Palermo, 13 maggio 2026 – Tra i dieci comuni più popolosi della Sicilia chiamati al voto, le coalizioni progressiste con il Partito Democratico sostengono quattro donne candidate sindaca, nei centri più rilevanti: Messina, Termini Imerese, Carini e Marsala.
Un dato significativo reso noto ieri a margine della presentazione della candidata sindaca di Messina Antonella Russo, da Roberta Mori, portavoce nazionale delle Donne Democratiche e da Cleo Li Calzi, presidente del Pd Sicilia.
Inoltre si registra la presenza del 44% di donne nelle liste del PD e oltre il 45% di indicazioni di donne per le giunte, con casi particolarmente positivi ad Agrigento (50%), Augusta (60%), Messina (50%) e Carini (50%). Per la prima volta infatti anche in Sicilia si applicherà l’obbligo del rispetto della soglia minima del 40% di ciascun sesso nelle giunte comunali.
“È un segnale politico forte. Le donne – dichiara Cleo Li Calzi – non devono essere chiamate solo a partecipare, ma a guidare, decidere e incidere. Nei comuni al voto il PD in Sicilia dimostra che la parità non è un adempimento formale, ma una scelta politica necessaria per costruire città più giuste, moderne e capaci di futuro”.
“La parità non è una concessione, ma una condizione essenziale della qualità di una democrazia compiuta – afferma Roberta Mori. Le donne non sono quote da riempire, ma intelligenze, competenze e forze trasformative decisive per cambiare i territori e migliorare la vita delle persone. A ottant’anni dal voto alle donne, la piena partecipazione femminile alle istituzioni resta la misura più autentica della maturità democratica del Paese”.

