire uscite contemporanee di altri specialisti.

Infine, la considerazione finale che tende a ribaltare le responsabilità dei disservizi sull’informazione che li rivela assume una chiara coloritura intimidatoria nei confronti del dovere di cronaca e del diritto dei cittadini ad un’informazione completa e trasparente. Gli atti citati dall’informazione giornalistica non sono stati smentiti nè contestati nel merito, limitandosi la Direzione generale ad affermazioni apodittiche e non argomentate.

Condividi Questo Articolo