San Cataldo, fermata d’autobus solo all’andata per Pizzo Carano. Il PD sollecita il ripristino

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 47 Views
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Dopo l’approvazione in Consiglio comunale della mozione del Partito Democratico e de “Le Spighe” sulla fermata SAIS di Pizzo Carano interviene il Partito democratico di San Cataldo per sollecitare il ripristino.

L’autobus che porta a Caltanissetta gli studenti del popoloso quartiere si ferma a Pizzo Carano all’andata, ma non al ritorno. Con il voto dell’aula, Sindaco e Giunta sono impegnati a correggere questa anomalia.

Al ritorno da scuola, i ragazzi che frequentano le superiori nel capoluogo devono scendere all’unica fermata prevista a San Cataldo, vicino all’ospedale, e da lì raggiungere casa a piedi, un tratto considerevole, inadatto in caso di pioggia, e lungo una strada insicura.

“Siamo soddisfatti che il Consiglio abbia riconosciuto una richiesta di puro buon senso – dichiara il Partito Democratico di San Cataldo – Il percorso è lo stesso e gli utenti sono gli stessi: non c’è alcuna ragione per cui la fermata debba esistere in una sola direzione. Molte famiglie non rientrano nei contributi per il trasporto scolastico e pagano per intero biglietti e abbonamenti. Chiedere che il pullman si fermi anche al ritorno significa chiedere il minimo”.

La mozione, presentata dai consiglieri comunali del gruppo PD, Francesca Cammarata e Marco Imera, impegna l’Amministrazione su cinque punti: attivarsi con urgenza presso SAIS per il ripristino della fermata nelle corse di ritorno, a partire da quelle che coincidono con l’uscita da scuola; coinvolgere l’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, il Dipartimento regionale dei Trasporti e il Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, perché la modifica entri stabilmente nel programma di esercizio della linea; far verificare agli uffici comunali la sicurezza dell’area di fermata: segnaletica, spazio di sosta, illuminazione ed eventuale pensilina; ascoltare famiglie e studenti su orari ed esigenze.

“Il diritto allo studio passa anche da un trasporto pubblico equo e sicuro – continua il comunicato – Pizzo Carano è un quartiere abitato stabilmente e non può essere trattato come una periferia di serie B. In questi anni abbiamo raccolto firme e acceso un faro, anche grazie all’impegno del presidente del Comitato di quartiere Vincenzo Siracusa – conclude – Il voto c’è stato, adesso servono i fatti. L’inverno è alle porte e i 60 giorni sono già partiti: vigileremo perché gli impegni presi in aula si traducano subito in una fermata vera, per i ragazzi e per le loro famiglie”’.

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