La presentazione ufficiale del video su uno dei luoghi più caratteristici di San Cataldo è stata l’occasione per un incontro di condivisione e riscoperta di identità. Nei giorni scorsi all’auditorium Saporito è stato proiettato in esclusiva il video “Arte a Piazza Calvario“, realizzato da Pro Loco San Cataldo e Skerma Creative Agency. Protagonisti i pannelli ceramici nelle edicole del Calvario accompagnati dal violoncello del Mº Eliana Miraglia, che ha interpretato il brano tradizionale sancataldese “’U Chiantu di Marì”, e con la partecipazione speciale della piccola Marta Scarlata.
Piazza Calvario è un monumento che racchiude nelle cappelle 18 pannelli ceramici di dimensioni di circa metri 2×2, realizzati dalle migliori scuole ceramiste d’Italia. “Il progetto, realizzato nei primi anni del II millennio – ha detto il presidente della Pro Loco San Cataldo Salvatore Scarlata – oggi rappresenta la vetrina dell’arte figurativa della ceramica italiana. Dalla Liguria alle Puglie, dalla Lombardia alla Sardegna, dall’Umbria alla Campania, dalla Sicilia alla Toscana. Tra l’altro, con Impruneta (FI), città dove opera l’artista Luca Vanni, autore di uno dei pannelli che ospitiamo, è stato avviato un gemellaggio artistico”.
Durante la serata, oltre ai saluti istituzionali del sindaco Gioacchino Comparato e ad alcune esibizioni musicali, si sono susseguiti gli interventi di Claudio Arcarese che ha lanciato un “grido disperato” sulla necessità di strutture dignitose per ospitare i “Sampaoloni” e i gruppi statuari in cartapesta, i “Misteri”, ai quali erano state destinate le cappelle del complesso monumentale di Piazza Calvario. Giuseppe Cazzetta e Giovanni Mammano hanno riportato alla memoria le attività artistiche svolte dallo stesso Giuseppe e dal padre di Giovanni, Giuseppe Mammano. Lo storico Luigi Bontà ha infine ricordato che il Calvario ha occupato diversi siti della città. Dall’originario monte Tabor all’attuale piazza, evidenziando come sia indispensabile un museo a San Cataldo in grado di raccogliere i tesori della tradizione sancataldese. A chiudere gli interventi l’arciprete Alessandro Giambra che ha confermato la necessità di un luogo per ospitare anche i tesori del Patrono e della Chiesa Madre. Infine Scarlata ha invitato alla diffusione della conoscenza delle bellezze di San Cataldo, ricordando la disponibilità della Pro Loco per visite turistiche guidate e più approfondite dei beni culturali, tradizionali e artistici.
La promozione di questo cortometraggio, realizzato tecnicamente da Carlo Falzone e Giovanni Mammano che, insieme al Maestro Eliana Miraglia e a Salvatore Scarlata hanno curato la regia, avverrà con la partecipazione a festival regionali e nazionali sulle tradizioni locali, e sarà possibile proporlo anche durante eventi culturali e sociali.
Un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare e riscoprire la centralità del Calvario quale simbolo identitario della comunità sancataldese, custodendone la memoria storica e trasformandola in una risorsa per il futuro culturale del territorio. Un’iniziativa che punta a promuovere e far conoscere la bellezza, il patrimonio artistico, la devozione e l’unicità che caratterizzano la comunità di San Cataldo.



