Elezioni a Serradifalco. Burgio (Lega): “Unica lista? Lavoriamo per un progetto condiviso dal 2015”. Sul terzo mandato: “Non è una sfida, è un diritto”. Territo (PD): “Un’alleanza tra persone, non tra partiti”
Il 24 e il 25 maggio prossimi si voterà per il rinnovo delle amministrazioni comunali in sette Comuni della provincia di Caltanissetta. Tra questi il Comune di Serradifalco dove è stata presentata una sola lista che sostiene Leonardo Burgio, il sindaco uscente al secondo mandato.
“Lavoriamo dal 2015 per una Serradifalco migliore – ha commentato il sindaco leghista – Ci siamo battuti compatti per risolvere problemi reali. Nel 2020 con la lista civica ‘Noi ci siamo, uniti si vince’ abbiamo ottenuto il 92% dei consensi. Abbiamo risolto insieme problemi atavici e mi permetto di affermare che siamo un modello anche per i comuni limitrofi. E’ una collaborazione di intenti, non obiettivi politici. Nessuna influenza esterna, a nessun livello. Abbiamo una sola bussola. Azzeramento totale di interessi politici in favore di un progetto unitario, che però non nega a nessuno il livello partitico”.
L’attuale presidente del Consiglio comunale, Daniele Territo, candidato nella lista civica a sostegno del sindaco Burgio e presidente dell’Assemblea provinciale del Partito Democratico, conferma: ”Nessun accordo politico. Un’alleanza, non tra partiti, ma tra persone, uomini e donne che hanno a cuore il destino di Serradifalco. I partiti sono al di fuori di Serradifalco, lì ognuno conserva la propria identità. Non si mortifichi l’attività che abbiamo svolto e vogliamo continuare a svolgere per Serradifalco e i suoi cittadini, che tra l’altro apprezzano il nostro lavoro. Oggi più che mai credo che non sia il tempo delle divisioni ma quello dell’unità e del coraggio. Per questo continuo il mio impegno insieme al circolo del Partito Democratico di Serradifalco, sostenendo, all’interno di una lista civica, la ricandidatura di Leonardo Burgio. Perché al di là delle appartenenze un’amministrazione locale si giudica dai risultati concreti. Abbiamo puntato sulla continuità, perché quello che abbiamo cercato di dimostrare in questi anni è che lavorare insieme è possibile e utile alla crescita del territorio”.
La presentazione di un’unica lista è stata una circostanza che ha attirato l’attenzione sul paese nisseno, già suscitata dalla vicenda del terzo mandato. Negli scorsi mesi, infatti, l’Assemblea regionale siciliana ha respinto per la seconda volta la possibilità di candidarsi al terzo mandato per i sindaci di Comuni con oltre 5 mila abitanti, numero che Serradifalco supera, anche se per poche centinaia. Ma dopo la sentenza della Corte costituzionale del 19 febbraio scorso, riguardante norme della regione Valle D’Aosta, che ha sancito l’illegittimità delle restrizioni all’elettorato passivo, il sindaco ha deciso, su consiglio del proprio legale Rocco Todero, di ricandidarsi: “Il supremo organo di garanzia costituzionale ha dichiarato incostituzionale ogni forma riduttiva – ha affermato Burgio. In sostanza neanche una Regione a Statuto Speciale, può legiferare sul diritto di un cittadino a candidarsi e accedere alle cariche elettive riducendo i mandati, come nei Comuni italiani con popolazione da 5mila a 15mila. “La mia non è una sfida, è un diritto dei cittadini e di chi si candida – ha più volte ribadito Burgio, sottolineando anche un passaggio fondamentale: “La prima votazione all’Ars, avvenuta prima della sentenza, era stata da me e dalla coalizione che rappresento pienamente accettata. Tuttavia, successivamente la Corte Costituzionale ha riconosciuto un principio che supera ogni interpretazione precedente e che rende, di fatto, superata e priva di effetti la seconda votazione dell’Ars”.
Intanto nei giorni scorsi , la sottocommissione elettorale ha ammesso la lista “Il Futuro Ci Unisce” e, quindi, l’ultimo step da superare per il candidato sindaco e i 12 consiglieri, sarà il quorum (50%+1 degli elettori).
Burgio, imprenditore, è anche coordinatore provinciale della Lega e figlio dell’ex assessore regionale alla Sanità Daniela Faraoni, la manager sostituita nei giorni scorsi da Marcello Caruso nel rimpasto del governo Schifani che ha visto entrare in Giunta anche la nissena Elisa Ingala e Nuccia Albano.
Sindaco ininterrottamente dal 2015, consigliere comunale dal 2005 al 2012, è stato anche presidente del Serradifalco Calcio dal 2011 al 2014.

