CGIL Caltanissetta: “Difendiamo la libertà di stampa e la dignità di chi lavora”

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da CGIL di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Come CGIL di Caltanissetta avvertiamo il dovere e l’urgenza di denunciare pubblicamente il preoccupante tenore dei tempi che la nostra comunità e i nostri servizi pubblici stanno attraversando. Ci troviamo di fronte a episodi distinti ma uniti da un unico filo conduttore: la deriva autoritaria, il rifiuto della trasparenza , la compressione dei diritti democratici e sindacali e la precarizzazione del lavoro.

Esprimiamo la nostra totale ed incondizionata solidarietà alla giornalista colpita dalle recenti dichiarazioni e reazioni dell’ASP di Caltanissetta. La professionista si è limitata a fare il proprio dovere: informare i cittadini su un tema fondamentale come le criticità del nostro ospedale.

Trattare chi fa informazione con toni aggressivi o intimidatori non è solo una reazione sproporzionata, ma rappresenta un segnale pericolosissimo per la tenuta della democrazia . La stampa libera non è un ostacolo al funzionamento delle istituzioni pubbliche, bensì un presidio indispensabile di controllo sociale. Chi gestisce la cosa pubblica e la salute dei cittadini ha l’obbligo di rispondere nel merito delle criticità sollevate, non di tentare di imbavagliare o delegittimare chi le racconta.

A questa gestione della sanità pubblica fa da specchio quanto accaduto di recente al CEFPAS, dove la Direttrice ha deciso in modo del tutto autoritario di imporre la composizione della parte sindacale.

Si tratta di un atto grave che calpesta le più elementari regole della rappresentanza democratica e della concertazione. Un comportamento di tale chiusura e arroganza istituzionale che ha costretto le rappresentanze sindacali ad abbandonare il tavolo di confronto. Il dialogo sociale non è una concessione della dirigenza di turno, ma un diritto stabilito dalla legge e dai contratti collettivi. Imporre con la forza decisioni unilaterali significa rifiutare il ruolo del sindacato e disconoscere il valore del lavoro.

A completare questo quadro inquietante si aggiunge la situazione nel comprensorio sud della provincia nell ambito della raccolta dei rifiuti.

Mentre si svolgono assemblee e consigli di amministrazione per discutere le sorti di un servizio essenziale, l’unica certezza immediata è il mancato rinnovo dei contratti degli operai somministrati. Parliamo di lavoratori che fino a pochi giorni fa hanno garantito un servizio fondamentale sul territorio e che oggi si ritrovano senza alcuna prospettiva occupazionale,

Ci ritroviamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una gestione paradossale: da un lato la governance che dichiara l’impossibilità di salvaguardare i lavoratori precari dall’altro si continua a mantenere o prorogare incarichi di consulenza. Ma questi lavoratori sono stati comunque assunti, sono stati ritenuti necessari e indispensabili per un servizio fondamentale per la cittadinanza.

Adesso, però, si parla di costi o di inadempienze lavorative , ma si tace sulle vere responsabilità

Non ci troviamo di fronte a scivoloni isolati, ma a un’unica logica di potere che svaluta la trasparenza, la dignità del lavoro e la democrazia. Quando  il lavoro viene ridotto  a merce di scambio elettorale e le istituzioni pubbliche rifiutano il confronto sia con la stampa che con le parti sociali, ad essere compromessa è la tenuta democratica dell’intera provincia.

Da parte nostra, continueremo a difendere la  libertà di stampa e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni sede opportuna, richiamando chi ricopre ruoli di vertice alla responsabilità, al rispetto delle regole e al senso delle istituzioni lasciando le promesse a chi  non ha alcun reale interesse allo sviluppo del nostro territorio, né alla crescita dei diritti e dei valori democratici che lo sostengono. Noi restiamo a fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini per fare in modo che la giustizia sociale non sia una concessione, ma un diritto inalienabile di questa comunità.

Caltanissetta, 07/11/2026

La segretaria Generale Cgil Caltanissetta

Rosanna Moncada

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