La violenza social contro la figlia di Davide Faraone: il fallimento di una cultura

redazione
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dal Segretario provinciale di Forza Italia Giovani Marcello Mirisola riceviamo e pubblichiamo:

Le recenti e ignobili aggressioni verbali subite da Davide Faraone e, soprattutto, da sua figlia Sara sui canali social, impongono una riflessione che va oltre il singolo episodio di cronaca. Siamo di fronte a un paradosso doloroso: sebbene oggi il tema della disabilità occupi sempre più spazio nel dibattito pubblico, istituzionale e mediatico, la realtà quotidiana dimostra che la nostra cultura è ancora profondamente, tragicamente indietro.

L’uso dei social come “sputacchiera” contro una ragazza che ha il solo torto, agli occhi di menti misere, di esistere e manifestare la propria felicità, rivela la più totale ipocrisia di una società che si riempie la bocca di termini come “inclusione” e “sensibilità”, ma che nei fatti non ha ancora abbattuto le barriere architettoniche del pregiudizio.

È inaccettabile che nel 2026 una famiglia debba ancora sentirsi in dovere di difendersi da chi, con ferocia, bolla come “scherzo della natura” o “problema” ciò che è semplicemente vita in una forma diversa. Questo attacco non colpisce solo Sara, ma ferisce il cuore di ogni persona con disabilità e di ogni caregiver che combatte ogni giorno per affermare il proprio diritto alla visibilità, alla gioia e alla piena cittadinanza.

La pochezza morale di chi si trincera dietro la tastiera per insultare una persona con autismo non è solo un atto di bullismo: è la prova tangibile di un fallimento culturale collettivo. Non basta, evidentemente, parlare di disabilità se poi, alla prima occasione, si ritorna a guardare la diversità con la lente distorta del fastidio, della paura o della derisione.

Esprimo, a titolo personale e per conto di tutto il gruppo di Forza Italia Giovani della provincia di Caltanissetta, la massima vicinanza a Davide Faraone e a Sara. La loro scelta di non arretrare e di continuare a mostrarsi felici è l’unico vero antidoto alla barbarie. A chi crede di poter umiliare la dignità altrui con l’insulto, rispondo con la ferma condanna verso un’ignoranza che non è più tollerabile. 

La sfida per una reale inclusione non si gioca più solo sulle leggi, ma sulla capacità di estirpare, una volta per tutte, la miseria morale di chi vede nella diversità un nemico da colpire.

La strada verso una cultura autenticamente inclusiva è ancora lunghissima e, purtroppo, gli episodi di questi giorni ci confermano che siamo ancora fermi al punto di partenza.

Il Segretario Provinciale Forza Italia Giovani 

Dott. Marcello Fabrizio Mirisola

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