Malattie sessualmente trasmissibili, l’evento rivolto a medici, psicologi, biologi e farmacisti

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Nella sede dell’OMCeO di Caltanissetta il primo appuntamento del ciclo di eventi dal titolo “Prevenzione è cura” 

“I dati ci confermano un trend in salita per diverse malattie a trasmissione sessuale, la gonorrea, anche la clamidia, l’herpes, malattie anche che pensavamo essere state ridotte percentualmente e invece si è assistito ad un aumento dei casi”, ha spiegato Carmela Maria Russello ginecologa presso il Consultorio di San Cataldo, nonché una tra le relatrici e relatori del Convegno sulle malattie sessualmente trasmissibili svoltosi sabato 9 maggio 2026 nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Caltanissetta.

Una giornata formativa improntata sulla multidisciplinarietà e che per questa motivazione si rivolgeva non soltanto ai medici di tutte le categorie, ma anche ai biologi, farmacisti e psicologi. Durante il convegno sono state presentate le novità in ambito diagnostico sia per quanto riguarda la biologia molecolare virale che quella batterica.

Esistono infatti diverse tecniche, “forse anche troppe- ha sottolineato Giuseppina Capra, docente associata di microbiologia e virologia all’Università degli Studi di Palermo- perché la scelta poi deve essere molto consapevole ed è difficile cercare di avere il test migliore che sia più performante e che non sia confondente. Molto spesso, ad esempio la biologia molecolare può identificare dei microrganismi o dei residui di microgrammi che non sono in realtà l’espressione di un’infezione attiva e quindi le competenze per la preparazione, le competenze e le conoscenze per eseguire una diagnosi corretta devono essere veramente tante. È per questo che ci si deve concentrare moltissimo sulla formazione degli operatori sanitari”.

Ha parlato di una vera e propria evoluzione negli ultimi anni, in termini di diagnostica per la biologia molecolare batterica,  Teresa Fasciana Dirigente Sanitario Biologo e Professoressa Associata all’Università di Palermo. “Questo ci ha consentito di riuscire ad intercettare anche pazienti che risultano essere portatori, che spesso con le metodiche tradizionali, come ad esempio quello colturale non veniva messo in evidenza- ha affermato- quindi la valutazione del soggetto portatore ci ha sicuramente consentito di avere un aumento dei casi in termini epidemiologici, ma anche un maggiore controllo e quindi poi anche migliorare la diagnosi soprattutto per quei batteri, come ad esempio Chlamydia trachomatis, che non è coltivabile in maniera molto semplice rispetto agli altri batteri”.

L’appuntamento, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri nisseno con il contributo della FNOMCEO e in collaborazione con l’Asp nissena, ha visto il coinvolgimento anche del Rotary Club di Caltanissetta con il progetto dedicato alle malattie sessualmente trasmissibili di cui si occupa la commissione presieduta dal ginecologo Giuseppe Giannone. Presente anche il Vicepresidente di tale commissione Mauro Farina che ha invece presentato una relazione in tema di prevenzione. “Si parla tantissimo di malattie a trasmissione sessuale, di comportamenti, di mezzi di trattamento, di prevenzione, ma il preservativo – ha aggiunto il relatore nonché Dirigente Medico dell’U.O.C di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Umberto I di Siracusa- che alla fine é l’elemento più comodo, più semplice e più accessibile per questo tipo di prevenzione primaria in effetti è un vero sconosciuto, perché facendo delle indagini tra i giovani con cui ci siamo confrontati con i progetti del Rotary, ma anche leggendo quelli che sono poi i dati pubblici in effetti l’utilizzo del preservativo è molto spesso scorretto e non è diffuso come dovrebbe essere”.

L’obiettivo è quello di diffondere le giuste informazioni, soprattutto tra i giovani, allo stesso tempo promuovere la prevenzione, la formazione specifica per gli operatori sanitari e la collaborazione tra i soggetti a vario titolo coinvolti per un Percorso Integrato di Cura che assicuri continuità assistenziale e dia le risposte necessarie ai cittadini. La sinergia è fondamentale, il bisogno di fare rete viene sottolineato dalla Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Caltanissetta Barbara Iraci. La farmacia ha un osservatorio privilegiato su questi argomenti“, ha esordito e ha poi aggiunto: “c’è una richiesta di informazioni di soluzioni che noi siamo tenuti a dare. Il consiglio non può essere isolato, perché noi facciamo parte del Sistema Sanitario Nazionale e perché noi dobbiamo uniformare tutti i professionisti nel dare il giusto consiglio. Giornate come queste di formazione sono fondamentali per capire quali sono le criticità e come si possono affrontare”.

Da non dimenticare anche il risvolto psicologico, in particolare la psicoterapeuta cognitivo-costruttivista Daniela Cavaleri ha esaminato il disagio psicologico nelle relazioni romantiche tra adolescenti. “Oggi quello che si deve attenzione soprattutto con i ragazzi è il fatto di non lasciare il vuoto legato alla comunicazione con gli adulti, anche perché oggi- ha dichiarato- più che mai si rifugiano nelle comunicazioni con l’intelligenza artificiale, i chatbot e questo li mette notevolmente in pericolo”.

Un aspetto quello della comunicazione su cui ha posto l’accento anche il Vicepresidente dell’OMCeO provinciale Salvatore Pasqualetto. Bisogna cercare “di valorizzare quelli che sono i rapporti umani, le interazioni sociali, la famiglia e quindi la scuola insieme possono fare tanto”, ha evidenziato, ribadendo anche l’importanza per l’Ordine di promuovere iniziative come questa e di offrire ai propri iscritti delle occasioni di incontro e di formazione.

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