Palermo, “Radici & Futuro”: arte, giovani e diritti umani al centro di un percorso di partecipazione e inclusione

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Palermo, 13 giugno 2026 – Si è concluso al MA’MA – CTA Sanfilippo di Palermo il progetto “Centro Internazionale Giovani Arti e Diritti Umani”, promosso da Villa Cooperativa Sociale con il sostegno dell’8 per mille della Chiesa Valdese e realizzato in collaborazione con numerose realtà sociali, culturali, universitarie e istituzionali del territorio.

L’evento conclusivo, intitolato “Radici & Futuro”, ha rappresentato il momento pubblico di restituzione di un ampio percorso svolto tra maggio 2025 e febbraio 2026, confermando il valore dell’arte, del teatro e della cultura come strumenti di inclusione sociale, educazione ai diritti umani e partecipazione civica.

La giornata ha riunito giovani, istituzioni, artisti, scuole, associazioni e cittadinanza attiva in un confronto dedicato ai temi dei diritti umani, della multiculturalità, della giustizia minorile, del contrasto alla violenza di genere e dell’inclusione attraverso lo sport e i linguaggi artistici.

Ad aprire l’iniziativa sono stati Alessandro Ienzi, Manola Albanese, Pino Apprendi e Anna Ponente, ideatori e promotori del Centro Internazionale Giovani Arti e Diritti Umani, che hanno ribadito la necessità di costruire a Palermo spazi permanenti dedicati ai ragazzi e alle ragazze, nei quali arte, teatro e cultura possano diventare leve concrete di crescita, ascolto e trasformazione sociale.

Alla serata hanno preso parte rappresentanti del mondo istituzionale e accademico, tra cui il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Massimo Midiri, il direttore del Dipartimento SPPEFF Antonio Bianco, il direttore del Dipartimento Cultura e Società Vincenzo Favarò, Anna Ponente per il Centro Diaconale La Noce e l’Istituto Valdese, Lucia Mauceri per l’Associazione Ex Alunni Gonzaga e il Presidente ANM Palermo Carlo Hamel.

Il programma ha intrecciato teatro, cinema, testimonianze e confronto sociale. Tra i momenti centrali, lo spettacolo “I ragazzi di Ballarò”, produzione Raizes Teatro con Alessandro Ienzi, Federica Gurrieri e William Caruso, e la proiezione del cortometraggio “La cella liscia”, che ha aperto una riflessione sul circuito penale minorile, sul recupero sociale e sulle possibilità di rinascita dei giovani in condizioni di fragilità.

Spazio anche ai percorsi dedicati alle donne vittime di violenza, con il laboratorio “Filo Rosso”, e al progetto “Athletic Ma’Ma”, esperienza educativa che utilizza lo sport come strumento di inclusione e crescita. Il progetto ha coinvolto nel corso dell’anno minori migranti, giovani con disabilità, studenti, donne in percorsi di fuoriuscita dalla violenza e ragazzi in situazioni di vulnerabilità sociale.

Tra le attività più significative, il laboratorio teatrale “OPEN! Revolution Laboratorio teatrale arti e diritti umani”, diretto da Alessandro Ienzi e Paola Capuano alla CTA Sanfilippo, ha coinvolto minori migranti, giovani con disabilità e 20 giovani affidati all’USSM Palermo in un percorso dedicato alla multiculturalità, alle migrazioni, all’inclusione e ai diritti civili. Lo spettacolo finale è stato presentato anche al Teatro India di Roma.

Il progetto ha inoltre costruito una rete territoriale articolata attraverso workshop realizzati a Palermo, Lampedusa e Trapani in collaborazione con scuole, enti educativi e istituzioni, offrendo ai giovani occasioni di confronto diretto sui temi della libertà, dei conflitti internazionali e della difesa dei diritti umani.

I numeri confermano l’ampiezza dell’impatto del progetto: 1.265 partecipanti ai workshop e agli incontri sui diritti umani e sull’arte, 400 studenti coinvolti nei percorsi sui bambini-soldato, 20 giovani affidati all’USSM Palermo, 15 donne coinvolte nei percorsi contro la violenza di genere, 30 giovani inseriti in progetti di sport e inclusione fino alle finali nazionali di Coverciano e oltre 100.000 contatti raggiunti attraverso la campagna social.

L’impegno condiviso emerso al termine della giornata è quello di proseguire e rafforzare nei prossimi anni questo percorso, consolidando la rete territoriale e ampliando le occasioni di partecipazione culturale e promozione dei diritti umani in città, in Sicilia e nel contesto internazionale.

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