Si è dimesso il Sindaco di Mazzarino. Il Consiglio comunale voterà ugualmente la mozione di sfiducia

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Domenico Faraci, Sindaco di Mazzarino, ha formalizzato le sue dimissioni il giorno prima che il Consiglio comunale discuta la mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti.

Da diversi mesi l’amministrazione Faraci aveva perso la maggioranza in Consiglio comunale e la mozione di sfiducia è stata condivisa da un ampio schieramento dei gruppi consiliari. Caduti nel vuoto gli appelli dei Civici per Mazzarino e di Sud chiama Nord per un ripensamento ed una gestione condivisa di fine legislatura su alcuni punti programmatici, la mozione sarà discussa ugualmente, nonostante le dimissioni del primo cittadino, e, se approvata, determinerà lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. Si vuole così evitare il rischio di una “mossa a sorpresa” del Sindaco, le cui dimissioni potrebbero essere ritirate entro 20 giorni, per evitare il voto sulla mozione di sfiducia,

Eletto nel 2024 con una lista civica, senza appartenenze dichiarate ad uno schieramento politico, Faraci, che i suoi avversari chiamano “Trump”, ha denunziato manovre dei poteri forti che sarebbero i mandanti del distacco dei Consiglieri eletti con la sua lista, che insieme a 4 dell’opposizione, stanno sostenendo la mozione di sfiducia.

In particolare Faraci ha indicato la Direzione generale dell’ASP come fortemente interessata alla sua eliminazione, per tutelare, come ha dichiarato, interessi che la sua amministrazione non sarebbe stata disposta ad assecondare, così come in altri settori della vita amministrativa.

In attesa delle nuove elezioni amministrative la gestione del Comune sarà affidata ad un Commissario nominato dalla Regione, probabilmente fino alla primavera del 2027.

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