A Canicattì nasce il “Patto per la Legalità”: i vertici di Libera, Salesiani e PGS

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CANICATTÌ (AG), 12 Giugno 2026 – Una giornata storica per le politiche giovanili, lo sport e la legalità nel territorio agrigentino. Il prossimo 19 giugno 2026, alle ore 18:00, l’Oratorio Salesiano “Don Bosco” di Canicattì ospiterà il convegno “Fede, Sport e Legalità”.

L’iniziativa rappresenta il culmine del progetto “P.A.S.S.I. di Legalità: in campo con il Beato Rosario Livatino”, sostenuto dai Salesiani per il Sociale e realizzato in stretta collaborazione con le PGS (Polisportive Giovanili Salesiane). Un momento di festa e di riscatto che vedrà anche il taglio del nastro della rinnovata Palestra “San Domenico Savio”, restituita alla città grazie al prezioso contributo del Club delle Mamme “Pina Tricoli”.

L’apertura dell’evento sarà affidata ai saluti delle autorità civili, ecclesiali e associative, che apriranno i lavori:

  1. Vincenzo Corbo, Sindaco di Canicattì;
  2. Don Giuseppe Cumbo, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Agrigento;
  3. Dott. Roberto Chiaramonte, Presidente Regionale PGS Sicilia;
  4. Dott. Cesare Maria Calabrò, Presidente della ASD Al Qattà Sporting Club APS, l’ente che gestisce l’opera laica salesiana dell’Oratorio “Don Bosco” di Canicattì;
  5. Don Alberto Anzalone, Delegato per la Pastorale Giovanile Salesiana di Sicilia, il quale illustrerà nel dettaglio il processo educativo e sociale che si intende intraprendere sul territorio.

Focus: I due pilastri per il futuro di Canicattì

Durante il convegno verrà siglata la nascita di due strumenti operativi triennali che ridisegneranno il welfare comunitario della città, gestiti in totale trasparenza finanziaria tramite un conto corrente dedicato dell’associazione capofila ASD Al Qattà.

1. L’Osservatorio Permanente contro la Devianza Giovanile

Un tavolo di governance basato sul principio di Corresponsabilità Paritaria tra Prefettura, Comune, Forze dell’Ordine, ASP, Scuole, Clero e Terzo Settore.

  • L’obiettivo: Affrontare in modo sistemico dispersione scolastica, isolamento (NEET), micro-criminalità e l’uso di sostanze stupefacenti.
  • I compiti: Mappatura semestrale delle zone a rischio, pianificazione di linee guida comuni per gli interventi sui casi di tossicodipendenza e ricerca congiunta di finanziamenti nazionali ed europei.

2. Il Patto Educativo di Comunità: “Oltre i Margini”

Ispirato al Sistema Preventivo di Don Bosco e alla testimonianza del Beato Rosario Livatino, mette al centro il protagonismo dei giovani attraverso la metodologia “Giovani per i Giovani” (Peer-Education e Workshop di co-progettazione).

  • La mappatura: È già attiva una prima indagine del territorio tramite un Google Form totalmente anonimo rivolto agli adolescenti per mappare bisogni, insicurezze e l’entità dei consumi di sostanze in città.
  • Le azioni concrete: Apertura di un Centro d’Ascolto e Orientamento, laboratori radiofonici/podcast, laboratori manuali di mestiere per i NEET, formazione professionale certificata e tornei sportivi etici targati PGS.

I Relatori Nazionali A raccogliere le istanze e le provocazioni lanciate dai dati dei giovani ci sarà un parterre di relatori di altissimo profilo nazionale:

  • Don Francesco Preite (Presidente Nazionale dei Salesiani per il Sociale APS): “Il metodo preventivo di Don Bosco per formare ‘Onesti Cittadini’ nel solco dell’esempio di Livatino”.
  • Dott. Ruggiero Russo (Responsabile Nazionale della Progettazione Sociale delle PGS): “La progettazione PGS come strumento per tradurre i valori di legalità in opportunità concrete”.
  • Dott. Michele Gagliardo (Referente per la Formazione di “Libera”): “La legalità del ‘noi’: corresponsabilità e riscatto sociale contro le schiavitù delle droghe e delle mafie”.

Una rete comunitaria: gli invitati all’evento All’evento prenderà parte una fitta rete di attori sociali, ecclesiali e scolastici: i Dirigenti Scolastici del territorio, le associazioni culturali, sportive e sociali di Canicattì, i responsabili dei gruppi giovanili parrocchiali, il clero locale, una delegazione dei Salesiani di Sicilia e i rappresentanti delle associazioni PGS delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, oltre ai rappresentanti del Distretto Sanitario dell’ASP.

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