Lo “spirito dell’Antenna” si fa sentire nel silenzio

redazione
redazione 149 Views
7 Min Leggere

riceviamo e pubblichiamo:

“Non è mia intenzione spaventare nessuno di voi cittadini nisseni e nemmeno apparire come il classico  stereotipo del fantasma che torna dal mondo dei morti per tormentare chi gli ha inflitto dolore. Non voglio vendetta e non provo rancore.

Ma è necessario che vi avvisi e quindi lo dirò e basta: sono tornata, che voi nisseni ci crediate o meno, sono tra voi e aleggio sulla città in spirito, mista ai profumi della primavera e ai venti della consapevolezza che soffiano leggerissimi da scrigni sempre, adagio adagio, più schiusi.

Sono lo spirito dell’antenna.

E torno nel momento più opportuno per alcuni e meno opportuno per altri. O almeno spero che sia così, dipende dalle reazioni, semmai ci saranno. Niente panico, comunque, sono solo spirito, al massimo vi scompiglio il ciuffo. Ma ho avuto mandato di ricordare questioni, magari poco originali, probabilmente a volte banali, ma assai rimosse e di offrire supporto se mi sarà concessa la possibilità. Il mio sfrontato compito come spirito dell’antenna è solleticare, punzecchiare, massaggiare, come su un muscolo che necessiti di riabilitazione, ciò che all’apparenza sembra piuttosto intorpidito, forse atrofizzato, giusto un po’ per vedere se c’è ancora vita, se scorre ancora linfa. Il mio lavoro è sempre stato in fondo quello di captare l’invisibile, ovvero le onde radio\tv e convertirlo in informazioni visibili o udibili attraverso la struttura tecnica di cui ero costituita, ed è quello che continuerò a fare adesso, ma attraverso il mio spirito.

Sono la vostra antenna personale, sono al vostro servizio, usatemi per comunicare, fate pure.

Non abbiate paura che vi racconto tutto dall’inizio o forse è meglio dire dalla fine, la mia intendo.

Caltanissetta, parco Sant’Anna, ore 17,45 del 23 luglio 2025, dopo 74 anni di onorata carriera vengo demolita. Il mio necrologio, sbrigativamente liquidato, recita così: “ora è il momento di pensare al futuro dell’evoluzione tecnologica”, Pietro Grignani, CHIEF STAFF CEO INSTITUTIONAL REATIONS & EXTERNAL COMMUNICATION di RAI WAY e aggiungerei, fantozzianamente, Cav. del Lav. Grand’uff. commendator, direttor, lup. mann. figl… e qui mi fermo, per reverendissimo rispetto.

Confido nel vostro perdono se sto permettendomi una licenza triviale, ma mi scappa proprio quando scommetto  che persino il fine intellettuale, composto e galantuomo filosofo nisseno Rosario Assunto, per il quale provo profonda ammirazione da quando sono nata, avrebbe potuto vacillare corrivo: ”e sti cazz…!”, per il suo vissuto romano, o forse addirittura “sta min…”, per i suoi natali siculi.

Il mio ultimo pensiero fu quindi per Rosario Assunto e il mio ultimo desiderio quello di poterlo abbracciare. Mentre lo penso mi ritrovo a percorrere un lungo tunnel e mi rendo conto di essere dentro il celebre dipinto di Hieronymus Bosh, sono proprio nell’”Ascesa all’Empireo”, accompagnata dagli angeli che mi guidano verso una fonte di luce abbacinante dove si trova ad accogliermi e abbracciarmi, con mia immensa gioia e totale stupore, proprio lui, la mia guida, il mio maestro, come Virgilio per Dante, la sapienza classica e la ragione umana, Rosario Assunto, in tutto il suo splendore spirituale:

“Mia cara amica”, rivolgendosi a me in tono affettuoso e benevolo,” sono addolorato per quanto ti è accaduto. Ti fu meritato di svettare fiera sul colle in beata convivenza con la flora mediterranea! Ti trovi al mio cospetto per effetto di una rara forma di sublimazione, chimicamente intesa come passaggio diretto dallo stato solido a quello aeriforme e spiritualmente intesa, nel senso di innalzare a un livello superiore.

È stato l’affetto dei nisseni a renderlo possibile, ad infinitizzarti. Non morirai mai, ormai ti hanno evocato per sempre ed è per questo che devi tornare. Il tuo ricordo è ancora vivo e le associazioni ambientaliste sono assai vivaci in questo momento e i cittadini mi risulta che rispondano bene agli appelli alla mobilitazione, concentrati soprattutto a difesa del parco Dubini. Ciò accende in me una piccola scintilla di speranza per il nostro territorio nisseno. Quanto al parco a me dedicato, ne sono lieto, ma non nego che sarebbe stato per me un sogno lasciare un segno più viscerale nello spirito dei cittadini nisseni, contribuendo a renderli più consapevoli. In questo periodo storico così buio, lo spirito deve esigere bellezza, come luogo di rifugio e pace. I nisseni meritano bellezza.

L’ infinitezza della natura è inseparabile dall’essenza umana e a lei è fatalmente connessa la sua felicità”.

Ed eccomi qui, mi presento ufficialmente, sono lo Spirito dell’Antenna”. Nissene e nisseni, sono nissena anch’io a pieno titolo. Vi abbraccerei, se solo potessi…E se potessi onorerei davvero la memoria di Rosario Assunto cancellando come mai esistito il disonore che Caltanissetta riceve ogni volta, troppe volte per troppi anni, quando le viene puntualmente assegnato il consueto riconoscimento annuale di ultima in classifica in termini di vivibilità. Centosettesima nei settori demografia e società e centocinquesima per cultura, tempo libero e qualità della vita delle donne.

La città che ha dato i natali al fondatore dell’“estetica del paesaggio” in Italia, che ha teorizzato il paesaggio come opera d’arte e il giardino come sintesi di natura e storia, difendendo strenuamente la bellezza, ha il dovere urgente e morale di eliminare quest’onta!

Io non posso ma voi potete, voi lo meritate.

Se per qualcuno di voi ciò che ho raccontato ha avuto un senso, seguitemi e vi parlerò ancora, avrò un senso anch’io e la mia demolizione, in caso contrario, dopo avervi osservato tanti anni dall’alto, adesso aleggerò sempre tra di voi per sospingervi affettuosamente e se vi arriva una leggera brezza ad accarezzarvi il viso o a scompigliarvi insolente il ciuffo, ricordatevi di me, perché potrei essere stata io, lo Spirito dell’Antenna.

 Per sempre vostra, fu ANTENNA RAI

Condividi Questo Articolo