Nuovo episodio e nuovo mistero nella telenovela del centro-destra nisseno: dal Consiglio comunale del capoluogo sparisce il gruppo di Fratelli d’Italia, primo partito della coalizione, titolare di 4 su 10 cariche istituzionali cittadine e nasce il nuovo gruppo denominato “Identità e Futuro”, formato da tutti i Consiglieri comunali del partito della premier, compreso il Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Bruzzaniti e il neo assessore Cristian Genovese, che riveste anche la carica di capogruppo della nuova formazione.
Nel comunicato che dà notizia della trasfigurazione non si legge alcun accento critico nei confronti di Fratelli d’Italia, anzi, “i Consiglieri comunicano la propria fuoriuscita dal Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia, esprimendo un sentito ringraziamento ai vertici del partito per l’opportunità loro concessa e per il percorso politico e amministrativo condiviso in questi anni. Un percorso caratterizzato da costante disponibilità, vicinanza e attenzione nei confronti del Gruppo consiliare e della città di Caltanissetta.Un particolare ringraziamento è rivolto, inoltre, al gruppo cittadino di Fratelli d’Italia, con il quale è stato possibile costruire un’importante esperienza politica e amministrativa, frutto di impegno quotidiano, visione condivisa e autentici rapporti di stima e amicizia. Il lavoro svolto insieme rappresenta un patrimonio umano e politico che i Consiglieri guardano con sincera gratitudine.”
Di solito quando si lascia la propria formazione politica se ne motivano le criticità, le difficoltà incontrate, le eventuali incomprensioni e incompatibilità. Invece no, questa volta si lascia un partito nelle cui liste si è stati eletti manifestando apprezzamento e gratitudine, “visione condivisa e autentici rapporti di stima e di amicizia”.
E’ lecito chiedersi “Perchè?” Qual è il senso politico o anche soltanto logico di questo passaggio, che non è irrilevante, nel momento in cui sottrae al partito principale della coalizione di centro-destra tutta la rappresentanza istituzionale, introducendo una ulteriore anomalia: su tre assessori della giunta Tesauro espressione di Fratelli d’Italia, uno, Cristian Genovese, è anche il capogruppo della nuova formazione, che conta 4 Consiglieri, ma gli altri due risultano adesso espressione di una componente scomparsa dal quadro istituzionale. E se Vincenzo Lo Muto è pur sempre il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e la sua posizione risulta quindi abbastanza blindata dalla funzione politica che svolge, Toti Petrantoni è forse il più “a rischio”, non avendo più alcuna rappresentanza consiliare a legittimarne la funzione esecutiva. Potrebbe delinearsi la richiesta di un nuovo “rimpasto” allineato ai nuovi equilibri?
Pensiamo che anche gli elettori dei Consiglieri “transitati” vorrebbero conoscere i motivi di questo improvviso cambiamento. I nomi sono segni dell’identità, non si lascia il nome di un partito nazionale, centrale nella coalizione di cui si fa parte, senza validi motivi che questa identità riguardano.
Qui il mistero si infittisce davvero. Il leader del gruppo, Gianluca Bruzzaniti, ha dichiarato testualmente “Nessuna motivazione particolare, se non il fatto di ricominciare un percorso nuovo come Consiglieri comunali che ci darà anche nuovi stimoli. Non ci sono motivazioni specifiche“.
Enigmatica la risposta, misteriose le motivazioni, anche se in controluce si cominciano a delineare possibili chiavi di lettura, legate ai rapporti tra i livelli provinciale, regionale e nazionale del partito meloniano in merito ai diversi episodi che hanno coinvolto a vario titolo e con comportamenti diversi esponenti di Fratelli d’Italia nel turbine delle inchieste che negli ultimi mesi hanno investito il centro-destra siciliano.
Ma si sa, i nisseni sono spesso più espressivi con le cose che non dicono rispetto a quelle che dichiarano apertamente.
Intanto nel centro-destra nisseno si è aperta una nuova trincea della “guerra civile”

