Dalla Sicilia al Friuli: Mara Librizzi porta a Cividale il dialogo tra memoria, paesaggio e identità

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L’artista visiva Mara Librizzi, originaria di Caltanissetta, partecipa alla mostra internazionale “La Villa e la natura di confine”, ospitata presso Villa de Claricini Dornpacher a Cividale del Friuli, su invito dell’artista Andrea Vizzini, pittore e scultore siciliano, veneziano d’adozione, che ha vissuto e si è formato artisticamente a Caltanissetta dal 1960 al 1978, quando si è trasferito a Venezia.
È proprio Vizzini ad aver promosso la presenza dell’artista nissena all’interno della collettiva internazionale, riconoscendone la qualità della ricerca artistica e la coerenza con i temi della manifestazione.

La memoria come ponte tra territori lontani, il paesaggio come luogo dell’identità e l’arte come linguaggio capace di superare ogni distanza.
Con questa visione l’artista visiva Mara Librizzi, originaria di Caltanissetta, partecipa alla mostra internazionale “La Villa e la natura di confine”, ospitata a Villa de Claricini Dornpacher, nel territorio di Cividale del Friuli.
L’esposizione riunisce artisti provenienti da diverse regioni italiane e da altri Paesi europei, chiamati a confrontarsi sul rapporto tra natura, memoria e trasformazione del paesaggio.

Per l’occasione Mara Librizzi presenta “Arco di confine”, fotografia stampata su PVC frontlit, un’opera che nasce dall’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: la Sicilia e il Friuli.
L’immagine mette in relazione l’architettura della storica villa friulana con richiami simbolici alla città di Caltanissetta, creando un dialogo visivo che supera il semplice dato geografico. L’opera riflette sui temi dell’appartenenza, della memoria collettiva e del viaggio culturale, trasformando il “confine” in uno spazio di incontro anziché di separazione.

Formatasi al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Palermo, Mara Librizzi sviluppa da anni una ricerca interdisciplinare che unisce fotografia, arti visive e scrittura poetica. Il suo lavoro affronta temi come la memoria mediterranea, le migrazioni, il paesaggio e le trasformazioni della contemporaneità.
La partecipazione di Mara Librizzi alla rassegna internazionale rappresenta un ulteriore riconoscimento del percorso dell’artista nissena e contribuisce a promuovere, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, il patrimonio culturale
della Sicilia in un contesto di respiro europeo.

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