Grande Musica a Caltanissetta: il Trio Ars et Labor incanta il pubblico con la versione integrale dell’op. 100 di Schubert

Enza Spagnolo
Enza Spagnolo 266 Views
3 Min Leggere

​CALTANISSETTA, 12 luglio 2026 – Nella serata di ieri, sabato 11 luglio, il Centro Michele Abbate di Caltanissetta ha ospitato un appuntamento di assoluto prestigio per gli amanti della musica classica: il concerto del celebre Trio Ars et Labor. L’evento, inserito nel cartellone del Settembre Nisseno, è stato organizzato dal Comune di Caltanissetta, dall’Associazione Archeologica Nissena, da Classica e Dintorni e dall’Accademia Pianistica Vincenzo Mannino, vedendo sul palco tre interpreti di altissimo livello internazionale: Christa Bützberger al pianoforte, Sara Gianfriddo al violino e Héloïse Piolat al violoncello.

Una scelta filologica coraggiosa e profonda

​Il cuore della serata è stato interamente dedicato a uno dei capolavori assoluti della storia della musica da camera: il Trio per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 100, D. 929 di Franz Schubert, composto nel novembre del 1827.

​Il Trio Ars et Labor ha offerto al pubblico una raffinata esecuzione dell’opera nella sua versione integrale, regalando un’esperienza d’ascolto immersiva e fedele al respiro originario immaginato dal compositore viennese.

L’omaggio a Zandonai e al Trio Mannino, Chiti, Benedetti

​Ad arricchire ulteriormente lo spessore culturale del concerto è stata la valorizzazione del legame storico e documentario con la grande tradizione del Novecento. Durante l’evento è stato infatti ricordato e approfondito il manoscritto di Riccardo Zandonai, scritto appositamente per lo storico Trio composto da Mannino, Chiti e Benedetti. Il prezioso documento reca la trascrizione del celebre ed emozionante finale di Francesca da Rimini, opera simbolo del compositore trentino, offrendo una preziosa testimonianza della letteratura cameristica italiana e del virtuosismo della formazione a tre.

Tre soliste d’eccezione per un’unica anima musicale

​Il Trio Ars et Labor ha confermato una sinergia straordinaria, frutto delle eccezionali carriere individuali delle sue componenti:

Christa Bützberger (Pianoforte): Svizzera ma italiana d’adozione, ha portato sul palco l’eredità degli studi con il leggendario direttore Sergiu Celibidache, uniti a un’intensa attività solistica e cameristica internazionale.

Sara Gianfriddo (Violino): Violinista fiorentina diplomata con il massimo dei voti e la lode, è stata spalla dell’Orchestra Vincenzo Galilei e protagonista di tournée europee sotto la direzione di Claudio Abbado con la Gustav Mahler Jugend Orchestra.

Héloïse Piolat (Violoncello): Violoncellista parigina, diplomatasi con lode a Friburgo, è stata già borsista della prestigiosa Yehudi Menuhin Foundation e collaboratrice del Gruppo strumentale ARS ET LABOR.

​L’appuntamento si è confermato come una delle punte di diamante delle proposte culturali in città, registrando una calorosa risposta da parte del pubblico nisseno e degli Amici della Terra Nissena. Una serata in cui, per usare le parole del critico Christoph Schlüren, più di un’ora di complessa architettura musicale è trascorsa «come un battito di ciglia».

Condividi Questo Articolo