dalla Democrazia Cristiana regionale riceviamo e pubblichiamo:
Vice Segretario Nazionale Vicario, Vice Segretario Nazionale, due Vice Presidenti del Consiglio Nazionale, organizzazione, amministrazione e organi di garanzia: la squadra siciliana entra da protagonista nella nuova stagione dello Scudo Crociato.
Il XXI Congresso Nazionale della Democrazia Cristiana, svoltosi a Roma, consegna al partito un nuovo gruppo dirigente e un messaggio chiaro: la Sicilia è tornata al centro della vita dello Scudo Crociato. L’assise ha eletto il nuovo Consiglio Nazionale e attribuito gli incarichi di vertice. Molte delle responsabilità più importanti sono state affidate a esponenti siciliani.
Il primo segnale è la nomina di Giuseppe (Pippo) Enea a Vice Segretario Nazionale Vicario. Accanto a lui, è stata eletta Vice Segretario Nazionale Anna Maria Aiello. La Sicilia esprime anche due Vice Presidenti del Consiglio Nazionale, Matilde Falcone e Domenico Scilipoti Isgrò. Ha inoltre ottenuto le due leve operative del partito: Giuseppe Di Mulo è il nuovo Segretario Organizzativo Nazionale e Maurilio Guccione il Segretario Amministrativo Nazionale. Siciliani sono anche i componenti dei due organi di garanzia. Nunzio Spanò entra nella Commissione Nazionale dei Probiviri e Ali Listi Maman nella Commissione Nazionale di Garanzia Statutaria.
LE CARICHE NAZIONALI RICOPERTE DAI SICILIANI
– Giuseppe (Pippo) Enea – Vice Segretario Nazionale Vicario
– Anna Maria Aiello – Vice Segretario Nazionale
– Matilde Falcone – Vice Presidente del Consiglio Nazionale
– Domenico Scilipoti Isgrò – Vice Presidente del Consiglio Nazionale
– Giuseppe Di Mulo – Segretario Organizzativo Nazionale
– Maurilio Guccione – Segretario Amministrativo Nazionale
– Nunzio Spanò – Commissione Nazionale dei Probiviri
– Ali Listi Maman – Commissione Nazionale di Garanzia Statutaria
Altrettanto ampia è la rappresentanza nel Consiglio Nazionale. Sono stati eletti Giuseppe Enea, Salvatore Giuffrida, Giuseppe Di Mulo, Antonino Costanzo N., Antonino Luigi Saitta, Romj Cocitti, Milena Salerno, Sebastiano Mandolfo, Anna Maria Aiello, Matilde Falcone, Ali Listi Maman, Maurilio Guccione, Giuseppina Zarcone, Agostino Vitale e Domenico Scilipoti Isgrò.
Non è un risultato casuale. È il frutto del lavoro di riorganizzazione portato avanti in questi mesi dalla DC siciliana sotto la guida dell’On. Salvo Giuffrida, commissario regionale, anch’egli eletto nel Consiglio Nazionale. È stato un lavoro paziente, fatto di presenza sui territori, di ascolto e di ricostruzione. Oggi trova riconoscimento nella più alta sede del partito.
Per il territorio etneo la soddisfazione è doppia. Giuseppe Di Mulo, coordinatore della DC di Bronte, assume la guida dell’organizzazione nazionale. Nunzio Spanò, anch’egli di Bronte, entra nella Commissione dei Probiviri, chiamata a vigilare sul rispetto del codice etico. Una piccola comunità dell’entroterra siciliano porta così due suoi rappresentanti nella struttura nazionale del partito.
Il senso di questa stagione lo ha espresso Pippo Enea, neo Vice Segretario Nazionale Vicario:
«Restiamo aperti alla collaborazione con qualsiasi militante che si riconosca nei principi della Democrazia Cristiana. Non pretendiamo nulla: chiediamo soltanto di essere al servizio dei siciliani, per il bene e il benessere comune. Mi piace ricordare le parole di un caro amico: in politica non bisogna agire con i sentimenti, men che mai operare con i risentimenti. Oggi la Sicilia ha portato a livello nazionale una squadra di persone fattive e costruttive, pronte a lavorare per il bene comune.»
Sono parole che indicano uno stile prima ancora che una linea politica. Sono un invito all’apertura e all’unità, rivolto a chi in questi mesi ha scelto strade diverse. Ricordano anche che la politica è servizio e non rivendicazione.
Il Congresso ha voluto rilanciare la Democrazia Cristiana come forza di centro, popolare e autonoma, fondata sui valori della solidarietà, della libertà e della centralità della persona. Ora spetta al nuovo gruppo dirigente tradurre in azione politica le linee approvate dall’assise. Le priorità sono le comunità locali, i giovani e le sfide economiche e sociali del Mezzogiorno.
A tutti gli eletti vanno gli auguri di buon lavoro. La loro elezione è un impegno di servizio verso gli iscritti, i militanti e i cittadini che continuano a guardare alla Democrazia Cristiana come a un punto di riferimento credibile.

