dal Consigliere comunale Giampiero Modaffari di San Cataldo riceviamo e pubblichiamo:
SCAVI E RIPRISTINI NON A REGOLA D’ARTE: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI AFFRETTI A RICHIEDERE IMMEDIATA RIVALSA ALLE IMPRESE.
Il gruppo consiliare RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ ha depositato in data 30/04/2026 un Ordine del Giorno di forte denuncia e richiesta di verifica tecnica, in relazione allo stato disastroso delle pavimentazioni stradali comunali a seguito degli scavi e presunti avvenuti ripristini per la posa di infrastrutture digitali.
Nei mesi scorsi, diverse società hanno provveduto a effettuare scavi profondi e diffusi lungo numerose vie del nostro territorio, causando ingenti disagi alla cittadinanza. A lavori ultimati, ci è stato assicurato che tutto sarebbe stato ripristinato a regola d’arte. Tuttavia, a pochi giorni o mesi dalla presunta conclusione dei lavori, un semplice sopralluogo rivela una realtà inaccettabile: asfalto che si distacca, fessurazioni, avvallamenti e/o sovralzi (Veri e propri dossi), slabbrature e pozzetti non a livello con la sede stradale.
È evidente che molti di questi ripristini non sono stati effettuati a regola d’arte, violando palesemente le prescrizioni tecniche del Regolamento per l’esecuzione di scavi su suolo pubblico del Comune di San Cataldo, il quale impone che la superficie ripristinata sia perfettamente in quota con la pavimentazione esistente e il manto bituminoso omogeneo e uniforme.
Ciò che rende la situazione intollerabile è la sovrapposizione temporale con la recente richiesta al Consiglio Comunale dell’autorizzazione per accendere un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per circa 1.200.000 euro (di cui 800.000 per opere e 400.000 di interessi), da restituire in 20 anni, per la manutenzione delle strade comunali.
La domanda che poniamo con fermezza è: perché i cittadini di San Cataldo dovrebbero sobbarcarsi un debito ventennale per riparare strade che l’attuale amministrazione comunale non è stata e non è in grado di tutelare essendo state le stesse rovinate da soggetti terzi e non ripristinate correttamente?
Sembra inammissibile che si chieda alla collettività di pagare, per due decenni, la manutenzione straordinaria di danni che le imprese titolari di concessioni per la posa di infrastrutture digitali hanno causato e che il Comune non ha avuto la capacità o la volontà di far rientrare attraverso le dovute sanzioni e l’escussione delle garanzie.
Il nostro Ordine del Giorno non è una mera critica, ma una richiesta formale di attuazione della legalità. Chiediamo che il Civico Consesso deliberi l’impegno per l’amministrazione comunale, entro 30 giorni, di:
- presentazione di una Relazione Tecnica Dettagliata, distinta per singola via interessata, corredata da documentazione fotografica, che attesti lo stato attuale dei ripristini e elenchi puntualmente le difformità riscontrate (distacchi, avvallamenti e/o dossi, mancati rispetti delle quote);
- l’immediata emissione di diffide alle imprese inadempienti, con termini perentori per la rielaborazione dei lavori a perfetta regola d’arte;
- l’attivazione delle procedure di RIVALSA sui depositi cauzionali e l’escussione delle polizze fideiussorie, come previsto dal Regolamento, per coprire i costi dei danni arrecati al pubblico suolo.
È ancora tempo di agire prima che la responsabilità ricada interamente sulle casse comunali e, di conseguenza, sulle tasche dei nostri concittadini sancataldesi.
Il gruppo RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ continuerà a vigilare affinché i regolamenti vengano rispettati e il denaro pubblico non venga sperperato per colpe altrui.
Il Consigliere Comunale Giampiero Modaffari
Capogruppo RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ

