da Italia Nostra Sicilia riceviamo e pubblichiamo:
Il furto avvenuto nella notte di Ferragosto al Museo Regionale di Messina rappresenta un gravissimo danno per il patrimonio culturale siciliano e nazionale.
La sottrazione di tre tavole del Polittico di San Gregorio e della preziosa tavoletta bifronte con la Madonna, il Bambino e il Cristo in Pietà, opere di straordinario valore storico e artistico, attribuite ad Antonello da Messina, colpisce non soltanto Messina, ma l’intera comunità.
Sono opere uniche e irripetibili, che hanno attraversato secoli di storia e sono sopravvissute a vicende drammatiche, tra cui il terremoto del 1908. La loro perdita avrebbe quindi un significato che va ben oltre il valore economico.
Italia Nostra Sicilia esprime la più viva preoccupazione per quanto accaduto e auspica che le opere vengano ritrovate al più presto e restituite alla collettività. È fondamentale che questa vicenda non si trasformi, come purtroppo è accaduto per altre opere di eccezionale valore, in un lungo e irreversibile mistero sulla loro sorte. Non possiamo permetterci un nuovo “caso Caravaggio”.
Avviate le indagini, sarà prioritario comprendere come sia stato possibile aggirare i sistemi di sicurezza e arrivare alla sottrazione delle opere e alla fuga con il prezioso bottino.
Il danno avrebbe potuto essere ancora maggiore se, come riferisce la cronaca dell’accaduto, un attento cittadino non avesse notato qualcosa di strano, contribuendo così a far scattare l’allarme.
Nell’immediato, Italia Nostra Sicilia chiede un rafforzamento dei sistemi di sicurezza della Galleria messinese e, più in generale, dei musei siciliani. I nostri musei custodiscono un patrimonio storico-artistico imponente di valore inestimabile. Occorre fare tutto il possibile perché simili sottrazioni non possano ripetersi.
La tutela non può limitarsi alla conservazione, alla fruizione e alla valorizzazione: deve garantire innanzitutto la protezione concreta dei beni che appartengono alla collettività.
Antonello da Messina non appartiene soltanto a Messina, ma alla Sicilia, all’Italia e alla storia universale dell’Arte. Da questo gravissimo episodio deve quindi scaturire una risposta concreta: maggiore sicurezza, migliore prevenzione e pieno accertamento delle responsabilità.
C’è poi un aspetto che, per Italia Nostra, rappresenta un motivo in più di rammarico. Come sarà possibile spiegare agli studenti che hanno conosciuto il Museo, studiato tali opere e imparato a riconoscere in quel patrimonio una parte della propria identità, che oggi quelle opere non sono più lì? E non si sa fino a quando?
È un interrogativo particolarmente doloroso proprio alla luce dell’esperienza della nostra Sezione di Messina. La classe 2ª E dell’I.C. “Boer-Verona Trento”, guidata dalla prof.ssa Annalisa Raffa, ha infatti realizzato al Museo “M. Accascina” un lavoro sulle opere di Antonello, conseguendo il primo premio al Concorso nazionale 2025-2026 “Il futuro IN mano”, promosso da Italia Nostra.
Un riconoscimento che testimonia quanto sia importante avvicinare le giovani generazioni al patrimonio culturale, affinché possano conoscerlo, amarlo e sentirsi responsabili della sua tutela.
Pertanto, questo clamoroso furto assume per Italia Nostra un significato ancora più doloroso.
Per il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia.
La presidente – prof Nella Tranchina
N.B. le foto rappresentano: “Alunna guida” della classe 2ª E dell’I.C. “Boer-Verona Trento” che al Museo “M. Accascina” impersona Antonello e spiega le sue opere ad un gruppo di soci della sezione di Italia Nostra Melilli.
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Nella Tranchina
Presidente Consiglio Regionale Italia Nostra Sicilia e Vice-Presidente IN sez. di Melilli

