CALTANISSETTA, 12 luglio 2026 – Nella serata di ieri, sabato 11 luglio, il Centro Michele Abbate di Caltanissetta ha ospitato un appuntamento di assoluto prestigio per gli amanti della musica classica: il concerto del celebre Trio Ars et Labor. L’evento, inserito nel cartellone del Settembre Nisseno, è stato organizzato dal Comune di Caltanissetta, dall’Associazione Archeologica Nissena, da Classica e Dintorni e dall’Accademia Pianistica Vincenzo Mannino, vedendo sul palco tre interpreti di altissimo livello internazionale: Christa Bützberger al pianoforte, Sara Gianfriddo al violino e Héloïse Piolat al violoncello.
Una scelta filologica coraggiosa e profonda
Il cuore della serata è stato interamente dedicato a uno dei capolavori assoluti della storia della musica da camera: il Trio per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 100, D. 929 di Franz Schubert, composto nel novembre del 1827.
Il Trio Ars et Labor ha offerto al pubblico una raffinata esecuzione dell’opera nella sua versione integrale, regalando un’esperienza d’ascolto immersiva e fedele al respiro originario immaginato dal compositore viennese.
L’omaggio a Zandonai e al Trio Mannino, Chiti, Benedetti
Ad arricchire ulteriormente lo spessore culturale del concerto è stata la valorizzazione del legame storico e documentario con la grande tradizione del Novecento. Durante l’evento è stato infatti ricordato e approfondito il manoscritto di Riccardo Zandonai, scritto appositamente per lo storico Trio composto da Mannino, Chiti e Benedetti. Il prezioso documento reca la trascrizione del celebre ed emozionante finale di Francesca da Rimini, opera simbolo del compositore trentino, offrendo una preziosa testimonianza della letteratura cameristica italiana e del virtuosismo della formazione a tre.
Tre soliste d’eccezione per un’unica anima musicale
Il Trio Ars et Labor ha confermato una sinergia straordinaria, frutto delle eccezionali carriere individuali delle sue componenti:
Christa Bützberger (Pianoforte): Svizzera ma italiana d’adozione, ha portato sul palco l’eredità degli studi con il leggendario direttore Sergiu Celibidache, uniti a un’intensa attività solistica e cameristica internazionale.
Sara Gianfriddo (Violino): Violinista fiorentina diplomata con il massimo dei voti e la lode, è stata spalla dell’Orchestra Vincenzo Galilei e protagonista di tournée europee sotto la direzione di Claudio Abbado con la Gustav Mahler Jugend Orchestra.
Héloïse Piolat (Violoncello): Violoncellista parigina, diplomatasi con lode a Friburgo, è stata già borsista della prestigiosa Yehudi Menuhin Foundation e collaboratrice del Gruppo strumentale ARS ET LABOR.
L’appuntamento si è confermato come una delle punte di diamante delle proposte culturali in città, registrando una calorosa risposta da parte del pubblico nisseno e degli Amici della Terra Nissena. Una serata in cui, per usare le parole del critico Christoph Schlüren, più di un’ora di complessa architettura musicale è trascorsa «come un battito di ciglia».


