Radio Mato: la voce per la comunità di Susana in Guinea Bissau. La missione africana di due nisseni e una romagnola. Il video

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di Davide Muscarella

Ci sono progetti che si misurano con i numeri e altri che si misurano con le persone che sostengono una partnership, che genera valore.  

Radio Mato appartiene a questa seconda categoria ed è la voce di una comunità in Guinea Bissau che si incontra attraverso una stazione radio, che si fa presente raggiungendo villaggi, scuole e famiglie, portando informazione, educazione e cultura. Il progetto nasce dall’impegno di Cooperation Lab ETS, ONG fondata, nel giugno 2025, dai nisseni Davide Angelo Muscarella e Daniele Amorelli e anche dalla romagnola Claudia Stambazzi.  

Cooperation Lab ETS è una ONG che promuove una cooperazione internazionale con competenze condivise, approccio manageriale e creazione di valore reciproco. Alla base del lavoro di Cooperation Lab c’è la convinzione semplice che un progetto non è mai solo di chi lo immagina, ma anche di chi sceglie di crederci e costruirlo insieme. Il primo progetto di Cooperation Lab ETS è Radio Mato, un’idea diventata realtà grazie all’incontro tra fondatori, partner, donatori, amici, tecnici, volontari e comunità locale. Radio Mato ha preso voce nel cuore della Guinea-Bissau, l’8 aprile del 2026, presso la Missione Cattolica di Susana, fondata negli anni ’60 dal missionario italiano padre Fumagalli; oggi essa comprende una scuola, un presidio sanitario, una casa comune, un’officina di falegnameria e una di meccanica, e altre piccole strutture che costituiscono casa e spazi comuni della Missione, in un territorio complesso e ancora oggi con scarso accesso alla rete elettrica, all’acqua e isolata nella stagione delle piogge per gli allagamenti.

Una rete di persone prima ancora che di organizzazioni

A rendere possibile la realizzazione di Radio Mato è stata una rete ampia, generosa e internazionale.

Un ruolo fondamentale è stato svolto da Tavolo 8 ODV, il cui Presidente, Davide Virardi, ha colto il bisogno della comunità e l’ha condiviso con Cooperation Lab ETS. Tavolo 8, primo partner del progetto, ha reso possibile il collegamento diretto con la Missione Cattolica di Susana, svolgendo anche il ruolo di mediatore culturale.

Si sono aggiunti al progetto anche altri partner e sostenitori, l’azienda siciliana Dione, FixUp di Brescia e FP SRL di Modena, contribuendo in modo concreto alla realizzazione tecnica e operativa dell’iniziativa. Si sono uniti donatori da diverse parti del mondo, il cui contributo si inserisce in una catena silenziosa, ma decisiva, di persone che, sostenendo Radio Mato, hanno permesso a un progetto distante geograficamente di essere realizzato umanamente.

Determinante è stato il supporto tecnico-formativo gestito dall’Italia dal nisseno Alessandro Lunetta, che ha offerto un contributo prezioso, accompagnando la formazione del personale locale e mettendo a disposizione contenuti e materiali da trasmettere; il suo è stato un lavoro discreto e silenzioso, ma fondamentale, perché una radio non vive solo di antenne e trasmettitori, ma anche di competenze e contenuti per la gestione quotidiana. Accanto a lui, Giancarlo Migliorini ha avuto un ruolo fondamentale, contribuendo alla verifica del segnale e alla messa a punto del sistema di trasmissione. Anche questo è stato un passaggio decisivo: trasformare una dotazione tecnica in una radio realmente funzionante, capace di raggiungere il territorio.

Dalla visione alla pianificazione

Radio Mato non nasce come una semplice donazione di apparecchiature, ma come un progetto sostenibile, pensato da Cooperation Lab ETS per durare in maniera autosufficiente. La fase di pianificazione è partita lo scorso ottobre e ha richiesto attenzione tecnica, capacità organizzativa e una visione chiara degli obiettivi: attivare una radio comunitaria e renderla autonoma energeticamente, formare il personale locale e consegnare alla comunità uno strumento realmente utilizzabile. Si è passati a individuare le attrezzature radio necessarie, definire il sistema di trasmissione, pianificare la logistica internazionale, organizzare i test preliminari in Italia e progettare l’integrazione con un impianto fotovoltaico off-grid. Ogni scelta è stata orientata non solo a portare semplicemente qualcosa in Guinea Bissau, ma a costruire insieme qualcosa che potesse beneficare la comunità beneficiaria di Susana.

La realizzazione sul campo

Le apparecchiature radio sono state testate prima della partenza, spedite e poi installate presso la Missione Cattolica di Susana dal 3 al 13 aprile 2026. Il coinvolgimento nel progetto degli abitanti del territorio, come partner e attori principali, è stato fondamentale; l’antenna è stata tirata su con il personale locale, il sistema fotovoltaico configurato ed installato, le trasmissioni testate e il personale locale formato e accompagnato nella gestione operativa della radio.

Con l’installazione dell’impianto fotovoltaico, Radio Mato ha raggiunto il suo obiettivo: diventare una radio comunitaria alimentata da energia rinnovabile, indipendente nel funzionamento dall’erogazione razionata della corrente elettrica o da generatori a gasolio in uso nella regione.

Fasi di installazione della radio e primi test di trasmissione

La radio può così operare in modo più sostenibile e la Missione Cattolica di Susana può contare su una maggiore autonomia energetica. L’informazione, la formazione e la comunicazione possono viaggiare anche dove le infrastrutture sono fragili e le distanze pesano sulla vita quotidiana delle persone. Oggi nella missione c’è anche un frigorifero funzionante per conservare meglio cibo e farmaci.

Una radio per la comunità

In un territorio dove raggiungere un villaggio, una scuola o una famiglia può non essere semplice, una radio comunitaria può diventare uno strumento essenziale. Radio Mato trasmette comunicazioni di servizio sanitario, contenuti educativi, messaggi per le famiglie, programmi culturali, informazioni sulla vita della comunità e della Missione. È voce del territorio e riferimento quotidiano per chi vive nell’area di Susana. La comunità, il personale formato, gli attori del territorio e il direttore della radio, Carlos Ambona, istruito da remoto da Alessandro Lunetta, sono i veri protagonisti della fase che si apre ora: quella della vita quotidiana della radio. 

I numeri del traguardo

Vediamo i traguardi di questo progetto:

IndicatoreRisultato
Copertura minima trasmissione15 km nell’area di Susana
Potenza di trasmissione testatafino a 180 W
Popolazione raggiunta9.000 persone (Tutta l’area di Susana e villaggi limitrofi)
Scuole nell’area di riferimento26
Studenti raggiuntioltre 3.000
Sistema energetico di alimentazioneimpianto fotovoltaico off-grid 5Kw
Beneficiario direttoMissione Cattolica di Susana
Beneficiario indirettoComunità locale di Susana e villaggi limitrofi

Questi numeri raccontano un impatto reale: una radio capace di raggiungere migliaia di persone, decine di scuole e oltre tremila studenti. Ma dietro ogni dato ci sono volti, famiglie, bambini, insegnanti, giovani, operatori locali e un’intera comunità che si riconosce in una voce comune, quella di Radio Mato.

 

Un traguardo che è anche un punto di partenza

Con Radio Mato, Cooperation Lab ETS e tutti i partner coinvolti consegnano alla comunità di Susana molto più di un’infrastruttura tecnica, cioè una possibilità di informare, educare, comunicare, condividere, accendere una voce locale, sostenibile e autonoma, dimostrare che la cooperazione, quando nasce da relazioni autentiche, può produrre risultati concreti anche con mezzi semplici, ma con grande determinazione.

Radio Mato è il frutto di una catena di fiducia che ha coinvolto Cooperation Lab ETS, Tavolo 8 ODV, la Missione Cattolica di Susana, i partner Dione, FixUp e FP SRL, donatori, amici e professionisti come Alessandro Lunetta e Giancarlo Migliorini.

Radio Mato è anche un simbolo: quando persone lontane scelgono di lavorare insieme, una voce può attraversare il mondo ed essere testimone della Cooperazione là dove serve di più.

Considerazioni personali: Davide Angelo Muscarella

Un’avventura meravigliosa realizzata.

Siamo partiti il 3 aprile e fatto rientro il 13. L’approccio alla fase di realizzazione è stato quello manageriale imparato in anni di lavoro, trasmettendo ai partner l’impegno necessario per la riuscita delle fasi di progetto. Indispensabili sono stati la supervisione e la gestione delle attività in parallelo, coadiuvate dai partner Tavolo8 ONG, che lavora presso la missione Cattolica di Susana, le maestranze locali e lo stesso personale della Missione.

Dovevamo installare gli impianti per la radio, il fotovoltaico per alimentarla e fare formazione al personale su entrambi gli impianti, gestendola da remoto, dall’Italia con lingue diverse. Siamo partiti da Modena e siamo arrivati in Senegal in 2 persone io e l’Ing. Claudia Stambazzi che si occupa di project management europei. Da lì ci siamo spostati in Guinea Bissau, imbarcandoci dalla sponda senegalese su una pagoda su cui è stato trasportato il fotovoltaico; allo sbarco eravamo entrati nella foresta della Guinea Bissau e percorso 2 ore di pista sterrata, piuttosto complessa.

Era evidente il disagio causato dalle piogge che investono l’area ogni anno, da giugno a ottobre; le piste erano molto danneggiate per il dilavamento dell’acqua sui percorsi e diversi ponti erano crollati, costringendo a complicati percorsi alternativi.

Appena arrivati, il personale presente in Missione si è messo a disposizione, sotto la guida di Padre Viktor che ha offerto il meglio di quanto aveva, desideroso di sentire presto la voce di Radio Mato. Ho incontrato in Missione diversi giovani che mi chiedevano della radio e ricevuto visite dagli abitanti del villaggio per congratularsi o ringraziare o proporsi per aiutare in quei pochi giorni disponibili.

Un’ulteriore complicazione è stata l’assenza della corrente elettrica, disponibile solo per poche ore al giorno; l’acqua calda, invece, era completamente assente.

Sin dal primo giorno, il direttore della futura radio, Carlos Ambona, giovane giornalista locale, si è reso partecipe delle operazioni di installazione e si è prestato come attento studente durante le fasi di formazione.

Mi ha colpito molto quando Carlos ha ripetuto, parola per parola, quello che aveva imparato, nei giorni precedenti, agli altri due giovani che lo aiuteranno nella gestione delle trasmissioni.

L’obiettivo del progetto era coprire un’area di 15 Km di raggio per porgere le trasmissioni della radio a tutta la comunità di Susana e villaggi limitrofi. In realtà, il test a 180W è andato ben oltre i 15 Km, per cui la soddisfazione è stata amplificata da questo risultato andato ben oltre le aspettative. Un raggio di copertura più ampio significa la possibilità di raggiungere molte più persone con i servizi offerti da Radio Mato.

Quando abbiamo fondato Cooperation LAb ETS ci siamo proposti di portare un contributo gestionale veloce e a basso budget e neanche un anno dopo abbiamo concluso il nostro primo progetto che ci ha visti operativi sul territorio nella realizzazione e monitoraggio in loco in pochissimi giorni. Una bella riuscita a primo colpo per Cooperation Lab ETS.

La partnership è l’aspetto fondamentale del progetto di Radio Mato, dal momento in cui è stato presentato ai partner, fino alla partecipazione operativa di Tavolo8 e dei beneficiari nella fase di realizzazione.

Oggi lasciamo alla Missione Cattolica di Susana Radio Mato (Mato significa foresta) che proseguirà il suo cammino in mano ai giovani del posto. A Radio Mato va il mio augurio che possa permettere alla comunità di condividere intrattenimento e momenti di informazione, di servizi sanitari disponibili presso la Missione e momenti di cultura diffusa.

Il Direttore di Radio Mato, Carlos Ambona ha tenuto ad informarmi che l’ufficio del ministero dell’ambiente, con sede a Susana, avrebbe registrato delle lezioni di sensibilizzazione alla sostenibilità per tutta la popolazione e per le scuole in particolare.

Ciò mi ha reso particolarmente felice perché qualcosa inizia a muoversi, raccogliendo l’interesse e l’iniziativa locale e, allo stesso tempo, il senso della formazione e di quello che volevamo fare con questo progetto.

In bocca al lupo a Radio Mato e a tutti gli abitanti della Comunità di Susana in Guinea Bissau.  

Davide Muscarella

i fondatori di Cooperation Lab Claudia Stambazzi e Davide Muscarella durante la missione di monitoraggio

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